‹ La Commission du muséum et la création du Musée du Louvre (1792-1793) [Documents recueillis et annotés]Chapitre 73 sur 274 · P. LEGROS · texte numérisé non relu

P. LEGROS

Pietro Le Gros, scultore, nacquè in Parigi Tanno 1668, del mese di aprile. Hebbe i primi principij del disegnodd Gio, LePotre, suo parente, e dal suo padre, parimente scultore in patria, dove, per il suo studio et attenzione alla professione, merito di havere più volte il primo premio nella Reggia Accademia de' pittori e scultori. Doppo, neU' età di anni venti, si porto in Roma, e si pose à studiare nell' Accademia di Francia corne pensionario, e ivi, per lo spatio di anni 6, non tralasciô faticha alcuna attenente alli studij délia seultura, e particolarmente suUe statue antiche, e sullè piti belle cose di questa città, il tutto per giungere alla bramata meta di essere un' bravo maestro trà scultori, come

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in fatti seguî, e corne si vede dalle sae bdle opère âttie in Roma.

. E la prima opéra che diede al publico, è qodb posta dà un' lato délia ricchissima cappella di S. Ignozio nel Giesù, di un gruppo di marmo^ che rappresenta la Religione che fulmina TEresk.

Doppo, per l'istessi Giesuiti^ nella casa del Novixiato à Monte Cavallo^ fece la statua del Beatissimo Stanislas,

Et in S. Ignazio, nèlla Cappella latérale de' signori Lancelotti^ fece il bellissimo bassorilievo del B. Luigi Gonzaga.

Si vede ancora, ndla piccola chiesa del Monte délia Pîetà, neir entrare à man' dritta, il bassorilievo effigiatovi Tobia, che presta denari a Gabello.

In S. Gio. Laterano hà fatto le famose statue del S. ' Bartolomeo e S. Tomaso, et il deposito del cardinale Casanatta.

E nella Libraria délia Minerva la statua intiera di detto cardinale.

In S. Girolamo deUa Carità nella cappelletta di S. Filippo del signor avocato Antamori tutte le sculture, che sono dentro alla Cappella.

In S. Pietro in Vaticano la statua del S. Domenico. ^

Ed ultimamente in S. Ignatio tutte le statue, che sono nd deposito de' signori Ludovisi posto vicino la porticella délia chiesa, eccettuato che le due figure délia Fama.

In occasione, che tornô in Francia per una sua indisposizione, fece il deposito del padre e madré del cardinale di Buglion.

Ritornato in Roma, hà fatto moite altre bellissime opère. Si è dilettato di archittettura corne si vede in S. Giacomo dell' Incurabili, nella nuova cappella

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gfande, incontio quella di S. Giacomo tuttfi dà lui ardiitettata, e coxi suo disegno^ e direttamente condotta^ e neQ' altare di essa vi hà £sitto il bassorilievo con diverse figure, e S. Francesco di Paola in atto di »ioFare la Beatissima Vergine de' Miracoli.

Et iii occasione délia morte del rè Delfinodi Francia, inventô e pose in esecutione il superbissimo fùnerale fatto con richissimo apparato in S. Luigi de' Francesi, che per la sua magnificenza, buona simitria e meglio architèttura, fece stupire tutta la città, e gl' osservanti.

E nel germoglio deUa sua gloria, délia sua virtù, e délie sue fatiche, che andava &cendo nel suo studio, che teneva nel palazzo Famese, con acdamatione di tutti professori, dilettanti, et Accademici di S. Luca, stantelàsuaindispositione, chè non potè inalcun' modo superare, gli convenue, nell' anno 1719» lasciare il mondo, là virtù, e la sua beUa famiglia, et andiéde à godere la gloria del cido.

Il di cui ritratto èsuto fatto e delineato dà Agostino Massucci (p. 273).

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