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ENCORE LES INFORMATIONS DE LANDO

deili Capitoli stessi, insorse migliore riflesso a medesimi nella mente del Re et che ottenuto quello quale riguarda la dichiaratione degl' acquisti che fa effetto che tutti gli stati dipendenti dell' Ungheria habbino a riunirsi alla medesima accettuatata la sola Dalmatia, et essendo stato membro di quel Regno la Moldavia ancora, confinante alla Polonia, il Re ha havuto délia renitenza a passare più oltre, doppo le ratification i, per non avvalorare maggiormente un assenso conosciuto, benchè un poco tardi, troppo pregiuditiale, et per il présente et per quello potesse succedere nell' avvendre.

M'aggiunse l'Inviato ch' il Re gl' haveva imposto non parlare di questi Capitoli, ma ch' egli gl' haveva scritto che il Papa considerava che questa pendenza poteva arrecare délia gelosia et gl' haveva portato eccitamenti per definire il Giuramento stesso. Anzi da vari tocchi io argomento che rinviato havendo scritto alla Corte che si parla con difiidenza délie buone intentioni del Re, habbi insinuato ch' il Giuramento delli due Capitoli servirebbe nel mondo per una riconferma délia constanza délia Lega.

Di tutti questi punti importanti io mi figuro prima d'hora informato dal proprio luogo dall' Eccmo Ambre Morosini l'Eccmo Senato, al quale perô io devo esponere minutamente quanto mi sortisce di ricordare, et perché il motivo quale trattiene il Re dal Giuramento, secondo questi supposti, concerne solamente l'Imperatore ho con tutta delicatezza cercato di scuoprire se il Card. Pio teneva di ciô alcun riscontro, ma non mi è parso di ritrovarlo, anzi ho scoperto che egli faceva sopra di ciô molti giuditii senza fermarsi in alcuno et seguendo li sospetti più forti dubitava più tosto che il risguardo versasse sopra il Capitolo di ripigliare Parmi unitamente nel caso di nuova guerra, per il più essentiale et pesante dell' altro.

Il Card. Cibo questa mattina, sul fiUo de' discorsi passati la settimana trascorsa, m' ha assicurato che sabbato s'è scritto in conformità di quanto mi disse s'haverebbe fatto al Nuntio di Vienna et di Polonia, acciô con uffizii rimostranti et forse a nome di Sua Santità rincorino l'uno et l'altro di quel Sovrani et faccino sopra tutto apparire la nécessita di persistere nella Lega et di farc tutti gli sforzi possibili per porsi in Stato non solo di difendersi, ma d'offendere et farc [in] un' altra campagno quello che non è sortito per mala sorte nella decorsa et m'ha detto che le lettere scritte ad un Nuntio si mandavono in copia ail' altro, acciô parlino d'un stesso tenorc.

Di più m'ha soggiunto come in confidenza, che sarà disposto ch' il Ministro di VV. EE. in Polonia stia attento sopra tutto a Bettunes et m'ha eccitato a scriverli, aggiongendo che si dava commissionc a quel Nuntio di passare coi la più stretta confidenza col medesimo Ministro dell' EE. VV , di che pure m'eccitô il Card. a darne io stesso riscontro al medesimo. Il che tutto servira di lume alla publica prudenza per le Commissioni stimerà necessarie.

Ho procurato d'indagare il motivo di quest' attentione a Bettunes, ma oltre l'havermi detto che quel soggetto si tratta molto splendidamente

giS -LA POLOGNE EN 1684.

ancorchè per se stesso habbi pochissimo del suo, che pure è termine che puô significare molto, non m'ha specificato di più, ma io comprendo che il Nuntio habbia scritto già gran maie circa lo stesso Bettunes et per il già operato et per quello si terne che possa operare.

Io ho commendato il zelô di Sua Santità et per gli ufficii alli Nuntii ordinati a quella Corte et per la corrispondenza confidente quale se prescritta da pratticarsi col Ministro di Vostra Serenità. Ma ho replieato il concetto altre volte riferito ch' in certe materie possono andare del pari le conftdenze, ma non già le rimostranze et gl' ufficii et che li Ministri soli di Sua Maestà possono a voce chiara et a petto aperto invehire protestare et ostare a tutto quello ch'a drittura o obliquamente credessero pregiudiciale al servitio délia Lega che vuol dire a quello délia Cristianità.

In termini confidenti poi io pregai il Cardinale a considerare a Sua Santità corne la sola Republica era quella che imperturbabile ne' suoi propositi, solidamente operando, non dava motivi ail' animo di Sua Beatitudine di rivolgere verso di Ici li suoi pastoral! ufficii et ch' ogni giorno spiccava più il di lei vero et gran merito, et perô conveniva ch' anche verso di lei piegassero piia distinte le gratie et assistenze di Sua Santità. Et il Cardinale mi disse che questo ch' io gli dicevo, manifestamente appariva con Iode et merito grande délia Serenissima Republica et che certo egli ne haverebbe dato 4e tocchi alla B. S. in vantaggio de publici interessi. Gratie.

Le 6 (i), Pallavicini informe Cybo de la réception du bref

(i) Le 9, Lando écrit au Doge qu'il est enfin parvenu à franchir le dernier obstacle pour se mettre bien avec l'abbé Casoni, secrétaire du chiffre, qui a pris la place du teu substitut Favoriti et lui succède aussi dans la confiance la plus intime du pape ; « il est supérieur à tous ceux de la Cour pour son aimable déférence envers moi, voyant la bienveillance que S. S. accorde à ma personne, en m'admettant à ses confidences et aussi, peut-être, à cause des modestes déclarations publiques que Je fais d'avoir horreur de tout titre de ministre. L'abbé Casoni a fini par venir me voir, rendant ainsi la visite que je lui ai faite au Palais... Au sujet de la prochaine Diète en Pologne et delà garantie de l'usage de l'argent que S. S. pourrait placer entre les mains du nonce, qui en ferait connaître le besoin selon les exigences, et prié aussi par l'envoyé polonais, j'ai parlé à Cybo sur ce sujet comme venant de moi. Le cardinal en reçut une si bonne impression, qu'il en parla au pape, et S. S. m'a fait savoir qu'elle avait envoyé des ordres dans ce sens au nonce, mais de les tenir secrets afin que cette mesure destinée à tronquer Jes dissensions ne finisse par les augmenter. L'envoyé polonais et le çard. Pio en ont été contents et celui-ci déclara que la Diète pourrait conduire à une crise très-dangereuse et qu'elle est la plus grosse affaire concernant la ligue...» Lando ajoute qu'entre les autres causes de discorde entre Tempe-

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