‹ Les arts en PortugalChapitre 84 sur 138 · DEL PELLEGRINO ANTONIO ORLANDI, ACCRE8CIUT0 DA PIETRO · texte numérisé non relu

DEL PELLEGRINO ANTONIO ORLANDI, ACCRE8CIUT0 DA PIETRO

GUARiENTi [f^enezia, 1753).

Abramo HoNDiusdiBrabante (page32)... S. E. il Sig. Marchesedi Meneses, Vicerè délie Indie di Portogallo, in Lisbona nella sua bella Raccolta di pitture conserva due quadri grandi di questo autore, ne' quali sono espressi i quattro elementi, due per ciascun quadro, da' quali si scorge, che il nome di lui è ben degno di ricordanza.

Adriano Van Niulant (p. 33)... Un prezioso quadro di questo autore conservas! in Lisbona nella bella raccoUa di pitture presse il Nobile Signor Diego de Napoles.

Alessandro Cesari, dette il Greco incisore in piètre (page 39)... Di lui ho veduto varj lavori in Lisbona nella raccolta del Sig. Marchese d'Abrantes.

Alonso Sanchez Coeglio (page 46). Portoghese , piltore di Filippo IL Re délie Spagne, fu eccellente nel fare rilratti , e dipingere Istorie. Nella fresca sua età portatosi in Roma, con attenta ed indefessa cura studio su gli originali di Rafaello, c di altri egregj pittori. Tornato in Ispagna, dal dette Monarca fu dichiarato suo pittore, coU' assegnamento di grosso stipendie , e di comoda abitazione nel Reale Palazzo , nel quale montre egli operava, cosi grande era per lui la stima et la grazia del Re, che oltre al chiamarlo col titolo di Portoghese Tiziano, parlendosi talora dalle sue stanze per visitarlo, e chetamente di dietro accostandospgli, colle sue mani gli occhi gli turava, del che accorgendosi Alonso, e volendo rizzarsi in piedi per dimostrazione del dovuto osscquio, il Re con somma benignità gl'imponea, che si stesse a sedere, e che il sue lavoro seguisse, e le ore intere a vederlo dipingere con piacere passava. Feco per l'Escuriale molle pitture, le quali messe al paragone di quelle de' più celebri pittori, che in quel Real Monasterio conservansi, non son crédule punto inferiori. Copié per ordine del Re le quattro famose Furie di Tiziano, che imitô a segno d'essere riputale originali dagli intendenti più esperti. Per le chiesc , o luoghi privali del Regno di Spagna sparso sono mollissime opère di lui, e sono in tanto pregio cd estimazione, che l'anno 1733 in Lisbona un suo quadro, in cui non erano che duo mezze figure , è stato in niia prcsenza vcnduto ad un Francoso per 400 ducpii d'oro. Morl da vero Cristiano, como era vis-

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suto, nell'anno 1590 lasciando un grosso capitale per la fondazione di un ospitale in Vagliadolid per le povere orfanelle, oltre una facoltà di più de 50000 scudi a' suoi credi lasciata- Altre particolarità délia sua vita vedi nel Palomino part. 2,1 pag.260 in lingua Spagnuola (1).

Andréa Gonzalez (pag. 49), pittore di Lisbona, studio sotto D. Giulio pittor genovese , che fece lunga dimora , e fini di vivere nella detta città. Divenne cosiui cosl franco, e pratico nel dipingere, che non men per la Corte , che nelle chiese va continuaraente opérande con istile cosi vago e corretto, a segno che sejavesse fattoisuoi studj in Italia, avrebbe superalo tutti i pittori di sua nazione. Con un'abiiità desiderabile in ogni professione è versatissimo si nel far figure, corne animali, che dalla natura, e dal vero a maraviglia imita. S. E. il Sig. Duca di Cadaval hadi costuiun quadro grande con figure al naturale, ed animali, con particolare maestria e spirito espresso.

Andréa Yaccari (pag. 52), pittore, che alcuni dicono nativo di Roma, allri di Genova, nella chiesa délia B. Vergine di Loreto délia Nazione Italiana in Lisbona dipinse una deposizione di Croce con bella macchia e forza (2). Vivea circa gli anni 1670.

