RETOUR DE BETHUNES EN POLOGNE
Le 13, Cybo le prévient :
Si hà riscontro, che il Marchese di Bettunes si sia incaminato à cotesta volta con commissione del suo Rè di procurare corne da se, e senza intraprendere alcun negotiato in nome délia M'^ Sua, che da contesto Rè si continui la guerra contro del Turco, ad oggetto, per quel, che vien detto, che tal continuazione di guerra tenga occupate anco la forze deir Imp""^ senza ch'egli possa rivolgerle altrove ad impedire i disegni délia Francia (i).
1681, il répondait au card. Meliini, nonce à Madrid : «V.Em. dira que pour la promotion, qu'on fera en son temps, N. S. veut qu'on propose un ecclésiastique qui ait les conditions que demandent ce caractère ; et que s'il ne les a pas il ne pourra pas être agréé. On laisse à la prudence de V. Em. de répéter tout cela à la reine-mère. » Et, le [8 décembre, Meliini l'informe qu'il a communiqué au roi les instructions touchant les promotions des couronnes, et S. M. déclara de vouloir s'y conformer. « J'en ai parlé ensuite en secret à la reine-mère, qui me remercia. Et, il ajoute, cju'il lui a fait cette communication sachant déjà que le roi dit tout à sa mère ».
(i) Mais, le "7 juin, Pallavicini lui répond :
Era, per cosî dire, fatalità, che dovesse venire Bettunes ; non è valsuto cosa alcuna per mipedirlo, non l'impegno del Rè, non le offese, che prétende di haverne ricevuto, non il suo vero interesse, non il bene délia Lega. Credo che la Regina habbi voluto cosi per dar gelosia all'Imperiali, e per spingerli vehementemente per far seguir il matrimonio del figlio con la Bavara,come che da loro dipenda, se non è ancora per far loro dispetto, ne la passione la lascia vedere i pericoli nei quali mette tuttc. lo invigilo, et invigilerô, e goderô di haver compagno il S^ Ambasciatore Veneto, ma l'impresa è difficile, Bettune è cognato, e sarà sempre al fianco, e potrà trovar opportunità, e negotiando à faccia à faccia, sarà ben difficile scoprire li suoi designi, nott che scoprire, non che impedirli. lo già mi vado facendo forte con i senatori primarij, perche non s'attenti cosa contro la Lega, che è la somma di tutti.
Le 14, il annonce l'arrivée de Béthunes,que la reine l'a très bien accueilli et que le roi l'a reçu dans la soirée. Le marquis dit à tout le monde qu'il est venu prendre part à la campagne avec le roi, n'ayant pas d'occupation; il déclare qu'il ne se mêlera pas des affaires publiques et restera comme un simple particulier. « En attendant, on soupçonne qu'il a reçu des lettres de Hongrie ; et je sais qu'un de ses amis a écrit à Mgr Rannuzzi que le marquis est bien vu dans ces pays et que bientôt il l'informera de ses négociations. A monseigneur donc les choses seront plus claires que pour moi, conclut Pallavacini, et je voudrais bien, pour ma gouverne, être renseigné. « Mais, le 15 juillet, Cybo répond qu'aux déclarations de Béthunes doivent correspondres les faits ; qu'ils devront être bien clairs afin de ne pas préjuger à la ligue ».
Da un'altra parte s'intende, che detto Marchese venga per assumere il carattere d'ambasciatore straordinario del Rè Xmo suo Sig'"^, e per assistere in tal qualità alla prosslma Dieta, che dovra celebrarsi in cotesto Regno. Convien perd che V. S. Ill"i'^ prepa-ri tutta la sua attenzione, e tulto il suo zelo per osservare, et impedire i tentativi del suddetto Marchese. A questo fine le gioverà sommamente il mantenersi la confidenza délia Regina, e de principali ministri, e senatori per confermargli, bisognando, in fede, e fargli rimaner costanti nel proseguimento dell'intrapesa guerra, secondata in hora da Dio con segni cosî straordinarii délia sua gran misericordia. A far queste parti potrà dare un grand'aiuto à V. S. lU'"^ l'ambasciatore di Venetia, che dovrà ben presto giunger costà. Si stringa pero con lui per operar di concerto.
Le 21, le nonce écrit :
Si hà avviso, corne fosse comparso in Andrinopoli un'Inviato del Techelii e che magnificando i vantaggi havuti protendessedi fare la calvacata nell'ingresso, quale converria all'Ambasciatore del Re d'Ungheria. Che pretendesse anco 20 Caftetan nell'andare all'udienza del G. Sig'"'^, ma che non le fossero accordati che 10 enegato il primo.
ScrivonOj che doppo 3 giorni fosse stato ammesso all'udienza del G. Visir, e che havesse presentato gl'editti ImperiaU del l'amnistia per comprobatione di non haver voluto dare orecchie ad alcun partito, onde si staccasse dalla Porta. Che avesse dimandati ajuti, e che le fossero stati destinati quattro mila Giannizzeri con un Générale. Che haveva fatto doglianze contro l'Abaffii, quai sempre più riusciva sospetto alla Porta : Che haveva fatto un regalo di mille Ungheri al Visir di 500 Imperiali al suo maggiordomo, et presentato 4000 Ungheri al G. Sig'"^.
...Hoggi è il termine prefisso all'Armata Polacca di rendersi à Busco vicino à Leopoli, e si stà attendeno in quanto numéro si sii trovata mentre si sa che l'infanteria non vi è potuta giungere e che le reclute tuttavia si fanno non sendo prima potuto seguire per difetto di danaro.
Le 25, Cybo informe Pallavicini que l'abbé Denoff, par un courrier extraordinaire, a reçu une lettre du roi le chargeant de supplier N. S., au nom de LL. MM., de vouloir bien interposer ses bons offices auprès du très-chrétien, afin qu'entre les deux Cours renaisse l'ancienne amitié, et à cette lettre est annexée un mémoire j'ustificatif des querelles. S. S., prenant en considération ses devoirs de père et de conciliateur de paix