INQUIETUDES DE MADAME ROYALE. 20I
Madama ha chiamato da Milano il conte Pietro Paolo Landriani nipote del conte Porri suo Présidente per ordinargli di scoprire con qual'animo î ministri Spagnuoli in quello stato sentino, che qui non si vogli ricevere un Inviato Spagnuolo, che vi si doveva spedire da Madrid, per tema di non disgustare la Francia, che minaccia, caso che si accettasse; (i) e non vi manca chi dica che Madama habbia altri rispetti, cio è di contentare il Re di Francia, accio sforzi il Sig^ Duca a passare in Portogallo ; anzi viene da molti creduto, che Madama sia già intesa con Sua Maestà christianissima ; e che le persuasioni o minaccie per tal viaggio, saranno portate dal Sig^ card. d'Estrées nel passaggio che farà in Italia. Argomentano questo accordo frà il Re, e Madama dalla voce, che corre, che l'abbate di Verrua sia stato riciiiamato, contro il solito, non finito il triennio délia sua ambasciata per haver Sua Maestà christianissima fatto sapere a Madama, che il prenominato Abbate gli havesse detto in un discorso, che questo Sig'" Duca non era in stato di passare in Portogallo cosi presto stante la sua débile complessione, e la sua tenera età, che dovevano ritrahere ogn' uno dal consigliarlo ad un cosi lungo, e pericoloso viaggio. I nemici del Marchese di Pianezza vogliono, ch'egli sia il maneggiatore di tutto questo intrigo.
(i) Le 7 janvier 1680, Mgr Airoldi, nonce à Venise, mais demeurant à Milan, informait Cybo :
Lettera particolare di Torino dice che il Re di Francia maltratta alquanto Madama di Savoia, e ehe ail' Ambasciatore délia medesima in Parigi, Sua Maestà un giorno con sprezzante ironia gli dimandasse, che fa la Regina di Savoia vostra padrona ? ella vuol giuocar di capriccio, ma puô esser che se ne penta ; il che risaputosi da Madama, questa habbia havuto a dire con un ministro suo confidente, puô anche esser, che il Re un giorno pur habbia a pentirsi dell'ingiuste molestie che mi cagiona colle sue irragionevoli pretentioni. Questo Governo ha gran fede nella prudenza, e condotta di Madama, ma dall' altro canto riflette ail' impossibilità délia medesima per attraversare in tutto ai voleri di Francia. Intanto ogn'uno si stupisce dell'indugio, che si pratica per la destinatione in quella corte di un Ministro Spagnuolo, quando nelle presenti congiunture è tanto necessaria l'assistenza del medesimo ; ma corne quà nulla si risolve, e devonsi attendere gl'ordini di Spagna, perciô ne derivano quelle lunghezze che si esperimentano tanto pregiuditiali al servitio regio, specialmente in ciô che concerne la misera costitutione di questo stato.
Intendo che buona quantità de grani, che comprano i Franccsi per Pinerolo,esca dal Milanese per la parte dell' Alessandrino ; onde datasi questa
Le 6 septembre, Lauri informe que l'abbé Verrua sera remplacé par le comte Ferrero qui déjà a été à Paris comme ambassadeur... Le comte de Mansfeld, envoyé impérial, est aussi arrivé (i).
Le i6 octobre, Cybo écrit : « il est nécessaire que V. S. s'informe touchant le départ du duc pour le Portugal, les rapports de la duchesse avec les autres princes, et quels sont les ministres plus agréés du duc et constants à vouloir le bien de l'Etat. Le card. d'Estrées sera déjà arrivé et V. S. doit avertir sur les intentions qu'a S. Em. en venant à Rome. » Le 30, Muzio mande :
Non si mette in dubbio che il Sig^ Duca sia per andare in Portogallo, appoggiando la Francia il matrimonio di S. A., che dicesi esser uno de' maggiori desiderii di Madama per restar sola nel comando, e che per conseguirlo sia per gettarsi lotalmente nelle braccia del Re di Francia, con il quale solo è l'intelligenza maggiore che habbi S. A. con altri principi. Si crede che il marchese di Pianezza sia quello in Parigi a oui è appoggiato più particolarmente questo affare, e che detto marchese col Sig^ cardinal d'Estrées habbino precipitato l'abbate di Verrua, il quale ne parlava più da Piemontese, che da ministro di Madama. Fuori del Gran cancelliere impegnato in sostener tal matrimonio, non solo gl'altri ministri, ma tutto lo disapprova, e l'abborrisce. Il présidente Trucchi perô, solo ha parlato con libertà, havendo il Sig'' D. Gabrielle, mons"" Arcivescovo, et il Marchese
notitia al Conte Governatore, se gli sia unitamente suggerito non esservi altro espediente per impedirne l'estrazzione, che il far mettere i rastrelli a' confini, a titolo délia peste, perché in questa guisa non vi sarà passaggio di persona et altro che non si risappia, e ciô servira anche per cautela del transito dé Francesi, che dicesi passarne alcuni per varie parti alla sfilata verso Casale. Piacque a Sua Ecc^a il ripiego, ma non si sa se sarà messo in pratica.
(i) Et, le 27, il raconte : qu'il y a une grande intimité entre d'Estrées et l'abbé Scoglia de Verrua, actuellement ambassadeur de Savoie, de sorte que, Verrua voulant venir à Rome et y acheter une place de clerc de la chambre, d'Estrées l'a déconseillé, l'exhortant à ne pas perdrc/l'ambassade. Or il arriva que, parlant ensemble du mariage du duc, Verrua le désapprouva, le trouvant plus avantageux à la mère qu'au fils, et d'Estrées en donna avis à la duchesse qui veut son rappel ; mais l'abbé s'est plaint au roi de la conduite du cardinal.
