CONFÉRENCE AVEC LES MOSCOVITES
che veramente grambasciatori non habbino maggiore facoltadi quella, che hanno messo in uso, e che professano, si è posto in deliberatione finale il punto délia guerra, se debba farsi, o no, se defensiva, o offensiva, et in questo caso, se debba concludersi la Lega con i Moscoviti nella forma, alla quale hora é ridotta. Sono tre giorni che si ventila la
bene di condonar questo al loro timoré. Fù mancato qualche poco nell' incontro, il che penso seguisse per non esser stati ben avvisati ', ma à ciô si rimedierà à suo tempo, con farle egual trattamento ; l'altre cose del cerimoniale passorno tutte bene, e secondo il solito.
Incominciai il discorso dalle lodi del loro padrone, dalla gloria, e fama, che si acquistava per un desiderio cosi fervente, e costanie d'abbattere l'inimico délia Croce di Christo, e le dissi, come il Santissmio Pontefice massimo, mio principe eSig'^e^ amava Sua Serenità, le desiderava félicita, e gloria, e perciô io suo ministro havevo stimato conveniente d'essere à vederli, congratularmi délia loro venuta, efferirle quel che potessi fare cosî in servitio dclla causa délia loro venuta, come délie persone loro. Dissi tutto cio per interprète, non havendo noi alcuna lingua commune, Horessi risposero, che à S. M. Czarea era ben noto il zelo del Santissimo Papa per la conservatione, e la cura,e sollecitudine, délia religione cristiana che n'haveva. Aggiunsero poi un'ampia significatione délia stima, che facevano deir honore, che le rendevo, soggiungendo, come l'haveriano rappresentato al Czar. Questo passô in publico, sendovi présente la mia, e loro corte, e scrivendo tutto un loro notaro, che mostrava gran velocità in capire, e molta diligenza nello serivere. Hor scndosi ritirati gl'astanti, secondo il cenno, che le fù dato, runasto perô il notaro, che ne loro negotiati é inseparabile, si cominciô à trattare,
Come V. E. vedrà, eransi nel Congresso del giorno de 17 con i ministri regy, ridotte le cose ad un termine, che l'operatione fruttuosa consisteva per hora in procurare, che i Moscoviti ricedessero dal numéro de cavalli, che pretendono da Polacchi in contracambio dell' Infanteria, che l'offeriscano, cioè dai ~, se non dai y, per il quai numéro, et à finche il Czar se ne contentasse, s'eran caricati di scriverne al loro Sigre sul linire del Congresso ultimo, diccndo, che volevan dare questo nuovo segno délia volontà sincera dell' unione, benche non n'havessero facoltà, il che tutto dissero con sensibile timoré, il che giunto ad altri contrasegni, fà credere l'asserito da loro, e che la loro istruttione porti, che debbin dimandare in Cavalleria la meta de quello, che si vorria dal Czar d'infanteria, come mostrano le dimande fatteper avanti, nelle quali puô osservarsi essersi tenuta questa proportione. Dunque vedendo, come per operare utilmente, quando fosse stato possibile, deveva essere il mio scopo il persaaderli à dmiinuire il numéro, che pretendano da Polacchi in contracambio. In questo verso il mio maggior studio.
49^ LA DIETE A VARSOVÎË.
materia, e giâ ia maggiore e minore Polonia (perché le provincie si sono separate nella gran sala) hanno votato per l'offensiva, e per la lega con i Moscoviti, anco seconde, che l'offeriscano, cio é con darle i cavalli. La Lituania era per dare il suo voto, che congetturo fosse simile, quando una differenza, nata délia precedenza fra essâ e la
Dissi in primo luogo, che i Sig''i Ambasciatori potevano persuadersi, che io desideravo il- bene del loro padrone e che conseguisse quel fine ch'é commune al mio. Potersi percio essi dare à credere, che non le haverei detto cosa, che non stimassi proficua aU'intentione che si ha d'abbassare lapotenza Otfomanna. Esser per cio cosi collegati, e concatenati insieme l'interessi délia Polonia e délia Moscovia, ch'io dovevo portarmi egualmente verso l'una et i'altra. Non doversi dalla Polonia dimandare alla Moscovia quel che non é necessario a se, e senza il quale gl'affari délia guerra per parte délia Moscovia non succederiano felicemente, et al contrario non doversi domandare dalla Moscovia alla Polonia quel che non le fa di mestiere, e senza il che la Polonia non puo sperare di riuscire felicemente. Osservar'io, come ne colloquij havuti essi Moscoviti, sempre hanno preso regola del sussidio, che scambievolmente hanno sii la meta délia Fantaria, che vicendevolmente offeriscano à Polacchi. Ne queste, se non erravo esser la regola propria, ma ben si, quando sii necessario per il lor fine particolare, che e di contenere, e vincere i Tartari nella Crimea. Per questo haver' essi stessi, come ministri dotti, e saggi stimato esser bastante un minor numéro havendo demandato gia cinque mila cavalli. Hor' dover dunque ridurre il numéro, che chiedono, regolandosi dal bisogno. Haver essi un degno concetto del valore, et arte miiitare de Polacchi, questi reputare il bisogno minore, e creder, che il numéro di tre mila séria bastante per mettersi alla testa délie lor truppe et animarle. Entrare i Polacchi in parte del pericolo, anzi esporsi i primi ; hor non esser' essi cosi temerarij, che se stimassero non bastar quel numéro, voiessero esporlo ad un tanto pericolo. In oltre saper bene i Polacchi, che se cadcsse l'Essercito Moscovita, tutti i Tartari ve-rrian sopra di essi percio potersi bene persuadere, che se riputassero necessario maggior numéro, lo somministrariano ; Per altro sovvrastare à Polacchi un grand'inimico, onde non bisogna sminuirle le forze. I Tartari nen esser soldati, ma ladroni, e predatori, l'essército Ottomanno contcney la militia de Giannizzeri, celebri per la disciplina, i Spaij, et un nummero innumcrabile di gente, il G. Sigr puô raccogliere, da varij regni, che possiede nell'Europa, nell'Asia e nell'Affrica ; In fine gl'ho'pregati à non voler differir piû à lungo quel che possano accordare. Esserc imminente la Primavera, richiedersi tempo per gl'apparecchi militari, minacciare il Turco Chiovia, e perduta una fortezza taie, esser tutto in gran pericolo, ove facendosi la Lega à tempo, si puô oviri are a tanto maie.