CHAPITRE XIV
La ligue et la guerre.
Le gr. Vizir, avec des troupes qui dans leur marche se grossissaient toujours plus de hongrois rebelles et des princes obligés de suivre les ottomans, vint mettre le siège devant Vienne. Le roi Jean Sobieski, à la tête de 40,000 soldats environ, se mit en marche le 15 août. A ses troupes s'unirent celles impériales commandées par le duc de Lorraine, et les auxiliaires des princes électeurs.
Sobieski, nommé par l'empereur commandant en chef, délivra Vienne. Par suite de la déroute des Turcs, Innocent vit ainsi couronnés en partie ses constants efforts pour réaliser son programme.
Le 8 mai 1683, de Presbourg, Bonvisi informe Cybo : Lunedi parti l'imperatore da Laxemburgo accompagnato dal S'" Elettore di Baviera, e dormi la sera nel famoso giardino di Petemella del Conte Traum, do va, oltre un regio palazzo, vi è un grande e delizioso giardino con un spaziosissimo parco, e la sera seguente arrivo à Presburgo ricevuto con la maggior solennità, e riposo mercordi. Il giovedi si porto con l'Impératrice, e con l'Arciduchessa, e col predetto Elettore, con molti Prencipi e con un immenso numéro di nobiltà riccamente vestita ad un padiglione, avanti il quale stava squadronata tutta l'armata distribuita in due longhe linee, che si stendevano per 10,000 passi con l'Infanteria nel mezzo, e la Cavalleria nell'ale e con i corpi separati degl'Ungari, e de Croatti, et alla fronte dell'Esercito erano collocati sopra 80 pezzi di cannone.
Nel padiglione fù cantata Messa solenne da Mons"" Arcivescovo di Strigonia, che benedisse l'armata. Era nel padiglione lo inginocchiatoro (sic) coperto di broccato per l'Imperatore, e per l'Impératrice, dietro un'altro di velluto cremesi trinato d'oro per l'Arciduchessa, et un altro al pari ornato nell'istessa forma, dova stavano il S"" Elettor di Baviera, et il S"" Ducadi Lorena, e gl'altri Prencipi stavano alla rifusa (sic) con la nobiltà, e con moltissime dame, che v'intervennero (i).
Finita la funzione ecclesiastica S. M. monto à cavallo, seguitato dair Impératrice, e dall' Arciduchessa, e preceduto dà i Prencipi, e dalla nobiltà. Cavalcô per tutti gli squadroni, accogliendo con volto allegro i Generali, e Colonnelli, etogni minimo soldato, restando tutti consolati dalla clemenza Cesarea, e del donativo che fece à tutti délia paga di un mese, e finita la rivista, che durô circa 4 hore, si ritiro ad altri ricehissimi padiglioni, dove era preparato il pranzo dal S'" Duca di Lorena corne tenente générale, essendoci altri padiglioni perle Dame e Cavalieri, e dall' Esercito si iecero treplicate salve del cannone, e délia moschettaria, furono cosî unité, che fecero vedere esser tutta gente veterana, calculata in numéro 20,000 fanti, e 11,000 cavalli, Ungari e Croatti, essendo mancati alcuni reggimenti non arrivati à tempo (2).
(i) Et, à la même date, il se justifie d'avoir assisté incognito à la cérémonie à Presbourg et écrit : « V. Em. lira qu'on a mis deux prie-Dieu pareils à celui de l'archiduchesse, pour l'électeur de Bavière et le duc de Lorraine. On a insisté pour que je chantasse la messe et donnasse la bénédiction apostolique mais j'ai refusé, car ôtant l'incognito dans la chapelle, j'aurais dû ensuite le reprendre et des inférieurs à moi seraient intervenus à la table impériale ; on m'a répondu toutefois qu'on ignorait si l'électeur de Bavière voudrait me voir ; il aurait été dangereux de se mettre mal avec lui du moment qu'il donne 15,000 hom. et par conséquent j'ai maintenu le refus d'y intervenir. » Et à part il ajoute :
(2) Et le 16, il lui écrit :
La penuria del denaro ha prodotto l'effetto, del quale si dubitava restando moltoindietro le nuove levé, e perô l'Esercito appena è arrivato à 30,000 huomini,mà si spera saranno perfezionate alla meta del mese futuro, quando probabilmcnte havcremo addosso il grosso deU'Esercito Turchesco, et in ogni parte si farranno teclute a rimpiazzare le perdite per le malatie.
