‹ La collaboration de Saint-Simon et de TorcyChapitre 18 sur 22 · Torcy, Bibl. nat., 10670, fol · texte numérisé non relu

Torcy, Bibl. nat., 10670, fol

tedesco e disposti a recovrarsi sotto i gloriosi slendardi di Spagna, alla prima loro comparsa. Quanto alla detta difesa, si son falli correre ordini pressantissimi, che perô si procura di tenere segreti, di rinforzare le guarnigioni di Pescara, di Gapua e di Reggio. .. Il Vezel, Générale délia Infanteria, disse che non potrà porre in campagna piu di m/2 fanti con liascare malamente presidiate le fortezze, ed Caraffa, générale délia Cavalleria disse che appena poteva promettersi d'aver 600 cavalli. Queslo è il vero stato, e che si dei tenere hen accertato e sicuro délie forze del regno, procedendo da buona fonte le presenti notizie. Quanto poi ail' animo dei popoli, le publiche mormorazioni riescono ormai senza ritegno veruno contro il présente Governo per vedersi abolita affato la giustizia nei tribunali, disordinato ogni negozio, in vendita il Ministero ed i Governi délie Provincie del che tutto ne nasceva publico aborrimento alla Nazione dominante... In questo sistema dunque di cose, in cui il genio malaveduto e mal consigliato che da principio fece tutti propendere questi popoli al partito Impériale, dalla sperienza avuta si resta disingannato, e rivolto a sosperare il commando Spagnolo ed in cui non hanno gli Alemanni difesa, viene sommamente qui sospirata che la detta squadra di Spagna intraprendra la conquista di questo Regno, potendo sicuramente sperare di impadronirse con ogni faciltà... ne si crede questa un idea troppo lontana, e non bene intesa, e troppo difficile a conservarsi il regno di Napoli, quando si fasse conquistato, perche i Principi d'Italia che tutti ora gemono e fremono per la dura catena che tien loro al piu datta ferocia tedesca, le quale non lascia di continuamente flagellarsi e distruggerli, prenderebbo corragio quando loro folgorasse su gli occhi questo lume di speranza di poter essere assistiti e liberati dalle volorose armi Spagnuole edin buon animo concorrerebero tutti ad unirsi a sostenerle, etc..

Au tome XIV, p. 138, Saint-Simon d'autre part écrit1 :

Le duc de Parme avertit que les préparatifs de Barcelone avaient jeté les ministres impériaux à Naples dans la consternation, qu'ils connaissaient parfaitement leur faiblesse si le royaume était attaqué et le vœu général des grands et des peuples d'être délivrés du joug des Allemands ; qu'un de ses ministres avait avoué que l'enlèvement de Molinès était insoutenable, que c'était une infraction manifeste de la neutralité d'Italie et qu'elle aurait de fâcheuses suites. Le vice-roi, qui ne voulait pas montrer leur agitation commune, avait donné des

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