Andréa Contucci (pag. 53), dal Monte Sansovino, e perô comunemcnte dette il Sansovino. Fti célèbre plaslico, franco disegnatore, famoso prospetlivo, e cosmagrafo. Dal pascere gli armenti passô a Firenze nella scuola d'Antonio Pollajolo, e tanto si approfittô nella scultura, che nove anni servi il Re di Portogallo, Giulio II per due sepolcri nella Madonna del Popolo in Roma, Leone X per la celatura di marmo nella Sanla Casa, e molti altri principi. Colmo di ricchezze, di gloria, e d'onore, mori in Patria d'anni 68, nel 1529. Vasari part. 3, lib. 1, fol. \'il. Borghini, fol. 401.

AndreaSacchi (pag. 57), pittore romano, nacque ranno1594... Un famoso quadro di detto autore possiede il Re di Portagallo,

Anna Angisciola (pag. 62)... nobile Cremonese, c valente pitlrice... Vivea negli anni 1570 corne scorgesi in un suo ritratto, ora posseduto (la S. E. il Sig. Marchese dom Luigi di Meneses, Vicerè dell'Indie. Di

(1) Giiarienli consacre un article à Alonso Sanchez Coello de Tolède, peintre de portraits de Philippe II, et un autre à Alonso Sanchez Cooeglio^ Portugais, peintre de Pliilippe II, qui faisait d'cxcellcns poriraits. C.yrillo consacre un article à A/foiiso Sanchez Coclho, peintre portugais sous le règne de Philippe II, et il se réfère à Berniudcz cpii l'aj pelle Sanchez Coello (Alonso). Il me paraît clair que le Coello et Coeglio de Guaik'iûi, et le Ccclho de ryriUo sont une seule et bième personne, et qu'elle n'est autre que le Sanchez Coello (Alonso) de Bermudcz. La prononciation au reste de ce nom dans les trois langues, espagnole, j)ortugaise et italienne, est la nième, et serait exprimée en français par le mot CoticiUo,

[%) Celte église a hrîïiç lors du tremblement d^ lorre en 1755,

questa virtuosa famenzione yl?i/omo Campi in un manoscritto couservalloda me Pielro Guarienii scriltore dollo Giunle a cotesto Libro.

Antonio Moro(1) ^p. 78), délia Città di Ulrecht inOllanda, discopolo di Giovanni Scorelli (2), fu eccellente piltore d'istorie e ritraiti, quali a maraviglia somiglianti faceva. Spesc i primi anni dcUa sua gioventù in Roma a studiarele opère di Michelangelo, e di Raffaello, onde fama o riputazione si procacciô ; qualc pervenula a Filippo II Re di Spagna amatore de' begl' ingegni,alla sua corlechiamollo, perché il suo rilratlo facesse, quale riuscito essendo di sua inlcra soddisfazione, splendidamente regalatolo in Portogallo lo spedi, per ivi pure fare il ritrallo di quel Monarca, il quale se ne compiacque tanlo, che gli ordinô di fare 1 ritratti di tutta la reale famiglia. Dopo ciô non vi fu cavalière o Dama di rango che non volesse il suo ritratto faltopcr le mani dilui, pagando volentieri il prezzo stabilito dal Re, il quale era di cento scudi in contante, e di un annello di valore. Indi p.?r ordine dello stesso Re Y'ilippo passô a Londra a fare il ritratto délia Principcssa Maria sua sposa, la qualc, oltre il dono di un anello di grande prezzo, gli fcce l'assegnamento di cento lisbonine all'anno sua vita durante. Questosolo ritratto bastô ad arricchire il pittore, atteso il grande numéro di copie ch'ei fu pregato a farne, onde grande quantità di danaro ne trasse. Ritornato a Madrid dal iMonarca oltre modo verso lui libérale, ebbe la permissione di restituirsi alla Patria, ove mori d'anni o6. Il Palumino chenescrisse la vita, assegna la morte di lui all'anno -1568.

