LA DELIMITATION DE LA PODOLIE
scritami daU'ambasciatore del Re, di Moscovia il quale seconde mi vien detto dà altri, haveva già liavute alcune conferenze coi ministri di quel Gran Duca, ma che fin all'hora se l'erano passata su i generali ; erano perô poco prima délia data délie lettere arrivate in Moscua di ritorno gl'ambasciatori che furono ultimamente in Varsavia, e si sperava che appresso si dovessero stringere le negoziazioni, onde presto si dovrebbe sentire quelle che sia da sperarsene.
Non si sente ancora cosa alcuna, di rilievo intorno ai negoziati di Mons'" Vescovo di Beauvais con questa Corte : et essendo di già partito di qui à quella volta il Sig"" Marchese di Vitrij, si dice che Mons^ Vescovo sia per tornarsene quanto prima in Francia,con eseguire nel viaggio alcune commissioni del suo Rè con talluno (sic) de' principi délia Germania, e particolarmente con Mons^ Vescovo di Munster.
Il Sigr Résidente Cesareo parti di quà parimente due giorni sono per portarsi à questa Corte.
L,e 26, Cybo répond à Martelli : « quoique j'ignore si Mgr Pallavicino a quitté Cologne (i), toutefois V. S. peut laisser Varsovie ; mais avant de partir elle n'aura qu'à faire remise de
per ab iis exigendi subsidiariorum, quod totalitcr coronasset opus. Cum vclocissimis allati nuntiis ex Ukraina rumores, totum miscuerunt negotium. Inde gens haec, quae nostris assueta pasci semper fuit malis, obstinatius nobiscum agere, reciprocationem militis pro milite flagrantius urgere. Indeque totum opus irritum reddere coepit. Inter piures huius vicissitudinis causas hanc potissimam deprehendi. Videntes scilicet Moschos necessitatis nostrae inevitabile telum, velle eosdem perpetuam lucrari pacem, quae involvit secum acternum de avulsis per illam silentium. Inde Dux magnus mihi expeditione 30 ybris data, iisdem fere vestigiis ad Regem serenissimum remque publicam nostram, legatos sucs submittit, qui utinam optatum Christiano Orbi hoc tandem aliquando terminent opus. His strictim Excellentiac Vrae denuntiatis spero enim si felicem Deus annuerit reditum me uberius haec omnia oretenus relaturum, Pronus in cultum Excellentiac Vrae acclino caput maneoque. Excellentiac Vestrae — Alletissimus Servitor Constantinus Tomichi Castelanus Vielunensis Legatus Magnus ad Carum Moschoviae — Datum in Mozaisk die 12 octobris 1680. (i) Mais le nouveau nonce en Pologne écrivait le 21, de Steinheim : Era già opinione che nel viaggio che fô avanzandomi verso Polonia sento confermarsi cheMons^ Vescovo di Bove negoti l'elettione del figlio del Re di Polonia in suo successore, che sii per trattarsi di ciô nella prossima Dicta. Monsr Vescovo di Munster è pure di questo senso.
414 l'empirh: et la pologke.
payements, au nom de monseigneur, des 100,000 fl. qu'elle recevra de MM. Luchinie et Menoni de Cracovie, ainsi que le transfert de l'argent Radzivill ».
Le 4 novembre, Lauri mande : on dit à Paris que Béthunes retournera à Varsovie mais sans sa femme. Et, le 6, Bonvisi envoie la lettre suivante de la Cour de Pologne (i).
Le 9, Cybo écrit à Pallavicino :
N. S^^ viene avvisato, che Mons^ Vesc^ di Bovè N^ straordinario di Francia al Rè Giovanni, ne viaggi che hà fatti ultimamenta con la
(i) È morto il Circho valoroso Capitano trà Cosacchi di Zaporovia il che sommamente è dispiaciuto.
Scrivono che il Kan de Tartari con considerabil potenza si sia mosso dalla Crimea, con ordine di portarsi in vicinanza di Chiovia per dar gelosia non solo, ma per dannificare quel paese, pensando il Gran Sigre la prossima campagna di portarvisi di persona ad attaccare quella piazza, la quale si dubita che si possa difendere in riguardo che li Moscoviti pensano ad includere la Chiesa Rutena ove sono gl'antichi catecumeni, che è in distanza d'una lega, e vogliono fare un grosso argine per unitamente difenderla,
Hanno pure spedito in Zaporovia per csortar quei Cosacchi à non dar assistenza alcuna al Moscovito.
Se bene si sono di nuovo rotti li trattati col Moscovita. Con tutto ciô convien pensare à prepararsi alla guerra col Turco per non perdere tutta rUchrayna, corne seguirebbe se si venisse la campagna prossima alla limitazione, e divisione del confine.
A dirla in confidenza à V. S.Illmavédo che Francia più non pensa à spendere in Ungaria, e sa Dio come sarà ricevuto in Francia Béthunes per quello hà fin qui gettato, et tutti gl'offiziali non hanno havuto il pagamento.
Circa à Monsigr de Bouveis,e sua venuta in Polonia dirô à V. S. I\\^^ che si è dichiarato meco che in caso di guerra col Turco, i soccorsi del suo Rè per la Polonia saranno di gran longa maggiori che quelli del Pontifice, e se fin qui non se n'è dichiarato, e se non se ne dichiarerà per qualche tempo ciô, procède alla consideratione, che ritrovandosi in Turchia sopra 20 milioni di sostanze trà particolari Francesi, venendosi cola à sapere qualche cosa di ciô, si correrebbe fortuna di perdere il tutto. Credo che Monsigr de Bouveis partira di quà avanti la Dieta, e restera il Sr Marchese di Vitry, il quale fin qui non mostra troppa generosità, c vive con tutti i suoi sopra le spese del primo.