DÉCLARATIONS DE MGR DE PARIS
possa meglio persuader S. M'^ o i suoi ministri, e consiglieri, quanto la viva voce di un Nunzio. Le ragioni che vengono portate à S. M'^^ per il canale de suoi ministri vi giungono per lo piii acconipagnate da tante riflessioni, che i Ministri medesimi vi fanno per mostrare il zelo, e talento, che nulla più vagliono à persuadere, onde non puo essere altri che il Nunzio, che le rappresenti al Rè con forza, et efficacia atta à persuadere e convincere. lo scrivo à V. E. questi miei umilissimi sentimenti con timoré per dubbio di eccedere i limiti délia mia carica, ma V. E. mi hà mostrata sempre tanta benignità, che spero sia per condonarxTii anche questo eccesso quando vi sia, tanto più che procède da puro zelo del maggior servitio di N. S^^ e délia S. Sede.
Le 17, Ranucci informe :
Quando io restituii la visita à Mons^ Arcivescovo di Parigi, egli che havea notitia, che mi fossero stati consegnati Brevi per lui, e per Mons"^ Arcivescovo di Reims, in riguardo à quello che altre volte ho accennato à V. E., che s'era letto nei publici avvisi, me ne diede qualche ceano, eno3tro di non haverna piacere come che questa cosa non fosse per esser di sodisfatione al Rè, dicendomi che n'era stato discorso dal Gran Cancelliere. Io senza darmi per inteso d'havere, 6 no i sudetti Brevi risposi à Mons^ Arcivescovo, che portando questi una dimostratione di stima particolare, che li riceve se ne deve honorare, e che non potevo credere che S. M'^^ havesse sentimento di verso, et in riguardo à questo motivo, ch'egli mi fece, hebbi per bene, prima di presentargli il Brève di assicurarmi ch'egli fosse per riceverlo con tutto il rispetto dovuto, e paro ne parlai con persona sua confidente, alla quale posi in co-isiderazione i doveri di Mons^ Arcivesc^ in questo proposito, e la sicurezza che il Rè non fosse per trovar dispiacevole quest'atto, et essendocene egli reso persuaso gli ricapitai dopo ciô il Brève medesimo. Ho havuta notitia che questa repugnanza fosse stata eccitata nel meiesimo Mons"^ Arcivescovo da Mons'" Arcivesc» di Reims, e che questo come digenio inclinato à interpretare sinistramente tutto quello, che viene di costà, n'habbia parlato con simile sentimento ; onde ho sospeso il ricapito di quello che tengo per lui per sintanto che mi riesca di farlo avvertire da suoi amici, ch'egli deve riputare grand'honore, e non gravarsi, che N. S'"^ gli scriva, e per eccitare in lui desiderio di havere il Brève, come è seguito con Mons'' Arciv° di Parigi, ancorche per la (sic) differenza nel genio e nel discernimento sia per essere più difficoltoso l'introdurre questa cognitione nell' animo ii Mons'" Arcivesco di Reims.
Et, le 14, Cybo écrit à Ranucci :
E riuscito di somma . consolatione ail' animo paterno cli N. S'"'^ il discorso tenuto dal Padre La Chaise con V. S. 111'"^ intorno al progresso fatto dal Rè nella pietà, et hà la S'^ Sua commendata grandemente l'opéra che vi hà contribuita, e che contmua à con'ribuirvidetto Padre, sperando che l'animo regio debba ogni di piij infervorarsi nell' amor verso Dio, e nel zelo délia Religione, pregando S. B^ à questo fine ardentemente la Divina bontà che voglia assisterlo con la sua santa grazia, e sparger sopra di lui sempre maggiori le sue benedizioni ; le quali col santificar il cuore di S. M'^ ; verranno à produrre il bene, e la félicita publica délia Chiesa ; non havendo questa più saldo appoggio deir invitto braccio délia M'-^ sua. Su questo desiderio e considerazione di S. B^ potrà facilmente comprendere il Padre La Chaise quanto dal canto suo si sia sempre stimato, e si stimi da lei il passare un' ottima intelligenza con un Rè cosi pio, e cosî grande, e con quanto godimento habbia ella intesi, e sia per intendere tutti i vantaggi e tutte le prosperità délia M. S. massime quando queste saranno congiunte con quelle délia religione Cattolica, come appunto sarebbe l'espugnatione di Ginevra nido, et asilo miserabile délia perfidia de Calvinisti. Potrà ancora detto Padre comprendere non essere alcuna mancanza délia S^^ Sua in non haver palesato al Rè simil godimento nell' acquisto da lui fatto délia città d'Argentina, quando rifletta, che taie acquisto è assai diverso da quello délia Rocella, per il quale ne fù dato dal Rè defonto padre di S. M"^ un expresso conto alla san. me di Urbano 8°, e sappia che simil convenienza non fù praticata ne in voce, ne in scritto con S. S^'^ in quello di Argentina, si come potrà V. S. lll""'^ esser pienamente informata dal Sig'" Lauri, à cui in congiuntura délia querela, che allhora da qualcuno ne fù fatta, fù scritto lungamente in tal proposito.
Le 27, Ranucci écrit de nouveau :
In occasione di essermi veduto col Sig'" di Croissy, si è entrato in discorso délia risolutione presa da S. M^^ di ricevere in gratia il Sig^ Cardinale Altieri, e sua Casa, et havendo io lodata l'attione suddetta, et aggionto che era stata intesa con applauso da tutta cotesta Corte, mi valsi ancora dell' opportunità di accennare che costî si stava in aspettatione di vedere un simile effetto délia bontà di Sua M'^ in persona del Sig*" Cardinal Azzolini, et egli se la passo con dire, che S,. M'^, informata de buoni sentimenti del S"" Cardinal Altieri, si era persuasa à crederli tali, e che secondo il naturale Francese, facile à scordarsi, haveva messa da parte la memoria délie cose passate, ma che in