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QUESTION DE PRESEANCE DES CARROSSES

si on l'a su et l'effet produit, comptant sur sa prudence pour ne pas prononcer de jugement (i).

Le 12, Lauri annonce :

Essendomi accaduto martedi sera di veder casualmente il Sig^ Maresciallo d'Estrees, mi domando che nuove vi fossero di Roma (2), risposi che non vi era niante di consideratione, mi soggiunse, che havea sentito qualche cosa circa la competenza dell'ambasciatore di Spagna ne'corteggi tra le carrozze del Sig'" Ambasciatore suo fratello, e quelle del Sig"" Ambasciatore di Spagna. lo dissi, che ancora io havevo veduto nei rapporti publici, che vi seguivano de contrasti trà le suddette carrozze, à tal segno, che poteva succederne qualche grande inconveniente. Ma il Papa, disse il Sig"" Maresciallo, non ci provede ? io risposi ridendo che ci haverebbe facilmente proveduto, purchè i

(i) Et, le 2 janvier 1682, Lauri lui répond:

Hô già riverentemente partecipato à V. E. che il Rè hà disapprovatc le procédure del Sigr di Oppede suo ambasciatore in Portogallo, cosi quelle che fecc la sera che il Duca di Giovenazzo ambasciatore di Spagna si tratteneva in casa di Mons^ Nunzio, corne pure tutte le altre fatte per occasione délia precedenza da lui pretesa sopra il suddetto Daca ; poiche se bene vi è opinione che di quà fosse stato dato qualche ordine al Sigr d'Oppede in questa materia, la sua condotta perô in escguirlo è stata intieramente disapprovata.

Anche il rimanente délia Corte, come pure la città han parlato in disavantaggio del suddetto ministro ; e dopo l'ultimo ordinario di Spagna si sono rinovati tali discorsi perche questo inviato di Portogallo hà publicato che il Sig'' di Oppede ultimamente in pieno giorno era andato per Lisbona sonando la chitarra. Queste voci recano grandissimo pregiuditio alla sua riputatione, à tal segno, che qualcuno hà voluto dire che verra richiamato da quel posto. In questi discorsi io non hô presa, ne prendo altra parte, che quella che soglio prendere nelle materie indifferenti, che punto non mi riguardano. Quanto più è stata qui disapprovata la condotta del Sigr d'Oppede in questo rincontro, tanto maggiormente è stata lodata quella tenuta dal Duca di Giovenazzo.

(2) Le 24 décembre Mgr Airoldi, de Milan, informe Cybo que Mgr Bardet croit proche l'accord de la France avec Rome par l'intermédiaire de l'évêque de Grenoble que N. S. apprécie beaucoup. Il a même ajouté que S. M. était bien disposée envers Rome et ne voulait pas que l'Assemblée eut à faire des nouveautés, mais de tâcher de gagner du temps.

Innocent XI. — ni, g

Sig""' Ambasciatori nDn vi prendessero parte, perché con mandare in galera due, o trè di'questi cocchieri insolenti, tutto si sarebbe acquietato. lo non dico per questo mezzo, ripiglio il Sig'' Maresciallo, ma non è dovuta la precedenza all'Ambasciatore di Francia ? Circa i luoghi dalle carrozze, io replicai, non si usa in Roma la precedenza, onde resta ciô alla discretione de cocchieri, et (sic) abusandosi délia bontà de padroni, commettono tali insolenze. Il Sig"" Maresciallo si mostrô sodisfatto, e si passô ad altro ragionamento (i).

(i) Le 17 avril, Cybo mande à Lauri :

Dopo che seguî l'impegno frà questi SS^i Ambasciatori di Francia, e Spagna per la precedenza délie carrozze nell'ingresso del Cardinal Gallio, et in occasione del corteggio dell'Ambasciatore di Malta, che doveva visitare i tre Cardinali nuovi Gallio, Farsia et Ricci; N.Sfe andô pensando la maniera di ovviare agli sconcerti, che da tali impegni potevano nascere nell'avvenire. Fccc trattenere à questo effetto la visita, che pur voleva fare à mcdesimi Cardinali l'Ambasciatore di Portogallo, et hà lasciato da quel tempo di dare agli Ambasciatori le udienze ordinarie per conosccre apertamente, che impegnandosi l'uno, e l'altro Ambasciatore a sostenere il proprio vantaggio sarebbcro occorsi evidenti tumulti nella città per le aderenze dell' una, e l'altra natione, non senza pericolî maggiori. In questo tempo, mentre si è andato trattando per trovar quaiche temperamento adequato per rimediare alli sconcerti, che sarebbero stati irrimediabili, niuno hà potuto riuscir di gusto dell'una parte, e dell'altra, persistendo quello di Francia in voler il primo luogo aile sue carrozze ne i corteggi, già che per l'accidente seguito, e per le dichiarationi fattc da quello di Spagna, venivano à significar precedenza i corteggi ancora ; se ben questo non è vero perché non puô mai dirsi precedenza, dove è stata sempre la confusione, e cosî fù dichiarato da Clémente IX, et à questa dichiaratione si quictorno l'uno, e l'altro Ambasciatore, ma questo di Francia presentementc dice non potervi aderire per le dichiarationi fatte da quello di Spagna ; e non volcndo quello di Spagna cedere in conto alcuno per gli ordini precisi, et indispensabili, com'egli dice, venuti dal suo Rè.

Continovando pur tuttavia l'Ambasciatore di Francia à far instanza che si rimettessero le udienze ordinarie, parendogli che corra à carico suo il differirle ; S. S^-i si contentava di sodisfarlo pur che l'una parte, e l'altra prometteuse di non mandare al corteggio con armi, ma di lasciare il contrasto alli soli cocchieri, come sempre si è stilato, senza interessarsi 11 padroni, e punir li cocchieri che havessero errato. Ripiegb che fù preso, e patricato utilmente à tempo di Clémente IX frà gli Ambasciatori parimente di Francia e Spagna ; ma vedcndDsi l'Ambasciatore di Spagna facile bensî in prometlere di non manilar persone arniate al corteggio, comc anche pro-

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