RÉVOLTES POPULAIRES
sur leur haine ultramontaine, pas assez sur leur sens chréiien. L'Exposition des principes sur la Constitution civile du clergé^ rédigée par l'archevêque d'Aix, Boisgelin, et puhliée au mois d'octobre, est approuvée par nombre de curés; l'obligalion du serment auquel on prétend les soumettre accroît de beaucoup le nombre des réfractaires ; une centaine seulement jure avec Grégoire, tandis que deux cents refusent. L'Eglise constitutionnelle naît dans les premiers mois de 1791, et la Vendée s'agite au printemps de cette môme année. Puis le mouvement se généralise : le bref solennel du 13 août 1791 déclare hérétique et schismatique la Constitution civile du clergé et annule les élections qui viennent d'être faites ; il marque la rupture entre l'Eglise et la Révolution : c'est une date dans notre histoire.
C'est une date plus importante encore, s'il est vrai qu'on y doit rapporter l'alliance de la Papauté avec la Démocratie ^ Au moment où la Vendée s'agite, la
1. Voici comment Pie VII, encore simple évèque, parlait de la démocratie.
« La forma di governo democratico adottata fadinoi.o diletissimi fratelli, no, non è in opposizione colle massime fin qui esposte né ripngna a Vangelo; esige anzi tutte quelle sublimi virtù che non s'imparano che alla scuola di Gesù Christo e leqiia li, se saranno da voi reliRiosamente praticate, formeranno la vostra félicita, la gloria e la splendore délia vostra repubblica.
Fatto poscia un vivo elogio délia virtù degli antichi Romani, il card. i)assa a dire :
« 8e le morali virtù cosi resero cospicna la latina libertà, con quanta maggior razione dobbiamo noi riputar necessaria la virtù nella présente democrazia, noi che non viviamo invescati dal lezzo e dall' ambizione di rognar Deità, noi che santifico il Verbo di Dio fatto uomo...Le morali virtù, che non sono poi altro che l'amore dell' ordine, ci faranno démocratie! ; ma di una democrazia retta, e che altro non cura che la commune prosperità, lontana dagli odi, dall' infedeltà, dair ambizione, dall' arrogarsi gli altrui diritti, e dal mancare ai propri doveri.
Quindi ci conserveranno l'uguaglianzaintesa nel suo retto significato, la quale dimoslrando che la legge si estende a tutti gl' individui délia società e nel diricerli e nel proteggerli e nel puniri, ci dimostra ancora in faccia alla legge divina ed umana quale proporzione debba tenere ogni individuo nella democrazia, tanto rapporto a Dio, quanto rapporto a se stesso ed a suoi simili. Mai perfetti doveri dell' uomo non j)ossono compire nella sola virtù morale, e l'uguaglianza che fal'armonia e il bene délia società, desidera altre molle per la sua sussistenza e per la sua perfezione. Il Vangelo di Gesù Cristo ci fu fatto corne un complesso di leggi onde rendere gli uomini veramente perfetti anche in società, onde sistemare nella uguaglianza che ci faccia felici nel présente giro dei giorni mortali e più felici nell' aspettata eternità. La storia délia filosoiia ci dimostra la mancanza di taie progelto, la storia del Vangelo ce ne dimostra