L'istessa penuria hà ritardate le levate del Cavalière Lubomirki, e non si sono ancora mandat! i denari promessi al Rè di Polonia, ma si/farà in brève, importando troppo che quella nazione si armi con celerità, perché puol ridurre il Tekeli all'obbedienza, e salvarci dalle scorrerie de' Tartari.
lo haverei voluto che il perdono générale si publicasse mcntre S. M.
l'armée impériale. 671
Alla tavola di S. M. intervennero l'Imperatore e l'Impératrice, l'Arciduchessa, l'Elettore, il Duca di Lorena, il Duca di Saxe = Lavemburgo, un' altro Duca délia Casa di Sassonia, et il coadiutore del
era à Presburgo alla testa del suo Esercito, perché si sarebbe fatto con maggior reputazione, e con maggior sodisfazione degrUngari, ma benchè fosse subito abbracciato il consiglio, ne hanno differita l'esecuzione, per la multiplicità de negozij, che distraeno i pensieri in moite parti.
Se sàra vero il tenore del Tekeli, chc viene avisato, potrebbe egli ridursi all'aggiustamento, con che resterebbe S. M. disimpegnata dalla guardia di molti passi, et si havercbbero subito almeno 8,000 huomini de ribelli, tutti agguerriti, e pratici del paese Turchesco, ma quando, anche il Tekeli non si riduca, si spera che molti torneranno all'obbedicnza, e ch'egli rimarrà debilitato. Ma è necessaria le prestezza, acciochè la disperazione non l'induca à mettere i Turchi in Cassovia, ô che essi non ci entrino per forza, sentendosi che il presidio de' ribelli sia molto diminuito, et che quelle fortificazioni siano in gran parte distrutte, per esser tutte di terra, e mal custodite. Certo è che i popoli deU'Ungaria superiore sono mal sodisfatti del Tekeli, che li aggrava con esorbitanti contribuzioni, et dubitano che li voglia far schiavi de Turchi.
Il chiedersi dal S^ Duca di Lorena d'esser proveduto di cannoni da batteria, fà credere ch'egli speri di poter occupare Strigonia, il che se riuscisse sarebbe di gran momento, perché col ponte che vi è, si molesterebbero ambedue le parti del Danubio, e resterebbe Neùheisel molto incommodato aile spalle, ma se si perdesse molta gente, e dovendo poi presidiarsi, si debiliterebbe l'Esercito, che è necessario sia potente per oppuorsi à quello del Turco. Si procura perô di trovar modo di guardare i passi, senza impiegarci gl'Alemanni et il Bano di Croazia haverà 6,000 cavalli délia sua nazione, per darsi mano con i confinarij di Carlstat, e di Varasdino, in difesa délia Croazia, e délia Stiria. I Conti Trascovicz e Budiani si esibiscono di guardare i passaggi del Rab, e si vorrebbe che il Palatino con la gente de' Comitati adiacenti, difendesse queili del Vago, nel quai caso il General Scholtz haverebbe appresso di se trè reggimenti di Corazze, trè altri di Cavalleria leggiera, a Dragoni, che con 4,000 del Cavalier Lubomirski (sic) formerebbero un corpo di quasi 9,000 e se si aggiungessero i ribelli, si formerebbe un' Esercito considerabile da scorrere, nelle viscère del paese Turcheso, E perô la somma délie cose consiste nel procurare l'aggiustamento col Tekeli, poichè alP hora potrebbe l'Imperatore mettere in campagna 50,000 Alemanni, a non temere tutta la Turchia.
Ma se questi disegni non riuscissero, e che si havesse dà far testa con poco più di 30,000 huomini, sarebbero le cose molto pericoiose, e perô non si manca à Vienna di timoré, tanto più che si sparge, voglia l'Impératrice andare à Lintz per il suo parto, e se bcne alcuni credono che lo faccia per
Gran Maestro de Teutonici fratello dell' Impératrice, stando gl'altri Prencipi in altre tavole.
S. M. partira di quà lunedi, et il giorno seguente marcierà l'arinata, non si sa con quai risoluzione, stando intanto attendata in una prateria alla falda di un monte, occupando più di 6 miglia di longhezza, e formando una città campestre con le sue ampie strade, e piazze.
