LA FRANCE ABANDONNE LES HONGROIS
Corte per le vaste campagne di cotesto Regno, hà trovata grandissima ignoranza délie cose di Dio frà cattolici, i;ion meno che frà gl'eretici, e scismatici : che perô hâve va seriamente rappresentato à quel prelati, e specialmente al Vescovo di Culma, il quale hà molta parte ne gli affari délia Polonia, la nécessita di provedersi d'operarii per confermare i cattolici, e guadagnar' gl'altri ; il che spera egli possa riuscir facilmente. Aggiunge l'avviso, che il medesimo Vescovo di Bovè aveva insinuata l'introduttione in quelle provincie délia Congregazione de preti, che vivono in commune, eretta molti anni sono, e stabilita ultimamente con l'approvatione apostolica nella Germania, stimando, che ne potrebbe derivare un gran frutto alla Religione. Che anche di questo il Vescovo di Culma si mostrava pesuaso, et inclinato à promuovere l'opéra : et essersi già indotto à pratticar nella sua diocesi le massime di S. Carlo. Che di tutte queste cose voleva trattarne con gli altri Vescovi del Regno, e particolarmehte coU' Arc°. de Leopoli, dalla cui autorità, e dal cui zelo et esempio si prometteva molto. Ma che la maggior sua fiducia in ordine al buon successo, la riponeva nella cooperatione di V. S. 111"^^, il cui arrivo aspettava perciô con impazienza.
Hà grandemente rallegrata S. S'^ un taie avviso : e spera che dall' opra, e dal consiglio di Mons^ di Bove (i) possa la Polonia riportare
(i) Le nonce, ayant communiqué à l'évêque les sentiments de N. S., Mgr de Beauvais, de Zolkieuf, le 14 décembre, lui écrit :
Col riconoscimento maggiore, che devo hô ricevuto la benignissima lettera di V. S. 111"^»^ che mi porta segni si particolari délia sua bontà verso di me. lo sono in estremo obligato alla S^à cli No S^e, che si degna far si clémente riflesso aile mie debolezze. Per quel che riguarda la salvezza di questo Regno, io farô tutto ciô, che potrà dispender da me, e m'unirô con V. S. 111^3^ con la quale conferiro a Varsavia sopra tutto quello, che possa concerner questo soggetto. Quanto alla disciplina ecclesiastiea, vedo che ne sono quà molto lontani mancando la cura, e rapplicazione, che si deve ; vi sono perô molti Vcscovi zelanti, e disposti ad abbracciar i mezzi per ristabilirla, e corne ho viaggiato molto in questo Regno, e visto nel modo, che le cose passano, ne discorrerô con V.S. 111"'^, e de'remedii, che possono apportarsi, assicurandola, che non havero mai sodisfatione maggiore, che d'incontrar quella di S, B'ie, e di conformarmi ai suoi santi, e pii sentimenti, e che desidero ardentemente di meritarmi il benigno affetto di V. S.
La morte del S"^ Prencipe di Radzivil hà grandemente afflite queste MMtà^ e la Sra Priiicipessa, a cui ne îù data l'altr'hieri la nuova è in un'estrema afflizione. Io sospiro sempre l'honore di render i miei personali ossequii a V. S. lU'ïia^ e d'assicurarla con la viva voce, che sono con ogni maggior osservanza. Di V. S. 111"»» e Rma, Dei^o et oblig^o Serre, i. Vescovo etc.
4i6 l'empire et la Pologne.
in queste materie gran vantaggio, ben conoscendo per fama il zelo, e la virtii del prelato. Ma perche egli non starà forse molto à tornarsene in Francia ; è mente délia S^^ Sua, che V. S. 1. subita giunta costà si abbocchi con esso lui, e significatoli il gradimento singolare di S. B"^« di quanto hà operato, e promosso à favor délia Religion Catf^» e del buon governo délie diocesi ; lo preghi à continovare nell'istesso proposito, et ad unire gl'ufBcij, e la diligenza sue proprie à quelle di lei per lasciar le cose bene incaminate prima délia sua partenza con accertarlo del merito, ch'è per riportarne ben grande appresso S. S^^. Vede V. S. 111. la qualità deU'affare. Da questa puô far conseguenza délia premura di S. S^'^ Ond'io senza aggiungere altro le auguro ecc.
Et, le même jour, il ajoute : « Mgr de Beauvais a écrit de nouveau pour annoncer que le roi de Pologne est disposé à la guerre contre les Turcs et qu'il encourage S. M. l'assurant de forts secours de la part du très-chrétien. Tout le monde n'est pas de cet avis, écrit Cybo, connaissant les intentions de la France. V. S. avec sa prudence et son habileté pourra savoir la vérité sur ce que le prélat a écrit, car N. S. est anxieux de la connaître. V. S. pourra aussi faire voir à Monseigneur ma lettre en clair, touchant les affaires de la religion, car sur cette matière on ne peut pas faire erreur. Au cas où l'évêque aurait déjà quitté Varsovie, V. S. pourra prendre quelque mesure comme je le lui ai écrit ». (i)
Le 13, Pallavicino annonce à Cybo son arrivée à Varsovie et se félicite de l'accueil que lui a fait MarteUi, qui est venu à sa rencontre et lui donne des conseils et des renseignements sur la nonciature.
Et, le 20, MarteUi transmet à Cybo le rapport impersonnel suivant :
Peu de jours avant l'arrivée de Pallavicino est arrivé aussi le bref de N. S. pour Mgr de Posnanie, dans lequel N. S. conseille l'évêque d'être plus obéissant envers le roi, se référant toujours au discours
(i) Et, le 16, il lui écrit : « l'avis qye V. S. dit avoir reçu à ^teirchein annonçant que la prochaine Diète générale est convoquée pour délibérer sur la succession au trône, intéresse beaucoup N. S. ; V. S. devra informer touchant les négociations et les coopérateurs. »