LA MALADIE DU DUC
Sig"" Ambasciatore hà fatto al Sig"" Duca, fuori che hà detto di più a questo che il suo Rè si stimarebbe glorioso di poter impiegare quanto di forze Iddio gli hà dato per un Principe suo stretto parente, il di cui merito era l'ammiratione dell' universo.
Non si è potuto sentire per anco cio che si sa dire sopra questa speciosa esibitione. Potrebbe essere, che fosse stata mendicata da Madama per intimorire i malcontenti, che la mettono in apprensione con le loro minaccie, o che la Francia pretenda con taie offerta d'indurre Madama per gratitudine à dichiararsi del suo partito o ad introduire presidio Francese in qualcheduna di queste piazze. 11 tempo scoprirà il vero motivo di questa inaspettata generosità, che sarà sempre dannosa à S. Alta, à questo Stato, e forse all'ltalia tutta.
Et, le 23, il mande :
Il miglioramento del Sig"" Duca non mette in riposo l'animo ne delli medici, ne di chi desidera la sua guarigione, non essendosi mai temuto del mal présente, ma che questo possi finire m un' etica, alla quale sempre è esposto sino che dura la febre. In questi giorni passati che il maie vi si aggravo qualche poco sento che Madama intimorita principiasse à pensare à quello che doveva esser di lei se S. A. périsse ; e che la di lei risolutione fosse di procurar, quando si vedesse il caso del Sig'" Duca disperato, che il Sig'" Principe di Carignano successore legitimo in questi Stati la sposasse, supponendone la riusçita facile, mentre con tal matrimonio cessarebbono al Principe suddetto le oppositioni délia Francia, che non l'ama, stimandolo appassionato per la Spagna, dove egli si è allevato, e che quando il Conte di Soissons si marito con la nipote del fii Cardmal Mazzarrino (sic) diede un arresto col quale dichiara che il detto Principe corne muto, e sordo era incap ace di succedere ai feudi, il che se bene non puol comprendere che quello che presentemente gode la Principessa di Carignano in Francia, potrebbe nondimeno dare una apparente giustificatione agli stimoli, et aiuti che si dassero al giovane Conte di Soissons per pretendere alla successione ad esclusione del zio per più rispetti. Sento che Madama si figuri, che il Rè di Francia dovesse applaudire à questo suo matrimonio, ma piii particolarmente stante la potente protezzione di Monsu di Louvoy che vi sarebbe interessato, perche essendo moralmente impossibile attesa qualche sécréta indispositione di Madama che ella possi piii concepire restarebbe assicurata la successione dopo la morte del Principe di Carignano, al Conte di Soissons, il quale è in un stretto trattato di Matrimonio con la figlia del detto Louvoy, approvato, e sollecitato da Madama medesima. La maledicenza che vuole che
Madama habbi promesso alla Francia moite cose in pregiuditio délia libertà di questo Stato, publica ancora che succedendo la morte del Sig^ Duca, e non potendo ella restar padrona col Matrimonio del Principe di Carignano, il che si stima difficile, potesse per atto di ultima disperatione riempir tutte queste piazze di guarnigione Francese per riceverne dal Rè di Francia una generosa ricompensa per suo sostentamento, al quale la sua dote non potrebbe bastare.
Le 27, Miizio ajoute : bien que le duc quitte le lit après le dîner, et cela depuis quelques jours, toutefois il a toujours la fièvre ; Madame ne veut pas qu'on le dise ; mais elle prétend qu'il aille à Moncalieri, puis à Racconigi, et qu'il s'embarque à Nice croyant qu'aussitôt que le duc sera sur le vaisseau il guérira. Mais, le 3 juin, il annonce que la maladie devient plus grave ; que le duc a été saigné et qu'on a fait venir de Nice un médecin de valeur ; que dans les églises on expose le Sacrement, mais que, quoique la population soit dévote, bien peu de monde y va implorer la guérison du duc. Madame en est très affligée, d'autant plus que S. A. montre davantage d'aversion pour sa mère ; ainsi, celle-ci lui ayant recommandé de n'être pas mélancolique, le duc lui aurait répondu : « V. A. m'a fait de cette manière ; elle doit me laisser tel que et je ne me soucie pas de guérir. » Bien du monde est d'opinion que le mal vient de la crainte de devoir partir, et le duc manque de courage pour se décider à ne pas partir.
Le 17, Muzio écrit qu'on ignore si le duc de Cadoval restera à Nice ou s'il viendra ici. Le comte de Savoie est allé le voir pour l'inviter à venir à Turin. Et, le 25, il annonce que Cadoval est débarqué et qu'il vient avec un camarade et un médecin pour constater l'état du duc ; cela déplait à la duchesse car le médecin trouvera le duc plus malade qu'elle ne veut le laisser croire; on a envoyé des carrosses à Côni. Le i'^'' juillet, il ajoute que Cadoval est arrivé ; il en donna avis aux ambassadeurs et fit sa visite à la duchesse et au duc qifi le traita froidement ; c'est l'abbé Délia Torre et un gentilhomme portugais qui servent d'interprètes. On dit que Cadoval demande