MARIAGE DU DUC AVEC UNE ORLEANS. 24I
sujet, mais on trouve que cela ne serait pas à son avantage, car en laissant au duc la décision, son fils ne lui sera pas favorable (i). Et, le 26, il ajoute :
Per riferire a Vostra Em^^ più chiaramente quello che recarono di persona li due corrieri, che si avvisô nell' ordinario passato, mi convien pigliar la matéria piu da lontano.
Quando questo ambasciatore di Francia ricevè l'ordine del Suo Re di parlare per il matrimonio del Sig^ Duca cou la nipote di S. M., credè egli che non dovendo ciô piacere a Madama convenisse servirsi di qualche maniera obligante per persuadervela, come fece, rappresentandogli, che il re usava una gran generosità con S. A. e col Sig"^ Duca, offerendogli di moto proprio la nipote in moglie. Eu portata in questi termini la propositione in Consiglio, e si voleva comunemente, che si mostrasse una sincera, e pronta dispositione per le sudettenozze, senza dimandare cosa veruna di spéciale ; ma perche ciô non piacque ai sovrani, fu risoluto il dimandare con una memoria, che si sarebbe data a questo ambasciatore di Erancia, che si sarebbe inviata a quello di questa carte a Parigi, qualche prolungo di tempo, et il tratamento, dote, e pensione per la sposa, come S. M. ha praticate con la di lei sorella Regina di Spagna.
Nello stendere tal memoria qualche consigliero fece difficoltà sopra il modo, che si concepiva, il quale indicava l'offerta précédente di S. M.; air ambasciator di Savoia poi in particolare, e senza saputa del Consiglio, fu ordinato di domandare che la sposa, o dovesse trattare le ambasciatrici di Erancia nella forma che Madama è stata stretta di fare, o che questa non debba loro far differenza di trattamento dell' altra, supponendosi aggiustata la difficoltà délia precedenza frà di loro, e che tanto in Parigi da quella corte, quanto in ogni altro luogo da suoi Ambasciatori debbino [sic] quelli di Savoia rie evere il trattamento regio. Arrivate in Parigi tali risoluzioni, et havendone quell' Ambasciatore tenuto propositio col Sig^ di Lovvoij, e di Croissij, questi lo dissuaderono di parlarne a S. M., che ne era già informata da questo suo ambasciatore ; e dopo il Sig^ 1i Croissij portossi dal detto ambasciatore di Savoia havendogli rimostrato l'équivoco presosi qui che il Re offerisse la nipote, gli disse che non solo Sua Maestà non voleva che se gli parlasse più di simili nozze, ma che in oltre si chiamava
(i) Et, le 2 février, il annonce que la duchesse a été bien affligée de la
mort de la reine du Portugal ; en outre de l'affection d'une sœur, elle a
perdu un appui,
Inr.ûcent XI— III, 16
offeso del modo di procedere di questa Corte. Nel licentiarsi pero da lui si lascio intendere fra' denti, clie una cieca obedienza ai voleri di Sua Maestà havrebbe medicata questa piaga. Questo è quello che porto il corriero venuto a Madama ; e l'altro gionto a questo ambasciatore di Francia, non reco di più, che un miramur del modo col quale egli haveva portato questo negotio, e che havesse accettata la memoria concepita con una maniera cosi impropria. Si tenue Consiglio sopra tali emergenti, e fu rigoluto di spedir subito, come segui giovedi notte, un corriero a Parigi con foglio bianco per tutto ciô che S. M. vorrà accordare.
Una lettera mostrata dal marchese délia Trousse a Madame, che si suppone di Monsieur di Lauvoy,m cui decesi che lo avvisa non pensar più il Re aile nozze délia nipote col Sig'^ Duca, ma bensi che potrebbe Sua Maestà fissar l'occhio sopra il principe di Toscana, è quello che ha maggiormente inquietato questa corte per l'àntica emulatione et antipatia che passa con quella di Fiorenza. etc.
Et, le 9 février, il mande :
La sera di oggi a otto passato [sic], il Sig^ Duca publicô il suo matrimonio con la figlia del Sig'" Duca di Orléans, come accennai a V. E. con lettera a parte nel punto medesimo che partiva l'ordinario scorso. 11 corriero arrivô circa le otto hore dopo il mezzo giorno, e Sua Altezza prima di licentiare la caméra di parada, lo publicô, e ne ricevè le congratulationi. Dopo le funzioni fatte, sicome si avvisa nel foglio piano, si spedi lunedi passato il Pellerini Aiutante di caméra su le poste a Parigi, con li ricapiti necessarii per stipolarne il contratto, et in brève partira il conte di Magliano a portare il Présente ordinario alla Sposa. Il Sig^^Duca è in una allegria incredibile ; il paese giubilarebbe più délie nozze del suo sovrano, se si fossero fatte fuori délia Francia. Madama ne mostra quella indifferenza, che conviene, et ho sapputoda buonluogo,chela sola forma con la quale sono state concluse queste nozze, e la poca buona fede che in tal particolare la Francia ha usato con lei, è quello che ledispiace. Li mali affetti pero ail' A. S. fanno sinistre insinuationi al Sig'" Duca contro di lei, non solo in questo particolare,ma in ogni altro ; e pur troppo vengono creduti, vedendosi egli mendicare lecongionture di far tutto ciô che la madré non desidera, anzi quello che abborisce ; e chi brama la quiète nella corte, et e l'utile dello stato, dubita che Sua Altezza non sia per assumere ii) tutto bruscamente il comando ben dice sin hora nel voler comandare indipendentemente in moite occasioni habbi quanto aile apparenze usato le convenienze ordinarie. etc.