‹ Innocent XIChapitre 289 sur 430 · LE ROI DE POLOGNE EN MARCHE · texte numérisé non relu

LE ROI DE POLOGNE EN MARCHE

Le 28, Cybo(i) transmet àBonvisi trois lettres; dans la première il annonce :

Neir haver l'E. V. secondato il desiderio deli' Impi"^ trasferendosi a Passavia, ove S. M*^ trovasi presentemente hà ella ad un tempo incontrato quello di N. S., che pur bramava, si come le accennai con altre mie lettere antecedenti, di sentirla sempre appresso la M. S., alla quale nelle correnti emergenze, in cui trattasi délia publica sicurezza délia Cristianità tutta, potrà V. E. giovar molto coll' assistenza de suoi consigli, e délie savie insinuazioni sue.

Queste dunque dovranno stendersi principalmente in esortar S. M^^ ad effettuar sollecitamente quelle istesse cose di più rilievo, le quali dal proprio avvedimento molto prima le saranno senza dubbio state suggerite ; procurando ed insistendo coU' autorità sua che i capi degl' eserciti caminino fra loro di buon concerto, et uniti, o nel portar soccorso à Vienna, 6 in qualunque altra operazione, che da essi volesse intraprendersi per liberarla dall' assedio strettissimo, nel quai si trova ; certo essendo, che nellabuona unione de medesimi, e nella lorcondotta consiste la somma délie cose. Con tal rifiessione, potendo à cio contribuir molto il far godere al Rè di Polonia tutte le preeminenze possibili, e la dovuta stima de suoi consigli, et délie direzioni sue, cosi richiedendo non meno la qualità del personaggio, e l'esser egli soldato, che la consideratione ail' haver la M. S. lasciata la difesa de proprij stati, per far quella dell' Imperio, e délia Germania tutta, dovrà dair E. V. farsi ogn' opéra con Cesrre, onde resti totalmente adempita questa parte, che tanto puo valere alla espression del nemico. Nel rimanente quanto al denaro potrà veder V. E. dalla qui congiunta nota (2) de pagamenti essersi rimessa costà, et in Polonia, maggior

(i)Ala même date, il lui transmet le bref par lequel N. S. concède l'imposition d'un autre i 0/0 sur le prix des biens ecclésiastiques au lieu du subside qui devait se répartir sur les biens du clergé.

(2) Nota de denari remessi per ordine di N. Sre al Sr Card. Buonvisi per la présente guerra contro il Turco.

A 3 Aprile sono stati rimessi al Sr Card. Buonvisi f. 50,000. A di X detto 50,000. A 3 Luglio 50,000. A 6 Agosto 50,000. A 14 Agosto rimessi per Venezia, e Genova 20,000. A 21 detto 200,000. Totale f. 600,000.

Nota de denari rimessi per ordine di N. S^e à Mons^" Nunzio in Polonia per la présente guerra contra il Turco.

Oltro ai 100,000 di b. m. che già hâve va in mano Monsr Nunzio medesimo 100,000 E gl'altri 112,000 riscossi délia S^a Duchessa Radzivil per altretanti, che d'ordine di S. B. furono qui in contanti dati in pre

somma di quella, che la S'^ di N. S. havea promessa ; e presupponendo ancora,che ail' arrivo di questo spaccio sia per esser pervenuto l'intiero del denaro, che per servigio dell' Imp^^ si è trasmesso anche ultimamente, e in Polize di Cambio, e in contanti ail' E. V., à me non resta alcun altra cosa d'aggiungerle per hora ecc.

Et, par la seconde, il informe que le card. Pio a fait de nouvelles instances au pape au nom de S. M., afin que S. S. veuille inviter les princes à s'unir pour aller à la défense de Vienne, ou qu'au moins ils s'efforcent pour que les troupes turques l'abandonnent. Le pape a répondu : qu'il avait déjà bien des fois répété ces démarches auprès des princes soit par courriers soit par des brefs ; qu'il en a écrit trois sur ce sujet à la République de Venise, renouvelé souvent les mêmes prières au card. Ottoboni, et que prenant l'occasion du subside du Portugal il avait offert à S. Em. que, si la République craignait d'attirer sur elle les Turcs au cas où ils auraient connaissance de son concours à la défense de l'empire, elle pourrait faire passer ses subsides par les ministres apostoliques ; mais à ces ouvertures la République à toujours répliqué qu'elle doit aussi protéger ses frontières contre les Turcs, et

stito al fu Sr Duca suo consorte 1683. A 8 Maggio sono stati rimessi in Polonia 100,000. A 15 dctto 100,000. A 26Giugno 100,000. A 24 Liiglio 100,000 totale 612,000 f.

P. S. Con le lettere di Venezia ricevutesi in questa settimana s'intende, che già i SS""! Rezzonici haveano fata per V. E. la rimessa di 100,000 fiorini cioè, 50,000 per Norimberga et altri 50.000 per Augusta, e che a ir E. V. se n'era dato sollecitamente distinto avvisso.

S'intende ancora da Genova, che li 100,008 fiorini, i quali di là si doveano rimettere in contante à Milano d'onde per lo Stato Veneto passarebbero ad Ispruch, si doveano sollecitamente trasportare à quella volta ; e da Venezia s'intende, che il Sr Conte délia TorreAmbasciatorc Cesareo appresso la Republica ne havea concertata la sicurezza per lo stato dell' istessa Republica sino ad Ispruch, ove il denaro si dovea consegnare al Sr Co. Gio. de Spaur, capo di quel Consiglio à dispositione di V. E.

Con ogni sollecitudine si spcra parimente, che sarà fatta ail' E. V. la rimessa odinata da S. S^^ sabbato prossimo passato, la quai fu d'altri duccnto mila fiorini 100,000 pur per Venezia, e 100.000 per Genova nell' istessa maniera.

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