EFFET A PARIS DE LA DELIVRANCE DE VIENNE
prévoient que la guerre de Flandre entraînera celle d'Italie ; et les Turcs rient de nos discordes ». (i)
Le 24, Ranuzzi écrit à Cybo.
Nel mentre che avant' hieri io venivo qui da Parigi per rendere IBrevi di N. S. in condoglianza délia morte délia Regina m'incontrai à mezza strada nel Marchese di Betunnes cognato délia Regina di Polonia,il quale mi diede nuova,che à questa Corte era poco prima délia sua partenza pervenuto per straordinario l'aviso, che nel giorno de' 12 era in vicinanza di Vienna seguita battaglia con la disfatta de' Turchi, e perdita totale délia loro infanteria, del canone (sic), e bagaglio, e con la liberatione dall' assedio di detta città : e l'istesso mi fù confirmato da un corriero speditomi da Mons'' Vescovo di Beauvais sopragiunto mentre stavo tuttavia discorrendo col Marchese sudetto, e qui alla Corte dal S^^di Croissy, e da altri personnaggi (2). Ma hierimattina poi per espresso spedito da Parigi dal Sig'" di Louvois s'intese, che fosse giunto altro corriero al Sig^ ambasciatore di Spagna, con aviso, che fosse stato bensi levato l'assedio e rimaso in poter de' nostri il canone, e il bagaglio grosso, che i Turchi non havevano potuto portar via,mà che questi si fossero ritirati in buon ordine talmente che non fossero stati attaccati, ne tampoco fosso seguitta battaglia alcuna. Qualunque di queste due nuove sia vera concordano l'una, e l'altra nella liberatione di Vienna, il cui pericolo come teneva sospesi gli animi di tutti i buoni, cosi la preservatione è statta intesa con universale godimento ; et essendo ben noto à tutti quant'habbia contribuito à questo felice successo la zelante applicatione di S. S^à con gl'aiuti spirituali e temporali tanto opportunamente somministrati vien' applaudito general-
(i) Le même jour, Bonvisi annonce que malgré sa conversation avec l'envoyé de France, l'abbé de St^ Marie, internonce à Bruxelles, lui a écrit que les Français sont entrés dans les terres du roi catholique et ont imposé aux habitants une contribution de 1,300,000 thaï. L'ambassadeur d'Espagne tâchera d'avoir les troupes de la Bavière contre les Français, mais le voyage est long et la Hongrie demande leur présence. Cette invasion hors de temps donnera lieu a bien des interprétations ; et la m.alchance de la chrétienté veut qu'elle soit toujours désunie et qu'ainsi les Turcs soient victorieux ou puissent se sauver, si battus. »
(2) Le 6 octobre, Cybo lui répond : « que N.S. a éprouvé une grande satisfaction en apprenant le contentement de la Cour pour l'heureux événement de la délivrance de Vienne ; et que le roi se soit réjoui avec N. S., montrant en cela sa piété envers la religion et son respect filial envers S. S. V.S. doit remercier aussi le duc d'Orléans. »
mente al nome délia S*^^ S., ne v'è quasi personaggio di questa Corte, che non habbia passato meco officio di congratulatione ; e hieri in particolare il Sig^ Duca d'Orléans, mentr'era nel giardino, in vedermi passare ivi appresso me ne parlo con dimostratione di molta pietà christiana in esprimermi il contento che n'haveva avuto, e del godimento délia gloria, che ne risulta à Sua S*^ à cui mi richiese di partecipare i suoi sentimenti. Anche il Rè questa mattina se n'è rallegrato meco, et io ne porto à V. Em^ l'aviso con lanto maggior mio contento, quanto piii considerabili si rendono nelle congionture presenti simili dispositioni de gli animi di questa Corte. E faccio à V. Em^^. ecc.
Le 25, Cybo écrit à Bonvisi : « S. S. ordonne que V. Em. fasse connaître les expressions de sa grande joie à César, au roi de Pologne, au duc de Lorraine et à l'électeur de Bavière pour l'heureuse délivrance de Vienne et la destruction de l'armée turque. V. Em. tâchera de se servir des phrases les plus propres à un tel succès (i) ». Et il lui transmet un exemplaire de la circulaire aux nonces :
Con giubilo infinito di N. S'"^. et universale di tutti in questa Corte è stato sentito il felice successo dell'armi Xne contro quelle del comun nemico in Vienna, essendo per due sere continue cio seguito collo
(i)Et de Linz, le 19 octobre, Bonvisi lui répond :
Hô fatto con queste MM. il complimento ordinatomi dà V. E. per il felice successo délia liberazione di Vienna, con una vittoria tanto insigne, et hô rappresentato il giubilo di N. S''e, e di V. E., e quello di tutto il populo di Roma, e le dimostrazioni che si sono fatte in rendimento di grazie à Dio, e di allegrezza publica in testimonio dell'universale sodisfazione per la prosperità dell'armi di S. M., in conformità del foglio mandatomi dà V. E., et adesso sodisfarô à gl'ordini datimi con il Rè di Polonia, e con li SS^i Duchi di Baviera, e di Lorena. Le M.Mtà loro corrispuosero con filiale ossequio al paterno amore di N. Sre^ e dissero di rcstare pienamente persuase, che S. S^à ne havesse infinitamente goduto, mentre ci haveva cosi largamente contribuito con l'orazioni, e con i sussidij ; Che tutto doveva riconoscersi dalla clemenza Divina in tempo che le cose de Vienna erano ridotte tanto all'estremo, e che continuando sempre le fervent! preghiere di S. S<à, si erano havute nuove benedizioni, con la vittoria sotte Parcan, che considerato il numéro, e la qualità de morti, e de prigioni, era molto maggiore di quella di Vienna^ e perô col suo corriero spcdito vefterdî mattina haveva voluto anticipare la consolazione à S. B^e, e lo pregava riverentemente di continuare nell'orazioni, e negl'aiuti, per ottenere ulteriori vittorie contro i barbari, et io referendo à V. Em. ecc.