LE CARDINAL D'eSTRÉES A TURIN. 203
Morozzi, contro il loro sentimento, adulato il genio délia Padrona. 11 Sig"" Duca ha un' avversione particolare per detto matrimonio, cagionata dalla dissuasione di certi suoi piccoli servitori, non fidandosi quelli di conditione di approssimarlo in secreto, per esser troppo osservati di ordine di Madame. Il duca ama più di tutti i ministri il Sig"" D. Gabriel, et Présidente Trucchi ; ma sino ad hora non ha che l'ombra del comando, e non credesi che sia per assumerlo assolutamente cosî presto.
In questa corte è familiare l'adulatione, e vien da ministri giudicato più utile dello stato quello che è di maggior sodisfatione del Padrone, e di ordinario, fuori del Présidente Trucchi, il quale huggi non comanda più assolutamente, non vi è chi parli con la dovuta sincerità.
Il Sigr Cardinal d'Estrees non è per anche giunto. Le lettere di quest' ordinario di Parigi dicono che doveva partire alli 27 del cadente, essendosi prolungata la sua partenza per sentir prima come fosse inteso costi l'Arresto del Parlamento contro l'esecutione del Brève di Sua Beatitudine nel particolare délie Monache di Charonne. Stimasi che starà qualche tempo qui, e che poi si portera a Venetia, et a Mantova, e che non sia per essere in Roma che a quaresima. Subito che sarà giunto, non si mancherà aile diligenze possibili per sapere cio che tratterà in questa corte, che [sic] le commissioni che haverà per cotesta, etc.
Le 20 novembre, Muzio annonce que le marquis de Dronero est parti pour Nice et le Portugal avec la simple procuration de faire les fiançailles defuturo. On s'est hâté de les conclure parce que le duc ne veut pas fixer la date de son départ. Le card. d'Estrees (i) est arrivé, et il resta cinq heures en conférence avec la duchesse. Il a fait de grands éloges du pape et compte réussir à le persuader peu à peu ; on dit qu'il partira la semaine prochaine, mais on croit que ce sera après Noël ; il se
(i) Le 10 juillet, il avait écrit que le card. d'Estrees retardait son arrivée parce que le roi le gardait près de lui ; du reste, ici on est mécontent de son arrivée, croyant qu'il renouvellera ses instances pour une ligue avec la France ; et, le 13 novembre, il ajoutait qu'on attend d'un moment à l'autre le cardinal; il logera chez le bailly de Cadrosso,mais en secret et aux frais de Madame ; on espère qu'il réussira à décider le duc au mariage dont S. A. ne veut pas entendre parler.
rendra par eau à Venise et à Mantoue pour l'affaire de Casai. « J'ai appris de l'abbé Cagnoli que sa mission est de tranquilliser S. B. touchant la Régale et précisément de la persuader d'accorder les satisfactions à son roi, tout en faisant connaître d'être bon ecclésiastique et bon serviteur aussi du très-chrétien. Le P. Peira, dominicain, qui voyage avec S. Em., m'a répété les mêmes choses, ajoutant qu'elle craint de ne pouvoir réussir dans la solution des questions, mais que le but de la France est de gagner du temps pour pouvoir trouver le juste remède. Le cardinal a dit aussi au marquis Moroni qu'il ne pourra jamais marcher d'accord avec le comte Provana ; il •montra même d'en désirer le rappel ; cela pourrait rendre le comte Secrétaire d'Etat, car le marquis de S. Tomaso est mourant. » Et, le 27, il ajoute :
Con occasione, che io fui a riverire il Sig'^ Cardinal d'Estrees, sua Em^a con parole premeditate si dichiaro meco, che la sua missione non riguardava verun' interesse temporale d'Italia, come ne correva la voce, ma solo la controversia délia Regalia, nella quale si sarebbe fatto conoscere rispettosissimo verso Nostro Signore, et appassionato délia gloria délia S. Sede, nel medesimo tempo che haverebbe portate l'istanze del suo Re con quella fedeltà, a cui era obligato, e per nascita, e per corrispondere alla confidenza, che Sua Maestà christianissima haveva havuta in lui. Intendo che parli con tutti in simil tenore ; il che viene stimato fatto a bello studio, acciô arrivi costî la notitia di questi suoi giusti sentiment!, et accio, non riuscendole di comporre le differenze, veruno possa dubitare ch'egli non l'habbi desiderato. Mi dimando se havevo notitia di tal materia, et io le risposi di non sapere se non quello che havevo letto in Pietro di Marca nel suo Libro « de concordia sacerdotii et imperii » Mi ricercô parimente sua Em^^ in che stato si trovavano le differenze di cotesta corte con la Republica di Venetia. Gli risposi, che tal materia non havendo connessione con i negotii di questa nunziatura, io non ne havevo altra notitia se non quella che havevo veduto né publici rapporti.
Ho inteso da qualcheduno che Sua Em^^ habbi desiderio di mescolarsi in questo affare per l'aggiustamento, poiche se prevedendo scabroso quello délia Regalia, sia per abbracciare ogni altro maneggio per non haver sempre a parlare di questo solo.
Sino ad hora non si scopre cio che Sua Em^^ tratti in longhissime conferenze con Madama ; ogn'uno pero crede che i discorsi siano per