CXXX. Lettre de Quenza et Bonaparte à l’abbé Coti (p
Lcllre du 9 avril au soir; un soldat du 42° régiment, Lejeune, chargé de la remettre ouverte et sans adresse ou procureur-syndic du district, la donna par méprise au procureur de la commune; les mots en français sont de Bonaparte.
Bisognarebbe, caro Coti, che facesle una requisizione di quesla natura ; Ricbiedo li commandanti dcl baltaglione delle guardie nazionali soldate di non abbandonare li loro quartieri del Seminario nè i loro postamenti che oecupano, essendovi una congiurazione conlro la pubblica liberté e contro la Cost.ituzione.
Quenza.
B preparatevi a venir questa notte fra di noi, Molti paesani arrivano a momenti.
Les courriers pour Corte sont partis. Courage, courage I
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