‹ Innocent XIChapitre 99 sur 430 · CONFLIT ENTRE VENISE ET LA PORTE · texte numérisé non relu

CONFLIT ENTRE VENISE ET LA PORTE

donné aux navires de guerre non seulement de séquestrer les marchandises (soieries et lainages) qui se trouvent à bord, mais encore de brûler les barques. V. S. doit se renseigner ».

La République avait des différends avec la Porte, à cause de l'avarice du Gr. Vizir. En ce moment elle tenait Ciurani, comme Bailo à Constantinople. Le 23, Jacobelli écrit :

Il denaro sborsato alla Porta par l'aggiustamento délie pretensioni del Gran Visir per le mercantie introdotte coU'andata del nuovo Bailo è stato di 42 mila pezze, 15 mila délie quali ha pagato di denari proprii il Bailo Ciurani, e 27 mila li mercanti, e cosi resto terminata una tal pendenza ; ma colle lettere venute in Senato sabato passato, si hebbe avviso di un nuovo accidente, per il quale qui si sta con grandissima apprensione; et è che essendo fuggitti da divers! particolari centocinquanta schiavi, 75 di essi sono stati nascosti dentro due vascelli Venetiani, ch'erano di partenza col Morosini, il che pénétra tosi dà Turchi, fecero ricorso al Gran Visir, che fattene passar risentite doglianze con li Baili, questi l'assicurassero, ch'era falso il rapporto, e perciô esifissero la parquisitione in essi vascelli, essendo stati prima assicurati dà capitani délie navi, che erano coperti in maniera, che per qualsivoglia visita non sarebbero stati ritrovati.Andativi li straordinarij, ne ritrovorno uno nascosto sotto una Gomena, il quale a viva forza, e con qualche contrasto portarono via, e da questo poi hebbero la certezza che ve n'erano anche altri nascosti, e benchè con denari dà Baili SI opérasse che questo schiavo poi si disdicesse, e che dagli altri mandat! dal Visir per nuova visita si riferisse se nelli vascelli non vi erano altri schiavi rifuggiati, nondimeno per lo strepito de padroni de schiavi, e per altro rincontro havuto dal Visir délie manifatture fatte dà Baili per coprire questo eccesso, parendoli essere stato deluso, s'imbarcasse improvisamente in una Galera rinforzata per andare dal Gran Signore per ricevere gli ordini di cio che dovesse fare per taie attentato. Qui si dubita grandemente di qualche risolutione precipitosa, onde questo negotio tiene immerso tutto il senato, essendosi fatti in questa settimana diversi Pregadi straordinarii, et in quello di hiersera si credeva dovesse prendersi la risolutione, ma non fu concluso cosa alcuna perché il collegio fu di parère aspettar nuova di quello si fosse risoluto dal Gran Signore ; et il Senato voleva, che scrivesse con diligenza per far apparire la disapprovatione publica; e proposta la parte, se si dovevano attender nuove lettere, quasi lutte le balle furono non sincère, dopo di

che nacque qualche commotione nel medesimo Pregadi, perche si voleva, che la consulta si ritirasse in quel punto a formare una parte di sodisfatione del Senato da potersi subito proporre, promise pero il Savio di settimana, che questa sera havrebbe proposta altra parte con la quale il Senato si sarebbe appagato. Mi si dice che la maggior parte concorra, che si debba spedire un Inviato, che a nome publico faccia alla Porta dichiarationi délia disapprovatione del fâtto, quale Inviato sia habile a sostenere il posto di Bailo, pensandosi di richiamare il Ciurani, mentre si crede non possa essere piii di sodisfatione, stante il discredito e poco concetto, che si ha di lui dà Ministri del Gran Signore, e di più si debba mandare anche un Inquisitore in Armata per formar processo sopra il fatto, acciôche poi col castigo de delinquenti, maggiormente apparisca la disaprovatione dell'eccesso. (i)

Le i8 mai, Jacobelli informe que l'ambassadeur césarien lui a dit, qu'ayant écrit à S. M. qu'ici circulait le bruit que l'empereur serait l'intermédiaire d'un rapprochement entre la République et le pape, qu'il croyait,d'après les réponses reçues, pouvoir assurer que l'empereur accepterait si on le lui demandait. « J'ai répondu de ne pouvoir rien dire à ce sujet ; mais qu'il me paraissait bien difficile que S. B. en fasse la demande, étant dans la plénitude de ses droits. S. Exe. m'a dit d'en avoir

(i) Et, le 13 avril, il ajoute :

Giunsero Sabbato sera lettere di Constantinopoli, alcune del mese di Febraro, colle quali si dava avviso in Senato che si fosse composto l'affare de Schiavi con il Gran Visir in settantaeinque Corse di 500 pezze l'una ; altre poi posteriori del mese di Marzo portano, ch'essendo stato fatto penetrare al Gran Signore dagli emoli del Gran Visir il fatto e l'aggiustamento, fusse venuto ordine al Visir di non innovar cosa alcuna senza sua partecipatione ;onde qui si sta sempre con apprensione, mentre essendo hora negotio proprio del Gran Signore, dubitano questi del Governo che forse non si sodisfarà ne meno con lo sborso di altri denari, benchè qui si sia sparsa la voce che il Gran Signore voglia altre centoCorsc.il Sig.Duca di Radzivil mi disse, ch'cgli haveva qualche avviso, che il Gran Signore non solo pretenda altri denari, ma voglia la confiscatione délie navi, e la perdita di tutta la robba, e dubita che maggiormente si difficulté rà l'aggiustamentp quando si saprà alla Porta il recevimento, e la liberatione di esso Sigr Duca, perché, haveva ragguagli certi che alla Porta si era fatta istanza alli Baili, acciôche qui s'impedisse il suo passaggio, e l'effettuatione de' suoi negotiati.

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