LE TRÈS CHRÉTIEN SE PLAINT DU ROI DE POLOGNE
Le 16 (i), Ranuzzi écrivait à Cybo : « ie me suis rendu à
(i) A la même date il ajoutait :
Sarà bene nota à N. S^e la mala intelligenza, che da qualche tempo è insorta frà questo Rè,e quello di PoUonia, e quali ne siano state le cagioni ; onde io non starô à tediare V. E. con farlene il racconto, ma venendo à quello, che è seguito in questaCorte, devorappresentarleche trovandosi qui un Inviato di Polonia è qualche tempo che dai Rè gli fù prima sospesa, e poi ricusata l'audienza, in modo che non hà potuto presentargli alcune lettere, che egli hà del suo Rè, particolarmente di doglianza, che egli fà contro il Sigr di Vitri già ambasciatore di Francia in quella Corte, che questo habbia excitati torbidi, e seditioni contro lo Stato, e la persona del medesimo Rè di Polonia ; di richiesta degli aiuti altre volte promessi contro il Turco, e d'avviso délia nascita di un figlio maschio, onde ne giorni passati venne à darmene parte come ancora délia sua prossima partenza per Inghilterra all'istesso oggetto di chiedere soccorsi,e mi espresse insieme il suo dispiacere di haver da partir di quà senza presentare le dette lettere, particolarmente le concernenti gli accennati soccorsi, mostrando desiderio, che io mi fossi adoperato per rimuovere l'ostacolo. Mi parve di non negare quest' offitio ogni volta che egli mi havesse promesso di astenersi dalla presentazione di quelle, che toccano la persona dell'ambasciatore, e che potevano accrescere anzi che sminuire le maie intelligenze, il che havendo lui riconosciuto per ragionevole, e promessomi di contenersi nella forma accenata, ne parlai al Sigr di Croissy in occasione di essere da lui, et havendo gli rappresentato quello che era passato frà l'Inviato, e me, gli diedi eccitamento à ponderare la buona correspondenza che per il passato è stata frà i due Rè, gl'insinuai le giustificationi che il medesimo Inviato ha in mano délia condanna di quelli, che in Polonia perderono il rispetto all'ambasciatore di Francia, e l'esortai à contribuire à questa giusta sodisfatione dell'Inviato. Il Sigr di Croissy mi rispose con molta esageratione dell' occasione che S. Mtà hà di esser mal sodisfatto del Rè di Polonia ; che questo hà messe fuori lettere, e voluto dare ad intendere, che dicano, e che il Mondo creda, che il Rè di Francia habbia fatte pratiche, e tenuto mano à fattioni per farlo levare di trono : che hà perseguitati alcuni signori di quel regno volendo talvolta inferire il gran tesoriere, solamente perche sono amici di S. M^à ch^^ gli ha maltrattato i corrieri, e levate loro le lettere, et hà mancato al rispetto verso il suo ambasciatore nella famiglia e casa di habitatione, e violato in piij modi il jus délie genti : che di tutto era stata cagione la Rcgina di Polonia per astio, che hà concepito perche qui non si è voluto fare Duca, e Pari il padre di essa nella forma che richiedeva, cioè con la verifîcatione del Parlamento, il che dal Rè ne meno si poteva fare seconde la dispositione délie leggi, e che questa
Fontainebleau pour demander à Croissy l'audience publique du roi, afin de pouvoir me mettre en public, la mort de la reine m'ayant encore retardé. — Comme on ne peut entretenir le roi sur un sujet dont on n'a pas parlé avec un ministre, j'ai eu une conversation avec Croissy sur la Hongrie, et je lui ai répété les mêmes choses dont il est fait mention dans ma dépêche du 30 d^ Le ministre me dit que déjà il en avait rendu compte à S. M. et qu'elle lui avait répondu que, pour faciliter l'accommodement avec l'empereur et éviter les .longues négociations pour la paix, elle avait fait proposer à Ratisbonne une trêve de 30 ans laissant les choses comme elles se trouvent ; qu'elle fit cette proposition pour complaire S. B., mais que l'empereur fixé dans l'idée d'un accommodement avec les Turcs l'avait refusée, d'autre part il paraît vouloir faire la cession de quelque place en Hongrie, trouvant aussi qu'on peut délivrer Vienne et gagner quelques victoires sur les Turcs, de manière que toutes les forces pourraient être dirigées contre la France ; mais le roi ne voulant pas que les choses en arrivent à ce point, trouvant aussi que ce sont les Espagnols qui font le plus grand mal, en répandant de faux bruits sur les faits de l'empereur contre les Turcs afin d'éloigner les esprits de la paix avec César. Le jour suivant, Croissy me fit savoir que le roi me recevrait quoique l'introducteur des ambassadeurs fut absent. M'étant rendu à l'heure
era stata lo pietra dello scandalo che haveva interrotta la buona intelligenza che prima passava frà di loro, che perô il Rè haveva non solo richiamato l'ambasciatore, ma ancora il ministro, che stava in Dansica ; non haveva dato parte à quel Rè délia morte délia Rcgina, e voleva distaccare affatto ogni corrispondenza con lui,e perô credeva che S. M^à non si sarebbe rimossa dalla risolutione di non sentire l'Inviato, et in cjiianto à i soccorsi mi disse che il Rè gli haveva promessi in caso che la Icga contro il Turco fosse stata solamente difensiva : et havendo io compresa la difficoltà di far rimanere contento l'Inviato non solo da questo discorso, ma ancora da nuova scoperta, che feci fare con il medcsimo Sigr di Croissy dopo che hebbe pariatocon il Rè, non stimaibene nell'audienza (sic) del Rè di avanzarmi à discorrerne seco,ma tornato hieri quà feci consapevole il medcsimo inviato di quello ch'era seguito, et egli mostrandosi (sic) sodistatto di me disse di voler partir subito per Inghilterra.