J. B. VANLOO
Gio. Battista Wanlo, pittore, nacque nella città d'Hais, nella Provenza, l'anno 1686; dovc hebbe î primi principij del disegno e délia pittura dà Luigi, suo padre, sino ail' età di quattordici anni. Doppo si porto in Genova, e si pose con gran fervore a studiare dà per se, e particolarmente in far ritratti, quali riuscendogli naturalmente secondo il suo gran genio che vi haveva, ne fece molti in quella città per lo spatio di due anni che vi stiede. Dindi passo à Torino, e benche seguitava à far de' ritratti, fece anche un bel quadro
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d'istoria^ per ii quslè prese grido e coacstto, non aolo dalla città e dal sorrano medesimov mà^ veduto dal prhw cipe di Carignano di Savoia^ loprese à benvolère e doppo un anno in circa, Tinviô à Roma per studiare le belle cose di questa citta e raffinare la sua virtù, t, perche potesse atteodere solamente allô studio, perfiectioaarsi nella professione, gli assegnô un stipendio di seicento scudi l'anno, con dichiararlo suo cameriere d'honoré e suo domestico. Onde, giunto in Roma, si pose sotto là directione del Cav* Benedetto Lutif une de primarij pittori di essa, et ivi, con la buona educattone, con il suo spirito, e buon talento, e dàl vedere e disegnare, per trë anni continUi , le cose antiche, e le pitture di Raffaelle, et altre che qui vi sono, franco Pittore comparve, di buon disegno, copîoso neU'istoriare, e vago nel colorire, quai maniera vien dà tutti gradita e piaciuta, particolarmente dàll' Inglesi e forastieri» per li quali continuamente operava e dipingeva, non solo nell'istorie, ma anco nelli ritratti, e, per Tedere se in questierà valent' huomo, si osservi il suo ritratto posto nel présente Libro da se medesimo fatto e delineato, e per riconoscere se nell' istorie era franco, et erudito, si consideri il disegno che qui segue, che è Topera, et il quadro, che fece per la seconda cappella deUa chiesa di S. Maria in Monticelli, nuovamente rimodemata. Poscia ritrovandosi ben educato, e franco nella professione, e richiamato in Turino dà quel Principe di Carignano, suo Signore, risolvi di partire per ponere cola in esecutione le sue studiose fatiche, e là sua virtù, creduta forse più stimata, e premiata^ che non era in Roma, comè in fatti esegui nell' anno 171 9; dove si crede possa &r le sue fortune, essendo giovane di spirito, e virtuoso, e di bonissimi costumi, haveado