11 Card^ Nunzio, e gl'Ambasciatori ci furono incogniti, non essendo funzione che toccase à loro.
S'intende che i Turchi formavano il loro campo verso Buda, fin hora numeroso di 40,000 uomini.
Si dice ch'un soldato de nostri habbia con fuochi artifiziati abbrugiato i magazzeni di Zigetto, e che si siano inceneriti i due primi recinti, salvandosi solo il castello inferiore.
I Turchi di Neûheisel con alcuni Tartari havevano fatta una scorreria verso Nitria, e condotto via molti schiavi, e bestiami, ma caricati dà i presidiarij di Nitria, e di Levens, li havevano obligati à lasciare tutto con morte di alcuni di loro.
P. S. Alla tavola dell' Imperatore non intervenue l'accennato Duca délia Casa di Sassonia,perchè essendosi insinuato tardi, non si giustificô bene se fosse veramente capo délia sua Casa, ma v'intervenne il Marchesse Luigi di Baden, e non vi fù il fratello dell'Imperatrice, perché si travagliô, e fù obligato à partire.
tirarvi il padre, e la madré, altri interpretano che non si stimino sicuri à Vienna, vedendo la sollicitudine, che si usa per finire le fortificazioni, e questo acresce la penuria del denaro, tenendolo ogn'uno ristretto, per servirsene, se dovessero fuggire, e perô non si trova à vendere quelle pezze, che S. M. vorrebbe dar via, per valersi ne i presenti bisogni del denaro.
La difesa délia Germania non si vuole abbandonare, ne condescendere à trattati particolari, protcstandosi i Principi collegati, che in tal caso si aggiusteranno tutti con i Francesi, e fanno ogni diligenza per guadagnar l'Elettore di Brandeburgo, che tirerebbe il Rè di Danimarca, e con questo sperano che resterebbe assicurata la Germania, l'Italia, e la Fiandra.
Il Sigr Elettore di Baviera si mostra tutto fuoco per la difesa publica, e quando bisognasse, non ricuserebbe di andar in persona à trattare con quello di Brandeburgo, il quale si dice che stia poco bene di sanità, e questo potrebbe indurlo ad aggiustarsi, per non lasciare abbandonali i figliuoli délia seconda moglie, sapendo ch'il Principe Elettorale è tutto portato à favorc del partito Austriaco.
Intanto i Francesi con i loro continui muovimenti tengono in gelosia, e Cesare non puô valersi di tutte le sue forze,e di niunaaiuto de suoi collegati.
le-Cin Soàieslii dt^ra/idMaré^cAa/ et Çerutral cUt^rmeej du Hxn^aume ck Pûlcçrt£ , e^iea Rox/de Fcb^ne^eiorand Vax. de ZÙÀuarùe daru ùt Kolc.àu Lien éulj-j'emélc^ dij£j'tau U 2.1niarj téi^. par Œuesque de: Cracûuie en laprincipale SjplJje de y'ar^outé.,dii Conj-entemS d£ toiu lej-ûrandjdu. Jloyauinie, et du G rarudViichi.par lej achon^ de.^racsj rencUuj aDicu au briut aej Cartons, et d£J Saluej de le nie la Cctttmie,rie. et de tj nj an tir i câpres cette fa - TfiejiJt défaite dej- Turcs en ta àata/I/e de Chac^m ■ Il a ej-pou^'e Atnrce-Caj'i/ncre de IdGran ^t-d'Û.r^ujjtn. fille dt Mejxirt Henry de la Crante Cheu^t/ie.r, Atarçtu^ d'(~lrçut.en, etc. Col^n ivd, de la ^ardeSuijsi de. Morurieicr leDuc d'Orleanj-, Jlestrt de C-amp de Cauallerie; ctdt Françoise^ de la Chaj-trt, Elit ejUnt aupamuant Venue de Te an Prince Zamoisfli . 2)t leur iduJirc TTLarieLçe ejt^uenu entre autres enfanj-L,cruur-lienrj/-Lac4}b Sobiejfii pdleul de, Zcnus leCrand,et dUennerte de France jHeine. Doiui^iriere d'tZnaleterre le -. -Yunl léâg.
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A/etlcgrmt r^te i' T/Lcguts
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