MARIAGE DU DUC IMPOPULAIRE
Le II mars, le nonce écrit :
Dicesi che l'Inviato di Portogallo habbi parlato à Madama sopra le contingenze del Mondovî, rappresentandogli che il non acquietare i torbidi nel proprio stato poteva non permettergli senza taccia di una poca savia condotta, il lasciar partire il S'" Duca, e che il continovare questo impegno con portar quei sollevati aile estremità, poteva per mancanza di forze obligarla à chiamare aiuti stranieri, il che saputosi in Portogallo, non solo havrebbe potuto prolongare l'effettuatione del matrimonio, ma sarebbe stato capace di farlo svanire ; aggiungendogli che egli sarebbe stato di sentimento che essa ne scrivesse alla Regina sua sorella, accioche fatta matura riflessione sopra tali émergent!, potesse risolvere se doveva partir la flotta al tempo destinato, se pur il suo moto dovesse dependere dall' avviso, che le cose del Piemonte fossero acquietate. S. Alt» si irrito di tal discorso, e proruppe contro l'Inviato, con dirgli che era un buon huomo, credendo facilmente quello che gli era rappresentato, che il torbido del Mondovi non era di consideratione, e che haverebbe castigati quei ribelli. Fatta dopo da lei riflessione ad una simile parlata, che più che ad essa è dispiaciuta ail' Abbate délia Torre, et al Marchese Pallavicino, et al Marchese di Pianezza, hà per quanto si sente ordinato al Marchese Morossi di portarsi al Mondovi col prétest© de suoi privati interessi, con facoltà di poter accommodare questa faccenda nella maniera che potrà ; e S. Alt^ si è risoluta di far questo passo perche il Sig"" Duca haveva detto di non voler partire dal suo stato senza lasciarlo in quiète.
Dio voglia, che il Marchese Morossi ne sorta con honore, essendo tutto il mandamento del Mondovi mal sodisfatto, benche à torto, di lui, perche non hà volsuto, se bene è di quel paese, interessarsi nelle loro vessationi, perche ne intentavano il rimedio con modi improprij.
Le 29 avril, Mgr Muzio annonce qu'on a été surpris
de suoi nepoti ; eprescntemente Madama apprende la venuta del Conte di Soisons, che si dice dcbba portarsi qui in brève. A lui è ignoto il motivo di questa mossa, corne pure a Madama. Chi ha veduto una lettera délia Principessa di Carignano, che biasimava nelle congionture presenti l'andata à Malta del Cavaliero di Savoia, quando vi si voleva mandare, argomenta che il detto Conte venghi qui per sostegno del dritto di succesione di suo zio, e del proprio, se mai ô per un viaggio si lungo corne è quello di Portogallo, ô per la mutatione del clima accadesse la mancanza di questo Sf Duca.
2l8 INNOCENT ET LA SAVOIE.
d'apprendre qu'avant de se rendre à la Venaria, la duchesse a expédié à Lisbonne une procuration signée par le duc pour le mariage avec l'Infante ; ce mandat était accompagné d'une lettre du duc pour la reine, priant S. M. d'envoyer la flotte en Italie et voulant partir en juillet. « Toutefois, écrit-il, on croit que tout cela n'est qu'un racontar pour dissiper les cabales des adversaires au sujet du mariage » (i). Et, le 13 mai, il ajoute que Madame a prié le prince de Carignan de lui prêter la patente de régent que lui donna Marie Christine lorsqu'elle se rendit à Lyon, car elle voudrait lui laisser le gouvernement au départ du duc. On croit que, de cette manière, la duchesse veut empêcher les tumultes qu'occasionnera le voyage du duc, car le prince est aimé de tout le monde.
Le même jour, il annonce qu'on a décidé de tenir une consultation pour le mal qui afflige le duc et de l'expédier en Portugal afin d'empêcher le départ de la flotte. Il y a beaucoup de monde qui compte sur cette maladie pour que le mariage n'ait pas lieu ; l'abbé Délia Torre est le seul à l'approuver et à le conseillera S. A. Mais, le 20, il ajoute qu'on a renoncé à ' l'envoi du courrier à Lisbonne dans la crainte qu'il soit mal interprété. Et, à la même date, il écrit :
Questo Ambasciatore di Francia dopo baver ricevuto un corriero di Parigi, che gli arrivô hiermattina, addimando à questi soveranî una udienza publica, alla quale è stato ammesso questa sera aile due bore di notte. Tanto àMadama nella caméra di parata, quanto al Sig^ Duca al letto, hà esposto che il suo Rè essibiva aile Altezze loro, non solo le sue truppe che haveva in Casale, Pinerolo, Delfinato, Lionese e Provenza le quali havevano ordine di passare in Piemonte ad ogni cenno loro sotto il comando di questi Generali, ma ancora tutte le forze del suo regno quando quelle non bastassero per difesa de loro Stati contro chi sia, e particolarmente per reprimere, se ve ne fosse il bisogno, l'orgoglio dei loro sudditi malintentionati ; in oltre gli hà essibito dei vascelli, e délie galère, e del denaro per il viaggio di Portogallo. Il çomplimento fatto à Madama è stato il medesimo, che il
(i)Et, le même jour, il informe qu'on attend l'arrivée du duc de Giovinazzo qui se rend à Rome pour parler du différend touchant l'île de St Gabriel, mais aussi pour négocier la ligue entre les princes italiens.