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RUPTURE DE LA DIETE

perche si abbreviassero le cose, anzi moite se ne troncassero, et io quella mattina istessa havevo vivamente operato à questo fine presso i Lituani, ma con tutto cio, era quasi impossibile, che si potesse terminale in cosi brève spatio, onde il Rè chiamato à se il Prziemski gravemente, ma anco amorosamente l'ammoni, corne egli operando in tal forma, faceva un grau torto alla sua famiglia, et à se, à quella ch'è insigne nella Republica, et à se, che haveria potuto sperare i gradi, goduti già da suoi maggiori. Che in questa guisa metteva in gran pericolo la patria, attente le circostanze nelle quali si era ; e si portava si malamente verso la madré che meritava d'esser corrisposta in altra forma; Lo richiese in ultimo,à voler considerare meglio una risolutione tanto importante, et à non precipitare se, et altri in un baratro di calamità, e disse ch'era anco tempo, ne essersi passato il Rubicone ; Esser meglio, che ritornasse al suo luogo, et ivi attendesse il fine, che soUecitamente si saria posto alla Dieta. Ma vane rmscirono le gravi, et amorose essortationi Régie, perche il Prziemski, à pena riverito il Rè, dicendo esser meglio romper la Dieta, che far périr la Nobiltà, et il popolo, se ne parti immediatamente dalla sessione. Fù seguito lui da Monsig^ Vescovo di Posnonia, che si studio di ricondurlo, ne voleva lasciarlo, ma sendo stato deluso colla speraciza data dal Prziemski di voler ritornare Monsig'^ lo lasciô, e rientrô nel consesso, assentandosi intanto il Prziemski ; Hor nel consesso, vedendosi non esservi altro modo di salvar la Dieta, che terminar le risolutioni nel tempo, che voleva il Prziemski, perche cosi non vi saria stata contradittione, si aftrettô cotanto, che in brève tempo si fece quello, che per altro haveria consumato settimane, e la Polonia quasi fini tutte le sue cose. Ma la Lituania, che si ritrovava assai da capô, per le discordie particolari, che l'han travagliata in questa Dieta, cominciô à mettere in dubio, se la Dieta fosse rotta, sendo già tramontato il Sole, ne vedendosi comparire il Prziemski, il che diede occasione ad alcuni nuntii, che opinavano per la rottura il dire, che hormai si violava il jus fondamentale délia libertà, che la contraditione d'uno impedisse l'attività cosa, che dal notaro campestre del regno Ciarneski fii cosi abbracciata, che dicendosele, coma si metteva in pericolo la Republica, rispose, che voleva più tosto morir libero, che viver servo. E qui à gran pena si puotè ottenere che i Lituani proponessero, sotto conditione del ritorno del Prziemski, le loro materie, e cosi si determinassero, et in questa guisa si travagliô sino à mezza notte, facendo io intanto le mie parti presso gl'amici del Prziemski, perche indicassero ove fosse, e ne procurassero il ritorno. Il giorno di Pentecoste la mattina fij usato ogni studio per venire in

5l6 LA DIÈTE A VARSOVIE.

cognitione ove egli fosse ; fù ihviata gente fuora per rintracciare la via da lui tenuta, ma tutto riusci vano, passando quel di, e parte del seguente fra la speranza, et il timoré. Ma vedendo io le cose ridotte à questi termini, stimai bene di procurare, che i Lituani si dichiarassero, corne per la conditione apposta del ritorno del Prziemski, non intendevano di porre una conditione nuova, e solo intendevano d'insistere in quella, che riputavan necessaria, e seconde la natura délia cosa, onde se la Republica stimasse, che la partenza del Prziemski non portasse la rottura, non intendevano, che non ritornando lui, la Dieta dovesse haversi per rotta, per la conditione apposta da loro del di lui ritorno ; il che procurai, credendo che non il non ritorno del Prziemski, ma la conditione de Lituani, che non pote va verificarsi, annullasse la Dieta.

Bisognava, per sostenere che la partenza del Prziemski non rompesse la Dieta, interpretar la sua volontà, cioè che il doversi finir tutto prima del tramontar del sole s'intendesse cosi, che non si dovesse far' altra sessione, benche quella durasse oltre il tramontar del sole, et il suo ritorno, che disse seguiria,non fosse conditione, ma quasi un modo. Hor l'ordine équestre, che si persuade, che la sua libertà consista in mantenere questa potestà, che ciascheduno in particolare possa gettar à terra la Dieta con qualsivoglia segno di contrarietà, et in qualunque modo questa apparisca, non hà voluto amniettere l'interpretatione sudetta, poco valendo il dire, che almeno in queste circostanze bisogna prendere ogni senso più favorevole per la conservatione délia patria, senza la quale la libertà perisce, e che non è libertà, ma dura schiavitudine l'esser soggietto (sic) al capriccio di ciascheduno.

È sospetto, che quest'huomo possa esser stato corrotto dall'Elettore di Brandemburgo, che non ostante tante di chiarationi fatte dal Rè, teme, che prese una volta le armi in mano, queste. si voltino contro di lui, ricordandosi bene dell' offese fatte à questo regno. Un de nuntii terrestri disse sabbato, come era stato tentato per rompere, accennando Brandemburgo, e soggiungendo, che bisognava cacciare i suoi ministri, e che se alla Republica fosse piaciuto il suo consiglio, si offeriva d'esserne essecutore. Vi è anco rincontro, che l'Elettore habbi detto, che questa Dieta si romperia, e ben si sa, che il suo ambasciatore hà questô principio ; cioè essere errore che chi teme délia Polonia si armi, il che non puô farsi senza gran dispendio, et il vero modo di precaversi, essere il rompere i suoi designi colla rottura délia Dieta, cosa che si crede sii stata fatta fare altre voltre da quel Principe. Io penso, che quando cio sii vero, sii stato fatto hora, perche le cose si

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