‹ Innocent XIChapitre 224 sur 430 · AU SUJET DE MGR. DE BEAUVAIS · texte numérisé non relu

AU SUJET DE MGR. DE BEAUVAIS

Sicque Legatus Gallicus subticuit et nihil obtinuit egressusque cum Regc ad venationem prêter unicum forte verbum, nihil alloqui habuit.

Le 19, il mande :

Un intimo délia Regina che posso credere anco che lo facci per commissione délia medesima mi scrive cosi.

Hic libenter habcretur si nominatio pro Cappello Cardinalitio non essct in affectu. Ratio estquix constanter et sine dubio ullo sciamusComitiapreterita a Gallis rupta per illum ipsum qui nominatus est. Si Vestra Excellentia crédit esse adhuc tempus impediendi, mihi scribat secretum tenebo et agam quid me agere jusserit.

lo ho risposto che délia Promotione puô dirsi quello che si dice del giuditio finale, nescitis diem neque horam; ne ho aggiunto altro sopra la materia.

Nella stessa lettera et a parte il medesimo si diftbndeva sopra l'accomodamento délie cose di Francia, dicendo come alla Corte l'havevano per fatto, al che ho detto che per qualche esperienza che ho trovo difficili elunghi l'accordi fra Principi.

Dopo scritto è venuto à trovarmi il Vescovo di Luceovia e mi hà parlato, sulla materia da parte del Re. La sostanza è stata che se bene S. M^à habet documenta luce clariora, che li due Ambasciatori di Francia habbino cooperato alla rottura del l'ultima Dieta, nondimeno trattandosi di questa materia in ordine ad una cosa per la quale deve usare ogni maggiore consideratione e circospettione desidera che la sua nomina di Mons'' Vescovo di Bovè tantisper in suspenso detineatur, donec nova documenta perlustrentur et donec Nuntius, super hoc compellabitur. Tutti questi termini latini sono stati da me nostati à dettatura di Mons^ Vescovo di Luceovia. lo ho detto al medesimo : Dunque se N''° Sig'"^ volesse fare ora la Promotione S. M^^ saria contenta che si lasciasse in sospeso il cappello per la Polonia e Mons'"'^ mi ha risposto che le pare che si.

Et, le même jour, il ajoute :

....I ribelli sono entrati nel Sepusio, provincia d'Ungheria, ma posseduta dalla Polonia, sendole impegnata da tempo antichissimo, et han fatto violenze ad alcuni ecclesiastici, e brugiato un luogo. Il Techelij, che vuol rimetter nell'Ungheria i predicanti in conformità d'un' accordo, che prétende fatto nell'anno 1647, vorria far lo stesso nel Sepusio, copertamente, dicendo, che non puo contenere i suoi sommamente zelosi délia rinuovatione del lor culto, anco in questa provincia, il che tutto vedesi dallo scritto publicato da lui in Unghiera,e da quello, che scrive al Rè, et aU'ufficiale regio, che risiede nel Sepusio, quali scritture giungono hora nel spedirsi la posta, onde non si sono potute

trascrivere. Hà recato al Rè indignatione la superba lettera del Techelij, e le hà risposto, mostrando il dovuto senso, con avertirlo à non mischiarsi nelle cose di Polonia.

Le 26, Pallavicini transmet le texte, que lui avait envoyé le résident césarien,de la réponse de l'empereur aux propositions du roi touchant la ligue.

... Monitus à Rcge de secretifidelissima tenacitate quemadmodum ne-gotii gravitas et pcriculi in de mergentis ex casu revelati secreti nécessitas urget, eadem fide Excellentiae vestrae significo quod à M^^ Caesarea responsum habuerim quae omnino acceptât et approbat intentionem S. M^'s et jam habui audientiam secretam apud S. Mtem et Reginam, eosque quos Rex secreti participes esse voluit, nimirum Palatinum Russiae et V. Cancellarium. Rex dixit nihil unquam gratins sibi à me dici et referri potuisse. Regina qnoque libenter hilariter et animose me audivit gratulataque est, utpote quae satis comprendit quantum inde meriti domui siiae accederet s^ Camenerum ? recuperaretur et quantum consequenter obligationis ad gratificandum in Republicam devolveretur. Palatinus Russiae cum V. Cancellariorem avide adierunt et promovere sese obtulerunt. Et ut negocium magis stringatur cudaturque dum candet,rcquisivi a M'a Sua,mentem suam quoadipsa particularia aperiat mihi quatenus id Caesari exponere et omnia sic in secreto pertractare possimus,ut cum reparata ad Comitia proxime indicenda venire possimus. Promisit Rex se facturum pauca habita reflexione seu deliratione, dum ego urgere non intermitto.

Lô che si desiderano maggiori particolarità cioè quai lega s'intenda se difensiva o offensiva e quai saria l'anima di questo : cose tutte che io cerco e sapro, ma-sopra le quali non penso che il Rè si sii spiegato perché il Résidente huomo assai diligente e che mel' avviseria, non dice nienle di più dello scritto sotto li 5 di Agosto et hora ne scrivo. Crederei pero che quando per parte délia Polonia si volasse veramente operare il pensiere saria di attaccare congiuntamente il Turco ciascheduno per parte sua con patto di non pacificarsi con la Porta se non congiuntamente. Pensera il Rè che l'Imperatore che vede di non poter evitare la guerra con il Turco verria hora à ciô.

Le 2g, Cybo répond à Pallavicini :

Non occorre affaticarsi di vantaggio per indagare il motivo, e gli autori délia rottura délia Dieta di Grodna. Basta hora di saper lo stato délie cose presenti, e se veramente è sincera la corrispondenza di cotesta Corte con Cesare, 6 vi è sotto qualche mistero con partecipatione di Principi stranieri.

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