L. Cardinal Nina
Rome, le 8 juin 4880.
Son Éminence le Secrétaire d'État de Sa Sainteté, au Nonce apostolique à Bruxelles.
(Dépèche remise le 18 juin 1880, par M. Vannutelli).
Illmo e Rno Signore,
Il signor Barone d*Anetban nello scorso Mercoledi 9 correnie venne a darmi comunicazione verbale di un dispaccio direttogli il giorno 5 dal signor Ministro degli Âffari Esteri, nel quale ordinava di parteciparmi il suo richiamo a Bruxelles.
Questa determinazione, quantunque da lungo tempo minacciata» non potë lutta via non recare al Santo Padre dispiacere e meraviglia, singolarmente attesi i motivi, coi quali si vorrebbe giustificare; motivi la cui sussistenza non potrebbe in alcuna maniera ammettersi dalla Santa Sede.
Innanzi tutto non si saprebbe corne il signor Ministro asserisca volersi da parte nostra mantenere il silenzio riguardo ail' ultimp dispaccio diretto al signor Barone d*Anethan ai 18 di Maggio» mentre io aveva già prevenuto lo stesso signor Barone che era per dare al medesimo una categorica risposta, che Le ho poi communicato col mio dispaccio in data dell* 8 corrente e che Ella a quest' ora avrà fatto conoscere al signor Frëre-Orban.
Quello poi che maggiormente amareggia Tanimo del Santo Padre si ë r aver ritratto dalla comunicazione del signor Barone due gravi accuse fatte alla Santa Sede dal signor Ministro degli Affari Esteri, contre le quali la S. V. Illma dovrà protestare nella maniera la più esplicita. La prima si ë 1* attribuire che egli h alla Santa Sede la pubblicazione délia lettera di Sua Santità ail* Emo Cardinale Arcivescovo di Malines et délia sostanza del mio dispaccio dei 3 Maggio passato, mentre io posso darle la più formaie assicurazione che in niuna maniera da nostra parte
concorremmo a taie msnifestazione, anzi fummo ad essa affatto estranei, e perciô la Santa Sede déclina ogni responsabilité di tal fotto.
L* altrainsinuazione riguarda il cambiamento sleale di condotta cui egli dice fiatto nel corso di questo affare dalla Santa Sede, quasichë essa abbia volta la sua azione, per lo innanzi pacificatrice, a fomentare la lotta e ad incoraggiare gli animi alla resistenza, ed abbia tenuta una maniera di agire doppia e fraudolenta.
Il Signer Ministre degli Affari Esteri sa troppo bene che la condotta délia Santa Sede fu sempre a se stessa coerente, sempre firanca e leale, e nei miei dispacci recentemente scambiati ne ha avuto nuovo argomento. Non puô adunque il Santo Padre toilerare in niun modo insinuazioni siffatte che toccano Tonore délia Santa Sede e recano oSesa dignità sua.
Del resto V. S. conprenderà facilmente che cosa debba pensarsi délia deliberazione presa dal Signer Ministre ; la Santa Sede da sua parte non puô accettare la responsabilité di un atto che ha la coscienza di non aver provocato, e confida che gli uomini onesti ed imparziali comprenderanno da quai lato sià la ragione e la giustizza in questa dolorosa vertenza.
Ella darà lettera délia présente al Signer Ministre degli Esteri, e se lo desidera potrà lasçiargliene copia.
Guadisca poi in questo nuovo incontro la conferma de sensi délia mia distinta stima.
Di V. S. Illma.
Roma, 15 giu(nfio 1880.
(Firmato). AfFmo per servirla.