V. plus bas (note 4) la lettre du 3 octobre
2. Je ne sais même si ce traité ne reçut pas, bon gré mal gré, de la part des pères une sorte d'homologation. Qu'on remarque la formule de l'intitulé : « Infrascripta sunt capitula, conventiones et pacta..., auctore Domino, in Concilio generali practitata, tractata, firmata pariter et conclusa. » (Monum. Concil., I, 14, 15.)
3. Andreoccio di Marco Bindi, précédemment ambassadeur de la république a Florence (v. plus haut, p. 16, note 3), venait d'être envoyé en ambassade à Rome : il partit avec cinq chevaux le 15 septembre 1423, et rentra le 2 novembre (Arch. d'État de Sienne, Lihri di ambascialori, n° 2407, fol. 17 v° : Concistoro, Deliherazioni, 335, fol. 5 v°).
4. Lettre du 3 octobre à l'ambassadeur Andreoccio : « Tu sai quante molestie ci anno date queste nationi del Concilio, per modo che non abbiamo tutto di potuto che respondere e provedere a le loro domandè, et per in fino aqui non aviamo inteso quello che ci pare intendere al présente, si corne è che la loro intentione sia de rompere et dissolvare questo Concilio o de translatarlo in qualche parte contrariam[ente] a la volontà et intentione del nostro Signore : la quai cosa comprendiamo molto bene per certe domande fatteci al présente per loro, fuore, al parère nostro, d'og-ni honestà et dovere. De le quali ti mandamo la copia cole presenti. La quale examinata perte, potra eomprendere la tua prudentia di quanta importantia sieno all'onore e stato del nostro Signore Ne è nostro pensiero dvoltarci per niuno modo l'orechie, ma con effecto attendere alla observantia de le cose fatte et capitolate cola detta Santità. Non obstante che ci sia affirmato per alchuno deprincipali maximamente de la natione Anglica che, non facendosi quello è stato damandato sopra la materia de la sicurtà del Concilio, non è per farsi maj alcuna sessione, e che molti prelati prestamente si partirano con rottura etscandalo. Et, secondo el parère nostro et de molti altri citta-