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RAPPORT SUR LA SITUATION A LA COUR

Praga, acciochè non dicessero, che informavo dello stato délia Corte il Marchese di Vitry. >

Hô fatta questa lunga ma necessaria digressione, acciochè N. S'"^ sia certo, che non ho mancato, ne mancherô di diligenza per nutrire nell' Impi'e i veri sentiment!, che hà di pietà, ma essendo solo e forastiero, non posso resistere alla piena, tanto più che in me non ci sono virtù tali da accreditare il mio detto ; tuttavia dô adesso qualche tocco (sic) per le generali, come V.E. mi comanda, al Sig'" Conte di Chineseg (i), e poi a suo tempo non transcurerô le congiunture, dando hora nuovi stimoli à favor délia Regina d'Inghilterra, mostrando che il Parlamento, non ci habbia impegno per facilitare, senza parlare del Sig'" Duca d'Iorch, sebene sono un poco mutate le eose, sperandosi dalla Corte, che non si farà la Leo;a del Rè di Francia con quello d'Inghilterra, perche questo voleva, che oltre la sicurrezza délia Fiandra, si prometesse quella dell' Indie di Spagna, e discorrono di mandare in Inghilterra un' Inviato, il che dimostra, cne siano un poco diminuite le gelosie.

Et, le 28, il écrit encore :

Comincia quella crisi nella Corte dell' Imp''^, che havevo già pre-

(i) Copie de la lettre de Bonvisi à Konigsegg.

Hà N. Sre sentito con molto gusto, che S.Mtà Cesarea con tanta prontezza concedesse alla sue paterne istanze l'assistenza meritata dalla Regina d'Inghilterra, ordinando ai suo Cesareo segretario di non partir da Londra per cooperare col mezo de' suoi amici ; acciochè dalla malignità di alcuni non si procuri con false tcstirnonianze di Tare annullare il suo matrimonio dal Parlamento, che in ciô non è concorde, e solo viene stimolato da pochi seditiosi, e perô sarà piii facile coll'aiuto Gesareo d'impedire la risolutione, et in ciô grandemente preme, S. Stà non solo perche è obligata à defendere una Principessa cattolica, et à sostenere la validità del matrimonio instituito da Dio per sacramento, et negato per taie dagli eretici, ma perche sono troppo funeste le memorie del discioglimento de matrimonij in Inghilterra, che portorno la sbvversione délia Religion Cattolica sotto Errico Ottavo. Confida dunque'S. Be di esser validamente aiutata dal nostro piissimo Impr<5 in questo punto, tanto essentialc, e si professa infinitamente obligata à S. M^^^ Cesarea per la prontezza che hà mostrata. e l'assicura che tutto quello che si farà in benefîtio de CatioUci in conformità dclle massime proprie di S. Mta Cesarea, e di quelle de i suoi maggiori sarà ricompensato de Dio più di quello, che possino fare gli huomini, e particolarmente gli eretici, che hanno sempre abbandonato nel più bello dell' imprese.

veduta, e che mi persuadeva à starne lontano, accioche non sospettassero, che m'imbarazzassi nei partit! discordi ; e se finerà in bene sarà la salute dell' Imp^% e se in maie, li portera l'ultima sua rovina. Già sono preparate le materie per processare il présidente délia Caméra di peculato, e suppongono gl'istigatori che ci siano cose grandi contro di lui ; Egli pero ha offerta la sua figliuola al figliuolo del Principe Montecuccoli con cento mila fiorini di dote, e con questo si è guadagnato tutto il gran partito de i Dietristein, eccettuato il Burgravio, e combattono questi per sostenere il Présidente, quanto il Padre Emerico et altri lo facciano per atterrarlo. Se il Présidente si sostiene, le cose Camerali continueranno nell'antico disordine, et anderà l'Imp'"^ al precipitio, perche non pratticando l'ottima massima di supplire coll' economia à i bisogni dello Stato, è forza che S. M*** Cesarea ricorra al mezo pericoloso di aggravare maggiormente i sudditi, et havendo perciô chiesto alla Boemia maggiori contributioni, si sono soUevati i sudditi di alcune signorie, et armati in gran numéro, ricusano di pagare, e si sone mandate soldatesche per dissiparli, ma potrebb'essere che si accendesse maggiormente il fuoco, tanto piiî che da alcuni si sospetta che siano stati concitati dai padroni per haver giusto pretesto nella Dieta di negare à S. M^^ Cesarea l'augumento, che chiede. E veramente gli aggravii sono grandi sopra i poveri, et il maie non procède dall'Imp''^, ma da i Sig""' che dopo fatte le impositioni ne scaricano se stessi, e le addosano tutte ai villani. Il rimedio sarebbe facile, et portereble altre ottime conseguenzé, ma il buon Principe non hà chi ne le ricordi perche tutti hanno interesse nel disordine e se pure ei pensasse de se stesso, l'attribuirebberoà me perche sanno, che parlo con libertà, e che S. M^^ m'interroga, e pero è bene lo stare lontano finche se veda si questa crisi hà da essere mortale, o vitale.

Le 4 février, Bonvisi ajoute :

Sperano à Praga, che la rivolta de'villani sia per sedarsi con facilita, non passando fin'hora il numéro di m/4, ma se l'Imperatore non li defenderà dall'oppressione de' proprij padroni, è pericoloso, che si ostinino, e che il numéro si accresca. Dicono, che quei miserabili si erano ridotti alla desperazione, perche, se nella Dieta s'impuoneva, per esempio, dieci fiorini di contribuzione per servizio di S. M^à, i padroni n'esigevano altretanti per se ; e che in oltre si pigliavano per forza à villissimo prezzo la robba, e che l'istessa la mandavano poi à

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