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ACTE GÉNÉRAL DE L'INQUISITION

sitionc sul fcrrainolo, dopo i quali veniva il Sig"" Duca di Médina Celi collo stendardo, i cui pendoni erano tcnuti a man destra dal Sigr Marchese di Cogoiludo suo figliuolo, et alla sinistra dal Sigr D. Melchior di Guzman Marchese di Villamanrique suo genero, tutti coU' habito di famigliare dell' Inquisitione, per il quale cosî essi corne tutti gli altri Grandi e Cavaglieri hanno fatto rigorose prove d'esser Cristiani vecchi. Succcdevano le religioni, cominciando i fratelli che servono agli ospedali, i PP. di S. Gio. di Dio, i Cappuccini, i Trinitarii scalzi, i RecoUetti Agostiniani, i PP. délia Vittoria, i Mercenarii, i Trinitarii calzati, indi i Carmelitani, li Agostiniani calzati, i Francescani e Domenicani. Dopo venivano con una Croce bianca i famigliari dell' Inquisitione secolari in gran numéro, seguitati dai comissarii ecclesiastici, e da varij religiosi consultori dell' Inquisitione, dopo i quali seguiva la Croce verde coperta di gramaglia, portata da un padre Domenicano, et accompagnata dalla musica délia cappella reale ; ,et in fine veniva il fivscale dell' Inquisitione di Toledo coll' alguazil maggiore, e la guardia de gli Alabardieri di essa, vestita di bianco e nero ; tutti andavano à piedi, et i famigliari e comissarii colla Croce sul ferraiolo, et i consultori religiosi con una d'oro pendente al collo ; e tutte le religioni con candele, e torcie, il che faceva bella, e sontuosa vista ; et il popolo per tutte le strade era infinito. Entrarono nella piazza sul farsi notte, dove giunti, ciascuno se ne ritornô à casa, restando solamente sul palco i PP. Domenicani colla Croce verde, e portando i famigliari la Croce bianca dove si haveano da bruciare li pertinaci vivi, et i relassi convertiti morti. Il palco era grandissime, pigliando per lunghezza tutta la facciata délia piazza dove si entra per la porta di Guadalaxara, e stendendosi per larghezza sin' alF entrata di detta piazza per la parte délia strada di Toledo. Era pure aitissimo arri' vando il piano di esso ai primi balconi délie case sopra le loggie. Vi si entrava dalle due parti cstreme per due scale grandi, e spaziose con scalinate di legno, simili à quelle dei maggiori e più regolati palazzi.

Congiunta a qaella délia parte destra, si inalzava una gran scalinata di 24 scalini, stesa dal piano del palco per lungo molti passi, e molt'altri per alto, et in cima vi era posto il baldacchino per Mons^ Inquisitore ; ai piedi di essa in poca distanza stava un altar posticcio voltato contro il popolo, e verso la facciata délia casa, a cui stava per lunghezza unito il pal^o. In drittura del corno sinistro dell'altare, corrcva un andito, che passa va ad un' altra scalinata uguale, posta à man sinistra in faccia alla suddetta, nella quale doveano star tutti i rei inquisiti. Dalle parti dell'andito stavano due spazii voti in forma di cortili con tavolati poco rilevati da terra per ricetto di molta gente, e dalle parti di questi, si stendevano in uguaglianza ail' andito di mezzo altri due, in uno dei quali délia parte del Rè, stava la guardia degli Arcieri di S. M^^, e molta gente délia Casa Reale, e ncU' altro délia parte del popolo, stavano i famigliari et altri ministri dell' Inqui-

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sitione, e nel detto andito di mezzo stavano3 pulpiti, uno al corno sinistro deir altare, il quale stava un poco fuori dell' andito, e serviva per la predica délia fede ; Gli altri due erano dentro del medcsimo, dove haveano da montare i relatori del Consiglio Reale à leggere la sostanza dei processi à ciascuno dei inquisiti. In faccia di questi due pulpiti erano posti due gabbioni in forma di cattedra, dove haveano da montare ciascuno di essi inquisiti, a sentirsi leggere il processo, e la sentenza. Ai due capi del detto andito stavano due tavohni per due segretarij dell' Inquisitione di Toledo per dare ai relatori i processi da leggere. Ai balconi di mezzo délia detta casa, poco piià alto del palco stava il baldacchino del Rè, che veniva à restar in mezzo del palco in faccia al popolo, e sopra tutto il palco erano tirate le tele per riparo del Sole. Quivi dunque rimasero tutta la notte i PP. Domenicani ; prima dell' alba délia domenica seguente si principiarono le messe al detto altare per commodità del popolo, che in gran quantità era rimasto nelle case, e nella piazza tutta quella notte, preoccupando i luoghi per veder la funzione. Furono ripartiti i balconi ai principali rappresentanti délia Corte, come agli ambasciatori di cappella, che lo tenevano sopra quello del Rè, e délie Régine ; à tutte le dame e cavaglieri di Corte, et à tutti i Grandi ; per gl'altri ministri dei principi, non essendovi luogo determinato secondo l'etichetta ordinaria fu resoluto di assegnar loro 3 balconi, dove intervenissero, non come ministri, ma come cavaglieri particolari alla rinfusa, e senza ordine di precedenza. Al alba cominciarono pur le messe per tutte le chiese, perché il popolo potesse sodisfare al precetto d'udirla, e da tutte le parti concorreva numerosissimo à veder la processione délia mattina più curiosa délia précédente, perché vi si conducevano i rei, dimodo ch'era difficilissimo il passar per il camino per dove havea da venir questa processionc.

