‹ Le connétable de Bourbon, 1490-1527Chapitre 314 sur 366 · Mignet, t. II, p · texte numérisé non relu

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2. Ici. — Lettre de Bourbon à Charles-Quint, 8 février 1527. — Arch. de Vienne.

3. « E vego no.n basta (lui écrivait Bourbon) la pregione in che voi sete. me risolvo advisarvi che sono senza danari e che se farete quello che il mio messo ve dira, ve ne troverete bene (altrimente sara pcggio per voi essendo pron to a farvi cose che vi dispiaceranno molto e a me anchora. » — Lettre de Marcus de Buxeto : « Li giorni passati instarono il iMorone che facesse la talia, et lui diceva non aver danari : li fu dette per il capitano di justitia die si dovesse confessare che li doveva esser taliato il capo... in quel punto fu addomandato il ceppo fosse portato... per evitare il ceppo fu conclusa la talia in 20 mila. » [Ricovdi ineditl di Girolamo Morone, publicali dal. (1. Tullio Dandolo, p. 205. 20S.)

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