‹ Innocent XIChapitre 201 sur 430 · MENACE DE ROMPRE LA DIÈTE · texte numérisé non relu

MENACE DE ROMPRE LA DIÈTE

le roi veut expédier à S. S. un courrier porteur d'une lettre royale à ce sujet. Alors j'ai trouvé opportun de lui faire observer que, si l'on s'adressait au pape, on devrait aussi s'adresser au roi de France, qui avait offert de donner des secours pour une guerre défensive, tandis que l'offre de N. S. regardait l'offensive ; et sur cela a fini notre conversation » (i).

Mais, à la même date, il écrit :

Porto à V. E. una notitia, quale s6 che riceverà con molto disgusto, e dispiacerà grandemente à N. S''. Quando si sperava un fine prospero di questa Dicta, e ehe il vascello sin' hora tanto agitato fosse condotto in porto. Ecco improvisamente perduto il tutto, et insieme tante, e tante fatiche, sendosi la Dicta rotta, et in conseguenza svanito quanto si è fatto sin' hora, onde le cose son ridotte nel stato, nel quale erano avanti quest'anno, se non che sono deteriorate, sendosi perso inutilmente tanto tempo necessario per porsi all'ordine, irritato l'inimico, che spira vendetta ; allcttandolo all'invasione col mostrarle li sconcerti, e discordie interne ; et il Moscovita resta bruttamente deluso, sendosi patteggiato seco una lega, che hora non puo più concludersi,

(i) Le 16 juin, il ajoute : «• je me suis efforcé de déconseiller' le roi et les ministres de faire la demande à N. S., laquelle du reste se réduit à un emprunt de 20,000 unghcri, mais je n'ai pas réussi car la nécessité est bien grande. Je les ai déconseillés parce que la restitution ne se fera jamais, le royaume devant avoir toujours plus de besoins, et l'on finira par ne plus tenir compte du respect envers S. S. ; mais, d'autre part, j'ai réfléchi qu'un refus rendrait odieux N. S. Entre la difficulté de recouvrer ce qu'on prêterait et les conséquences d'un refus, je propose que le pape envoie un bref au roi, s'en remettant à ce que lui dira le nonce et chargeant celui-ci de représenter à S. M. que pour le zèle du bien public et par affection paternelle, le pape donne l'ordre de prendre sur l'argent pontifical qui se trouve ici, j,a somme de 100,000 fi. de m. cour, qui représente presque 8335 ungheri, afin de mettre la place de Bialacierquievo en état de défense, de la fournir de vivres, de munitions etc. en vue d'une attaque des Turcs, et d'employer le reste au profit de la République selon les besoins les plus urgents et d'après les ordres du roi. De cette manière, poursuit-il, de l'avis d'une personne qui connaît bien les besoins, je pourrai remettre l'argent pour fortifier la place qui court un grand danger, et S. S. ferait un acte généreux et de grande charité en sauvant ainsi de l'esclavage tant de sujets de ce royaume, tout en étant assuré que l'argent ne sera pas dépensé autrement. »

Innocent XI —ni. 33

per mancanza di potere sufficiente, non sendovi chi possa rappresentar la Republica, la di cui determinattione va per terra, risolvendosi tutto in mente per l'accennata rottura. Hor diro particolarmente corne la cosasiipassata.

Giovedi verso la sera il Nuntio terrestre di Posnania Prziemski diede segni aperti di voler far seguir la rottura. S. M^^ fra qualche altre provision! prese, inviô subito a me un suo gentilhuomo à significarmelo, perche operassi in quelle forme, che stimavo più proprie, ad impedire l'intento temuto. Hor io considerando, come non poteva adoperarsi mezzo più efficace, che il Palatino di Posnania infermo, procurai, che questo scrivesse, come fece subito, e con ogni maggior fervore, perche il Prziemski tralasciasse di venire à quest' atto, ma la lettera non arrivé in tempo, sendo egli prima di giunger questa in Dieta, partito, e fatta precedentemente una protesta, nella forma solita, et atta à romper la Dieta. Fù tutta la notte travagliato per ritrovarlo, sendosi egli nascosto, anzi secondo l'opinione commune, partito anco di Varsavia. Hor' alla mattina, havendo io trovato un suo amico, che mi persuadevo sapesse ove egli fosse, introdussi con esso discorso, e dalle risposte datemi, congietturai, che veramente cio le fosse noto, e scopersi, che modi valessero per farlo ritornare, et essendomi portato da S. M'^, le significai quel che havevo scoperto, onde il Rè fece subito chiamare il medesimo, e trattô con esso, e cosî il giorno istesso di venerdi, verso le 3 hore doppo il mezzo di comparve il Prziemski con gran sodisfatione publica, corrispondenti alla quale furono le lodi,e gratie rese à me, per il lavoro, e cura adoperatavi.Sembrava quest'huomo,come un' ossesso, tanto era agitato dalle sue passioni, o più tosto da quel mali sensi, che haveva nell' animo, onde quell' istessa sera fù due volte in punto di venire à nuova rottura, e la matina del di seguente diede nuovi segni di voler far Io stesso, onde io ricordai che si avvertisse, in caso, ch'egli uscisse dalla Dieta, di farlo seguire da alcuni, che haveriano potuto avvisare ove andasse, e con chi trattasse, lumi, che potevan giovar molto, come apparisce adesso, che per' essere affatto oscuro con chi communicasse, e che sii di lui, non si sa che fare. Hor' sabbato la sera, presa licenza di parlare disse, che vedendo andar la Dieta tanto in lungo, con gran detrimento privato, e publico, spirando la proroga futtap^rquel di, non intendeva, che più si prolongasse, anzi che si dovesse finire prima del tramontar del sole, e se cosî si fossé fatto, aggiunse, che si era ritornato, altrimente si protestava délia rottura, e detto cio si alzo per uscrire dalla sessione. Si era già previsto, come si voleva, che quel di fosse l'ultimo délia Dieta, onde si era travagliato.

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