Intanto verso le 9 hore venue il Re colle due Régine al suo luogo nella piazza, e tutti gl'altri fecero l'istesso, et aile 7 incirca cominciô à partire la processionc dal palazzo dell'Inquisitione passando per l'Incarnatione, per la piazetta délia Priora, per Sta Catterina de los Donados, per S. Martino, e avanti la chiesa délie Scalze Reali, e fatto il giro di quella piazza, continué per la strada chiamata di San Gines, e giunta nella strada maggiore entré per la strada de los Boteros nella piazza délia funzione dall'ultima imboccàtura per cui vi si entra da quella parte, e si avanzé al palco per camino serrato di quà e di là da tavolati in forma di steccato dell'altezza d'un huomo, i quali terminavano in forma di mezza Luna, che serviva di recinto all'istesso palco. Questa processionc comincié come la prima colla soldatesca medesima, dopo la quale seguiva la Croce délia parrochia di S. Martino con alcuni chierici con candele, et alcuni famigliari à piedi, e dopo questi venivano moite statue di cartone portate sopra pertichç grandi, le quali si haveano da bruciare in luogo délie persone inquisite, che erano é fuggitc, é morte. Ciascuna di queste statue havea nel petto un cartello.

ENCORE l'acte. 67

col nome scritto del reo fugitivo, ô morto, colla differenra che quelli dei morti portano in petto una cassetta coH'ossa, e colle ceneri loro da bruciarsi insieme, e coU'iscrizione parimente del nome loro. A queste successero i penitenziati à castigo di semplice mortificatione, ô di trusta, ô altre simili pêne publiche.

Tutti questi, ch' crano sopra 50 erano sanbenitati, ciô è con un habito composto d'una baietta gialla con due traverse rosse incrociate come quelle délia Croce di Borgogna, e quest' habito che chiamano Sanbenito, gli copriva le spalle et il petto sin alla cintola, essendo senza maniche. Quelli che doveano esser frustrati, di più à quest' habito portavano una corda al collo con alcuni nodi in essa che indicavano le centinara délie Irustate che doveano essergli date, cioè se era un nodo, significava cento frustàte ; se due, ducento. Tutti erano condotti in mezzo a due famigliari del S. Officio. Appresso seguivano i condannati al fuoco, ô vivi, ô morti, et erano in numéro di 21. Quci da bruciarsi vivi crano i pertinaci, e i morti erano quelli, che rilassi 3 voltc, in ultimo pure si convertivano, e questi prima si doveano strangolare, e poi bruciarsi ; Li pertina ci furono 6 huomini, et una donna, gli altri tutti si ripentirono. Tutto questi 21 venivano accompagnati da due famigliari, ch' erano, ô Grandi, ô cavaglieri principali, et inoltre da due religiosi, che si affaticavano per convertirgli, et i segni dei convertiti, era ch' essi medesimi portavano nelle mani una Croce verde presa da quelle dei religiosi e dei pertinaci, era il non haver voluto pigliar tal Croce che di continue i religiosi gli stavano offerendo, e mostrando, et un morso di legno che portavano in bocca, per le bestemie che dicevano ; e ben si vedeva, che di questi si era affatto impossessato il Demonio, perché lo portavano espresso negl' occhi, e nel semblante, et in specie la donna, che nel color palido,- et annegrito, e nella ferocità del volto e dei gesti pareva un Demonio in carne. Tutti questi, cosî statue, come persoije condannate al fuoco, et alcuni penitenziati, cioè i maliardi, et i bigami, portavano in testa una corozza, ch' è un cartoccio dipinto dell' altezza d'un mezzo braccio incirca, tutto perô uguale di cima in fondo, et ai penitenziati dove la corozza li cengea la fronte era scritto il loro delitto, e consistevano altri m bigamie, altri in superstitioni, altri in fattucchierie, e ipocresie, adulterij e simili.

