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EXPLICATIONS SUR LES ARTICLES DE LA LIGUE

senza espresso consenso del suo Rè, e dall' altra parte il Sig^ Ambasciatore di Venezia diceva di non voler presentare la ratificazione senza le predette esplicazioni, onde viddi grandemente incagliato questo importante negozio. Strinsi perô il Sig'^ Ambasciatore per sapere se haveva ordine preciso di non passar avanti senza dette esplicazioni, che haverebbero consumato molto tempo, perché se era solamente una sodisfazione desiderata dalla Republica, haverei procurato che si mettesse in articoli separati, per esser poi rattificati à parte, altrimente S. Ecc^** metteva à rischio il bel negoziato, che haveva concluso, che li haveva portato tanta gloria nella sua patria ; allora mi confessô, che poteva arbitrare di metter l'esplicazione in articoli separati, et à questo ci dispuosi le parti, e doppo un dibatimentto di 4 hore si concluse ; che fatta la pace di comun consenso, rimanesse la lega difensiva, la quale tornasse ad esser offensiva con l'istesse condizioni délia présente, ogni volta che il Turco con guerra aperta invadesse uno de collegati. Ma la gran disputa fù sopra gl'acquisti de' Veneziani, perché il Sig'' Ambasciaf^ li voleva liberi particolarmente nella Dalmazia, et il Cancelliero di Corte resisteva, volendo presentare, le provincie dependenti dal Regno d'Ungaria, tanto più che l'Imperatore usava il titolo di Rè di Dalmazia, ail' incontro l'Ambasciatore diceva, che cosi la Republica sarebbe stata obligata à tentare imprese lontane, che non havessero disputa, et era quello, che i collegati non volevano, perché in tal caso le diversioni lontane non li haverebbero giovato. Replicava il Cancelliero che questo era vero, ma che gl'Ungari si sarebbero troppo doluti, se si fossero conceduti gl'acquisti in una provincia dependente dalla loro corona ; io replicai che non poteva chiamarsi alienazione il concedere che la Republica acquistasse quel che già era perduto, anzi che negl' ultimi tempi era stato posseduto dà lei, e propuosi, che eccettuati tutti gl'altri Stati, e provincie dependenti dalla Corona d'Ungaria, potessero i Veneziani nella sola Dalmazia pigliare tutto quello, che presentemente possedevano i Turchi, e che à loro ne rimanesse il dominio, e cosi fù aggiustato, e volsero che io sottoscrivessi gl'articoli, corne feci nel primo Trattato, e non hebbi difficultà à compiacerli, e se ne havero in tempo una copia la mandero à V. E., alla quale ecc.

A la même date, il écrit :

Il Sig'" Cherosino mi conferma le buone speranze di havere da Cantoni Cattolici mille fanti pagati, quando ottenessero da N. S""^ l'imposizione délie décime nel loro stato, et al certo sarebbe un grand'ainto in tanta penuria che si hà d'infanteria, particolarmente se fosse seguitato

l'esempio da i cantoni heretici, e nelFistesso tempo mi manda una lettera di un principale di Altorff, nella quale dice l'istesso, e soggiunge, che si potrebbero ancora far numerose levate nelli Svizzeri, particolarmente se si levassero in nome di N. S^^ perché cosi si risparmierebbe il donativo, che bisognerebbe fare se si facessero à nome dell'Imperatore oltre le difficultà, che si toglierebbero facendole à nome di S. S^^ con i denari, che per altro volesse somministrare aU'Imperat^^ ; e propuose l'istesse condizioni, che hanno dal Rè di Francia : cioè chè la paga sia di cinque scudi il mese cioè tallari per testa in tempo di pace, e di sei scudi in tempo di guerra, calculati gl'offiziali per soldati, col profitto perô che 90 si paghino come se fossero 100. lo ho parlato di tutto all'- Imperatore, e dettolo chiaramente che N. S'"^ non s'impegnerà à questo partito, perché entrerebbe fideiussore délia puntualità délie paghe, che si vogliono dalli Svizzeri, e che pero S. M^à esamini se dà se stesso possa far tanta spesa, e cel'ho dissuaso, perche vedo non esserci la puntualità délie paghe, e queste son cosi scarse con gl'Allemanni, che il soldato bisogna che viva del profitto délia campagna nell'estate, e di quello de quartieri neU'inverno, onde se di questi dovessero godere anche gli Svizzeri oltre le paghe, sarebbero troppo gravi à S. M., et al paese ; vero è chè si potrebbe rimediare col metterli nelle guarnigioni, con darli solo il coperto ; ma meglio sarebbe che con la concessione délie décime, ne mantenessero prima à loro spese un piccol numéro, perché cosi piglierebbero cognizione del paese, e vedrebbero di poter fare la capitulazione più bassa di quella, che hanno con la Francia, e sarebbe più facile, che si accordassero, come richiede il bisogno, perché continuando la guerra come doviamo procurare, mancherà la gente ne i paesi ereditarij, e dall'Imperio poca se ne puol havere, perché tutti i prencipi fanno levate per la propria difesa, crescendo sempre le gelosie dalla parte di Francia, e dal Nort, onde per proseguire felicemente la guerra contro il Turco bisogna anticipatamente pensare al modo per non trovarsi con la scarsezza, che forse haverebbono quest'anno. Al zelo di N. S'"^ et alla prudenza di V. E. non mancheranno forme per maturare la prima proposizione de S*" Cherosini, et io solo soggiungo che la prestezza sarà molto utile, et à V. E. ecc. (i).

(i) Le 19, Mgr. Visconti, de Cologne, écrivait à Cybo.

Mi significô questo sig. Elettore, che ultimamente li fu fatta jstanza a nome deirimperatore di mandare in contanti il soccorso che haveva risoluto di dare contro il Turco ; ma che egli considerando esser di maggior servitio di S. M. Cesarea inviarlo in tanta soldatesca con l'assegnamento del denaro

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