‹ Innocent XIChapitre 416 sur 430 · VENISE MECONTENTE DU DUC DE MANTOUE. IO · texte numérisé non relu

VENISE MECONTENTE DU DUC DE MANTOUE. IO

France pour négocier en vue d'un préside à Mantoue ; plusieurs sénateurs ont dit qu'il fallait obliger le duc à maintenir la convention conclue avec la République de ne recevoir aucun préside de quelque prince que ce fût, lorsqu'on lui en laissa la liberté pour la porte de la ville, où la République tenait le sien, ou bien en restituer la possession dans l'état où elle se trouvait jadis. Ascanio Giustiniani tâcha de modérer rémotion du Sénat, remettant l'affaire au conseil de la Consulta ; et ensuite il a persuadé celle-ci que ce n'était pas le moment de prendre des engagements ni avec le duc, ni avec le très-chrétien. Le comte Délia Torre a dit, qu'il y a trois semaines, le duc avait par écrit donné l'assurance à l'empereur qu'il ne ferait aucune nouveauté, mais que ne croyant pas le duc, il avait écrit à S. M. que, pour la sûreté de Mantoue, il ne voyait que ces deux moyens : ou une armée pour obliger le duc à ses devoirs, ou de l'argent pour le contenter et le maintenir dans la foi donnée (i).

Le 31, Ranuzzi écrit à Cybo (2) :

Poco poss'io aggiungere in quest'ordinarioà quel che scrissi nel passato intorno all'aftare dell'aggiustamento, poiche questo rimane tutla via ne' medesimi termini, e senza che per anco si sia superata la difficoltà, che porta la conditione dell'universalità délia tregua, con la quale conditione s'accetta dall'Imp^^ e da S. M. Catt^a, pretendendosi qui, che debba esser accettata senz'alcuna conditione, e pro mosso con trattati particolari l'aggiuitamento degl'interessi del Nort, e di Genova, per comprendere anco questi nella tregua dopo il loro particolare aggiusta-

(i) Le même jour, il écrit que dans le Pregadi on a ordonné d'envoyer le prince de Parme en Dalmatie ; et au procureur Mocenigo de réintégrer les officiers morlacques qu'il avait déposés, lui recommandant de les traiter avec douceur.

{j) Le 12 août, Cybo l'informe que de toute part l'accord entre les deux Couronnes semble incertain. L'Espagne ne répond pas et l'empereur attend la diète de Ratisbonne qui, à ce qu'il paraît, acceptera la trêve, mais on ne voit pas en bon chemin les choses de Gênes ; « dans cette incertitude on ne peut dire autre à V. S., sinon qu'elle continue toujours de travailler à éliminer les obstacles qui mettent des retards ». Et, le même jour, il lui communique le résumé de la conversation entre Bonvisi et l'envoyé du très-chrétien à Vienne.

mento. Nel trattarne col S'' di Croissy in riguardo alla Rep^^» di Genova l'ho trovato fermissimo su questo proposito, havendomi detto, che s'era in punto di spedire corriero à Ratisbona, per portare sopra di ciô le finali dichiarazioni del Rè, e la sua risoluzione, com'egli disse, di non voler esser più tenuto in tempo. E quant'alla Rep'^a, mi disse pure francamente, che si troverà ingannata nel darsi à credere di poter entrare congiontamente con la Spagna nella tregua senz'altro trattato particolare. AU'incontro havend'io fatto avertito l'inviato di questi sentimenti del sudetto ministro, hà egli replicato di non havere alcun'ordine délia Rep'^*, ne hà dato alcun argomento di speranza d'havergli, potendo essere, che quella, ch'hanno quel senatori di poter passare cosî unitamente con la Spagna, gli tenga renitenti dal prender quella risolutione, che più richiederebbe il servizio universale, e l'intéresse loro particolare, mentr'è lontano da ogn'apparenza, che qui si sia per piegare, et in conseguenza pericoloso, che per questo rispetto svanisca l'aggiustamento, quanto più si vede avanzato. Per questa istessa cagione Tambasciatore d'Olanda hà nella scorsa settimana spedito due corrieri, l'uno all'Haya, e l'altro à Londra, apprendendo ancor esso, che questa discrepanza frà la corona di Spagna, che si dichiara di essere per arischiare più tosto tutto, che di abbandonare la causa di Genova, e S. M. Xpma, che ricusa di conprenderla nell' aggiustamento, se non nella forma suddetta, possa disturbare tutto quello, che s"è fatto. Ch'è quanto posso rappresentare à V. Em^. in questa materia. ecc.

Et, le même jour, il ajoute :

E' qualche tempo che sussurra che i preparamenti dell'Elettore di Colonia che si supponevano ordinati a sottomettere quella Città, siano per andare a cadere sopra Liegi, et havendo io l'altro hieri presa occasione di entrarne in discorso col Sig^ di Croissy, egli non nego, che l'Elettore potesse havere qualche intenzione contro detta Città, dicendomi che quando l'Elettore volesse mortificare quella Cittadinanza per i torbidi eccitati contro l'autorità sua, e che S. M. l'assistesse per fargli rendere la dovuta obbedienza, non si sarebbe potuto per questo dire, che non si volesse la tregua Ma il punto sta, che la Francia si contenga nella sola assistenza all'Elettore, e non faccia qualche altro passo, che dia maggior ombra, e gelosia per l'importanza di quel posto.

Le 7 août, il écrit encore que, malgré quelque réserve touchant les propositions des ministres impériaux à Ratisbonne, et qu'ils retirèrent ensuite, tous les collèges qui comp'osent la diète ont accepté les propositions de la France pour la trêve,

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