Terminava quest' accompagnamento dei rei coll'alguazil maggiore di Toledo; dopo questi rei, che andavano a piedi insieme cogl' accompagnatori, cominciava la cavalcata dell' Inquisitione, i primi erano gli alguazili délia villa e di Corte, dopo i famigliari dell' Inquisitione colle bacchette délia giustitia, e poi i consultori qualificati, c commissarij del 8^° Officio, appresso il magistrato délia villa. Dopo questo veniva l'Alguazil maggiore deir Inquisitione Générale solo, et immediatamente il fiscale del' Inquisitione di Toledo col stendardo del S. Officio portato da Toledo, i cui pendoni erano tenuti da duc fiscali del Consiglio Reale, et d'Aragona. Segui-

vano il tribunale di Toledo et il Consiglio dell' Inquisitione supprema, accompagnati dai consiglieri reali, e dagl' Alcadi di Corte, che davano la mano ai suddetti dell' Inquisitione. Seguivano appresso Mons^ Présidente di Castiglia, e Mons^ Inquisitore alla sua man destra con buon numéro de palafrenicri, che lo precedevano, vestiti di pavonazzo, e pcr ultimo il Sigr Marchese di Fovar, con guardie e gran seguito di livrée corne protettore deir Inquisitione del Regno di Toledo, prerogativa hereditaria délia sua casa, corne délia linea retta dei Marchesi di Malpica, che l'hanno da principio goduta. Chiusa cosî la processione, seguiva immediatamente la sedia sola di Monsr Inquisitore tutta coperta pure di pavonazzo. Con quest'ordine salirono sul palco, e Mons^ Vescovo d'Avila présidente di Castiglia, havendo accompagnato sin alla scala Mons^ Inquisitare, ivi lo lasciô con una reverenza, e montato in sedia se ne ritornô a casa. Mons^ Inquisitore andô al suo luogo sotto il baldachino, ove cominciô à vestirsi pontificalmente, et intanto presero i Consigli pur il luogo loro, conforme toccava à ciascheduno su le scalinate, che faceano piede al baldachino di Mons^ Inquisitore ; li primi gradini furono occupati dal Consiglio supremo dellTnquisitione, e dal Tribunale di Toledo, uniti in un sol corpo. Il Consiglio Reale colla sala degli alcadi a man destra, et il Consiglio d'Aragona all'altra parte à man sinistra, posero in mezzo dellTnquisitove ; Dopo più abbasso sedettero gl'altri Consigli d'Italia, di Fiandra, e deUTndie, e sotto quelli il Magistrato délia villa, e piià basso i qualificatori, consultori e commissarij del S. Officio con altri titoli, e cavaglieri. Su la prima scalinata à man destra ai piedi di Monsr Inquisitore sedette il Sigr Marchese di Fovar suddetto, alla sinistrail fiscale di Toledo collo stendardo, che tenne durante tutta la funtione, e più abbasso l'alguazil maggiore dellTnquisitione suprema. Accompagnato poi Monsr Inquisitore dal padre confessore di S. Mtâ, e da uno de' più antichi ministri del Consiglio dell' Inquisitione, portando il padre confessore una Croce, e l'altro un messale, scese à pigliare il giuramento délia fede da S. Mtà^ la quale all'arrivo del prelato, che le fece il solito inchino, si levô in piedi insieme colle Régine, e si cavô il cappello, et havendo S. Mtà posta la mano sopra la Croce, le disse Monsr Inquisitore se S. M'a giurava, e prometteva sopra la sua fede, e parol.a reale, come Rè vero, e Cattolico di difendere con tutte le sue forze la fede Cattolica, che tiene, e crede la S^» Madré Chiesa Apostolica Romana, con quello che segue nella formula di tal giuramento. Rispose S. M^à che cosî giurava, e prometteva sopra la sua fede, e parola reale, et havendo replicato Monsr Inquisitore, che adempicndola cosi, S. M^à sarebbe stata in tutto prosperata da Dio. Finita questa cerimonia tornô Monsr Inquisitore ad inchinar S. Mtà, la quale stette sempre in piedi, e scoperta sinchè egli hebbe finito da scendere la scaletta,per cui s'andava al balcone reale. Paf-tito di là se ne ritorno sotto il suo baldachino, che restava molto più alto di quello di S. Mtà, la quale havea, il suo poco più rilevato dal piano del palco Quindi si

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