LA COUR QUITTE VIENNE
tino, con litre altri dell'Ordine Cistercienze, il primo de quali mi scrisse d'haver assegnato per ciô un certo crédite alli ministri imperiali residenti in Costanza, il seconde mi fece buone promesse, ma niante ne spero, perché è huomo di sole parole, e dissipatore délie proprie sustanze ; li sudetti tre Cisterciensi mi replicorno, corne V. Em^3 haverà veduto nelle di loro leltere, che pur gli trasmisi ; e di questi in sustanza il più povero, ch'è quello d'Altaripa, senza altra riserva, mi si offeri pronto allô sborso di quanto potrà, e, come scrissi, la di lui porzione sarà senza fallo troppo tenue per tramandarla a Vienna, tuttavolta che non riesca d'impinguarla col di più, che si potesse ritraere dall'altri con reiterarne à medesimi l'istanza, intorno a che n'attendo li di lei reveritissimi comandamenti ; e sempre più, con 1 osseq"^*^ etc.
A la même date, de Krems près de Vienne il écrit : Doppo i disordini, che avvisai à V. E. con le passate, crebbero poi in immenso hieri, perché vennero doppo pranzo tre offiziali, uno doppo l'altro con lettere del Sig'' Duca di Lorena, con le quali S. A. avvisava, che l'ala sinisira délia sua cavalleria, era stata attaccata dà un gran corpo di Tartari, e di ribelli, che l'havevano un poco disordinata, ma poi con molto vigore, e con gran strage de nemici l'havevano rigettata, e délie persone di conto dalla nostra parte, vi era morto il Principe di Aremberg, il fratello del Sig^" Card^ Millini, e stava moribonde il Cavalier di Savoia, et il sargente maggiore Cellesi ; Che intanto tutto l'esercito Turchesco si avanzava per assediare Vienna, e temeva S. A. che spingessero un gran corpo di cavalleria, per serrar i passi e per tagliarli fuori con la cavalleria, disunita dalla sua infanteria, e dal cannone, che lasciô nell' Isola di Scit per cuoprire il paese.La publicazione di questi avvisi, fece veder chiaramente la nécessita, che ci era di non lasciarsi serrare in Vienna tutte le persone Cesaree, senz' haver esercito da soccorrerla, per i varij distaccamenti che si sono fatti,pero fù subito risoluto di partire tra poche hore nel meglior modo, che si poteva, e nel principio délia notte passammo i ponti con quel poco, che riusci di trasportare tanto aile M. M. loro, quanto à noi altri, e su la mezza notte arrivorno queste M. M'^ ^d un luogo murato, distante due leghe da Vienna, et io aile due doppo mezza notte, vedendo per la campagna molti incendii, che davano gran terrore, dubitandosi che se i Tartari si fossero avanzati, e chè li fosse riuscito di travorsar à nuoto il Danubio, com' aile volte sogliono passare il Boristene,
Innocent XI — III 44
ci sarebbemo (sic) trovati in quel luogo miserabile senz' alcuna scorta. Si lascio perô ordine, di far avanzare, se fosse stato possibile 1500 cavalli del Sig'" Duca di Lprena sotto il comando del General Caprara, ma sii l'incertezza se questi fossero passati, habbiamo hoggi assai affrettato il camino per portarsi à Crems, dove siamo stati questa notte, essendosi fatte hieri più di 36 miglia, con l'Impératrice gravida trottando in carrozza, e con tutti i piccoli figliolini, e con l'Impératrice vedova : Hoggi poi Sua Mtà anderà per barca à Melk, e noi altri seguiremo il viaggio per terra, e per ricongiungersi questa sera con S. M., e proseguire il viaggio di Lintz, dove non staremo sicuri, se il Turco si portera sotto Vienna per la facilita che haverebbe di spinger grosse partite verso quel luogo, non fortificato. Hiersera non ci era avviso, che i Turchi si fossero avanzati, anzi piii tosto dicevano, che quelli 10,000 cavalli, che hanno fatta la scorreria, si fossero un poco ritirati, ma non sappiamo se il grosso dell' esercito si avanzi per l'assedio di Vienna, che fermamente si crede sia per seguire, e la città si trova debole di presidio, e la lasciammo in gran costernazione, vedendo quella repentina partenza, e scrivono, che non permettino più ad alcuno di uscire, et à me è convenuto lasciarvi la maggior parte délia mia robba per salvar la persona ; Si è spedito in Polonia per soUicitare i'uscita del Rè al nostro soccorso, e si fà venire tutta la gente da Boemia, ma sarà difficile di giuntare l'esercito sparso in molti luoghi, e non sappiamo quanto tempo resisterebbe Vienna scarsa di soldatesca, e piena di confusione, ma se ci sarà un poco di tempo si rinforzerà notabilmente il presidio. Arrivando hiersera al tardi in Crems, e partendone questa mattina à buon hora, nel punto che spediscono il postiglione per Vienna, non ho voluto mancare, di ragguagliar V. E. délia nostra fuga, che farà tanto strepito nel mondo, e da Lintz scriverô poi più diffusamente, soggiungendo intanto, che gl'Ungari hanno abbandonato la maggior parte de' posti, che de'"endevano,et una parte si sono uniti co i Turchi ; come appunto con le passate accennai di dubitare. Spero, che V. E. compatira à questi miei gravi disastri, e molto più i publici infortunij, e con sommo ossequio ecc. P. S. Stasera spero che sa remo in sicuro, perché i passi sono stretti,et havremo le spalle guardate.
Et, le 10, il ajoute :
Scrissi hieri da Crems per mandare per via di Vienna con la solita posta di Venezia gl'avvisi, che hiermattina havevamo, ma ritenni poi la lettera apprèsso di me, per dubio che non capitasse in mano de Tartari, e che da essa vedessero le nostre debolezze, e pigliassero animo di farci maggior maie, e nel partire dà Melk, dove arrivammo hiersera di