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LE VOYAGE A ETE DÉSASTREUX. 69I

notte, scrivo quest' altra, e lascerô tutto alla posta, acciô chè dà Inspruch V. E. la riceva con il corriero di Milano. Prima di partire da Crems, mentre già stavo in carrozza, sopragiunsero avvisi pessimi, che fecero pensare all'Imperatore di mutar cammino, e di andar per i boschi verso Praga, dicendosi che i Tartari venivano verso di noi, ma mentre si stava consultando, comparvero nuovi avvisi, che non si fossero avanzati, tuttaviaper maggior sicurezza, stimorno bene di far andare l'Imperatore con la sua Corte per acqua, e l'Impératrice Eleonora, et io col rimanente del seguito, presemo (sic) una strada per le montagne quasi inaccessibile, e fù miracolo di Dio, che si pottessero condur fuori le nostre carrozze, e che i cavadi non restassero tutti morti per strada ; I miei sono in buona parte stanchissimi, tuttavia voglio hoggi tirar avanti due leghe, seguitando l'Impératrice Eleonora, già chè l'Imperatore, arrivato quà à mezza notte, hà veduto assai stanchi i principini, e vuol riposare tutt' hoggi, anche perché i suoi carri, e carrozze sono in gran parte fracassati dalle pessime strade. Speriamo che i Tartari non passeranno, non solo perché erano un poco ritirati, ma ancora per la diligenza, che si è fatta di far tagliare i boschi aile spalle, e serrar le strade, ancorchè i villani hanno in gran parte abbandonato il paese, e le proprie raccolte nella campagna per ritirarsi ne boschi.

Questa mattina gl'animi sono un poco piij tranquillati per l'avviso che si è havuto, ch'il General Staremberg governatore di- Vienna vi sia entrato con 4000 fanti veterani, e che otto altri mila siano per congiungersi domani col Sig^ Duca di Lorena, in modo che potranno resistere à quella parte di esercito Turchesco, che si avanzasse, sentendosi ch'il grosso resti tuttavia verso Ghiavarino, non senza speranza che porterebbe à noi la salute, perché ci darebbe tempo di aspettare i soccorsi de Polacchi, e de Prmcipi dell'Imperio, e dell'istessi soldati di S. M., che si faranno venire dà ogni parte, non essendo più tempo di pensare à soccorrere gl'altri, quando l'Imperatore è in grado di perire.

Tutta la costernazione hebbe origine da 4 infami reggimenti, che caricati da 5000 Tartari e ribelli, voltorno subito le spalle, non havendo appressodi se alcun capo,cheli comandasse. I reggimenti erano quello del Montecuccoli, et egli era à Vienna, et il Tenente Colonnello ammalato, et il Sargente maggiore Cellesi bravo cavaliero restô subito ferito con una freccia nel collo. 11 reggimento del Cavalier di Savoia si messe subito in fuga, e cascando il Cavalier dà cavallo li passorno tutti addosso, et è poi morto ; Fuggi similmente il reggimento Gondola, e quello di Saxe-Lavemburgo, e peggio di tutti quello di Croatti di un tal Ricciardi Raguseo ; la fortuna fia che passando à caso il Prencipe di

Croy, ch'andava per comandare dentro Ghiavarino si spinse verso il rumore con 20 de suoi, et incontratosi in 5 compagnie del General Taff, si messe alla testa di esse, e rimesse insieme il reggimento Montecuccoli, e caricando i nemici li messe in fuga. Poca è stata la perdita délia gente, ma bensi del bagaglio de' 4 reggimenti, e la costernazione è infinita, e bisognerà à poco nassumere il coraggio. Gran miseria era di vedere un Imperatore, che paga 8000 humini fuggire senz' alcuna scorta, et hora habbiamo 200 cavalli.

A mè è convenuto lasciare gran parte délia mia robba in abandono, ma purchè si salvi la vita, poco importa il restante.

Scrivo con qualche confusione, perché sono interrotto, e voglio partire, pero l'Em^^ Vostra mi perdoni mentre le bacio ecc. P. S.

En ce même jour, Cybo répond à Pallavicini : « N. S. est bien persuadé que V. S. n'aura pas eu de difficulté à débourser l'argent pour les Cosaques, car dans ma lettre du 7 d'" j'en ai indiqué les conditions ; les Cosaques vont aussi au secours de César, admettant qu'ils partent pour la guerre ». (i)

Le 12, Bonvisi informe Cybo que, pour ne pas rester dans la campagne, il a été obligé de pousser avec ses chevaux bien fatigués jusqu'à. Ems, à trois lieues de Linz, où arriva un courrier de la Cour avec la poste de Varsovie. « Nous devons bien remercier Dieu, que par tant de misère il inspire au roi de venir à notre secours, car, envoyant 7000 soldats au Vago s'unir aux 6000 dont dispose Schultz, Lorraine aurait ainsi 13,000 de plus au cas où les Turcs mettent le siège devant Chiavarino, qui peut se défendre deux mois. J'espère que les Turcs n'assiégeront pas Vienne, parce que des milliers de personnes travaillent aux fortifications et qu'ils peuvent craindre d'être cernés par les nôtres entre le Danube et les montagnes : dans le bois de Vienne les paysans ont construit

(i) Le 17, il ajoute : « V. S. ne peut pas douter de l'approbation du pape pour le débours des 53,000 fl. que le roi lui a demandés pour tes Cosaques»; et, à la même date, il approuve Bonvisi d'avoir ordonné à Pallavicini de verser au roi de Pologne l'argent qu'il tenait car il y avait la condition d'entrer en campagne.

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