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(te és dr LIANT),
Lettres du cardinal Firrao, Secrétaire d'Etat à Rome, prescrivant le maintien des 1°"et 21e consuls pour une seconde année
(1736, 26 mai — 7-23 juin)
Extrait des Registres de la Secrétairie d'Etat
de cette légation d'Avignon
Molto illustre e Molto Reverendo Signore come fratello
Essendosi maturamente considerate e minutamente riferite alla Santita de Nostro-Signore, le instanze da codesti consoli d’Avi gnone promosse per conciliare la tranquilita a codesta citta, come anche per provedere allindennita della medesima, la Santita sua posponendo tutte le maniere propostele, ha creduto piu espediente di conservare l’antico custume, in cui costi si e vissuto di eleggere tre consoli con che pero dove tutti tre ogn’anno eranno soliti di rimuoversi coll elezione di altri tre affato novi, per l’auvenire debba mantenersi per un altro anno nel possesso ed esercizio del consolato, uno delli vecchi consoli alternativamente, o della prima o della seconda classe, e che solamente il console della terza classe resti amovibile in ciascun anno perche restando in tal guisa al governo uno de consoli vecchi ne verra per consequenza che quello come ben informato delle cose ordinate nell’anno antecedente, potra dar buon lume per mantenere le cose stabilite e per dar regola piu sicura alle supraveniente.
Vostra Signoria dunque, quando stimi che questa maniera non incontri alcuna difficolta ragionevele come qui si spera, perche non altera il modo fino ad ora tenuto per tal elezione, ma solamente provede al meglior governo economico della citta, potra dargli esecuzione anche in occasione della prima elezione prossima, facendo restare nell'impiego il primo console dalli nobili eletto, che ha governato per tutto l'anno cadente e tra un anno facendo rinovare il primo fara che resti per l’anno sussequente il secondo console eletto dai mercanti, e cosi fara continuare l’alternativa tra li predetti due primo e secondo console senza punto alterare la consueta rinovazione del terzo che dagli dovra eleggersi di nuovo in ciascun anno, € le auguro dal cielo vere felicita.
Roma, 26 Maggio 1736, Di Vostra Signoria come fratello.
G. Cardinale FIRRAO, “osi sottoscritto e piu basso : Monsignore Vice Legato, Avignone.
Molto Illustre e molto Reverendo Signore come fratello.
Doppo che nel passato ordinario si scrisse a Vostra Signoria, quello che avra intesa circa al nuovo metodo che dovra tenersi costi in auvenire nel elezione da farsi ogn'anno, de nuovi consoli di cotesta citta, giunsero immediatamente dei ricorsi di varie persone zelanti di cotesta medesima citta, che si opponevano ad ogni cambiamento e innovazione che voglia farsi, dello stile tenuto fin ora per deita elezione, e siccome sie qui considerato che nell’ordinare a Vostra Signoria il detto cambiamento, si disse che ella poteva non esequirlo quando alcuna difficolta rilevante vi si opponesse, cosi senza recedere dallo scritto sie fatto sapere alli ricorrenti di rapresentare a leï costi le ragioni che ostano al metodo e regolamento nuovo che si era ordinato, ella per tanto si contentera di sentirli per riferirsi in appresso tutto quello che stimera che possa essere espediente di risolvere su questa materia, e le auguro dal cielo vere felicita.
Roma, 7 giugno 1736. Di Vostra Signoria comé fratello.
G. Cardinale FIRRAO, cosi sottoscritto e piu basso : Monsignore Vice-legato d'Avignone.
L'an mil sept cent trente six et le vingtroisième jour du mois de Juin, Monseigneur Illustrissime et Reverendissime Vice - Legat d'Avignon, ayant veu et examiné les lettres cy devant enregistrées, a ordonné et ordonne attendu qu'on n’a pas eu le temps de dire les raisons relevantes, passé lequel il prendra ses résolutions, et que cependant Monsieur le premier consul continuera dans les fonctions de sa charge, et néanmoins on procédera ce jourd'huy à l'élection du second et troisième consul et de l’asseur à la manière ordinaire et suivant Ja forme des statuts et l’usage, derrogeant, decernant.
Philippe BonDELMoNTI vice-Legat, ainsi signé. Collationné, PinraT secretaire d'Etat et archiviste. MEGY, Greffier civil et criminel.
(Origin. Archives municipales d'Avignon, B B, Délibérations du conseil de ville 1730 - 1738, T. 40, fo 357). 0