Bartolomeo de Cauderas (pag. 90), Portoghese, ma oriondo di Spagna, fu pittore di buon nome acquistatosi colle opère fatle nel convento de, Domenicani nella città di Madrid, e nella chicsa di Noslra Signora de Atocha. Per la città di Vagliadolid fece pure molti quadri stimati dai professori. Mori d'anni 59 nell'anno 4 606.

Benito Caelio (3) (pag. 96), pittor portughese, fu cosi spedito e pruslo ncl dipingere, che ei solo fece tante opère, quante fatte furono da tutti insieme 1 pittori che fiorirono in Portogallo ; non essendovi chiesa, Monasterio, o casa privata; in cui qualche cosa non veggasi di maiio di lui. Ne soltanlo opero per la città di Lisbona, ma per le città di tutto il Regno, e per quelle eziando del Brazile. Ad onta délia prestezza , con cui son dipinti, scorgesi ne' quadri di lui un non so che, che dà giisto, ed un fresco e vago colorito ; ed alcuni quadri délia sua prima maniera dagli intendenti e dai professori sono riputati per buoni ; tra i quali certamcnic annovcrarc e stimare si debbono quelli da lui dipinti in Lisbona nel Claustro del carminé dei Padri del riscalto do gli schiavi. So

(1) Le nom de ce pcinlre est Moor.

(2) I.e nom Giovnniù Scortlli s'écrit chez nous Shorecl,

(3) Denito Cavlio, lisez Umto Covtlio da S'dve'ira.

(IVole de l'auteur des lettres.^

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qucsto pitlore avessevedulo ritalia, e più aggiustato e diligente fosse stalo ne' contorni, chiunque di sua nazione gli sarebbe restato addietro. Vivea negli anni 1680.

Bernabe Ximenez (pag. 98) , pittoie in Lucerna , passô i primi suoi anni nella milizia; ma sentendosi fortcinenle inclinato alla piltura, disertô, e portatosi a Borna, ivi assiduamcnte studiando buon piltore di battaglie divenne. Ritornato, in Ispagna fu costretto a ripigliare l'esercizio di soldalo, contentandosi d'impiegare il poco tempo, che gli lasciavano i doveri e i pcsi délia milizia, a dipingere. Poche opère fece una délie quali, cioè la battaglia di Santiago con quantità di figure, è possediila da S. E. il Co : di Taroca in Lisbona. Palom. a. c. 377 dice che mori l'anno 1671 in elà di anni 70.

Bï.As DE Prado (pag. 1 04). Pittore nato in Toledo, fu accettissimo a Filippo II, Re di Spagna, che al suo servigio il tratenne. A petizione dcl RediMaroco, cola il mando, ed ivi limgo tempo fermalosi per soddisfazione di quel Re fece i rilratti di tutti i Monarchi di Europa. E avvegnachè presse quella barbara nazione jiè uso ne genio di pittura vi fosse, e dai loro costumi fosse vietato il veder scoperta la faccia délie Principesse, pure a lui fu permesso di fare il ritratto délia figlia del Re , dal quale fu con splendidezza regalato, e rimandato in Ispagna con preziosi doni inviali al sovrano Filippo. Il Sign. Antonio Vanella, cavalière dell'Abito di Cristo, possiede sei quadri di questo artefice, opère singolari e di grande vaghezza. Nella casa dei Signori Fratelli délia Misericordia in Portogallo, di mano di lui veggonsi i Sponsali del Re dom Emmanuele egregiamente rappresenlati. Célèbre per la sua virtù e ricco di facoltà nell'anno 1557 in età di anni 60 mori in Madrid. Palomino, a. car., 240, tom. 2.

BoNAVEXTURA Peeteks (pag. 105), di Anversa, fu insigne pittore di Marine, porti di mare, tempcsle, e paesi, con bellissime macchiette di figurine. Slimatissimo montre visse, non minor fama ebbe dopo morte, le opère di lui pagandosi a grandi prezzi. In Lisbona dom Diego de Napoli e Novogria , Gentiluomo amantissimo délia pittura , conserva di esso autore una bellissima marina con isquisite figure ; e S. E. il Signor Marchese Allegretti un bellissimo paese, da lui tenuto come una gioja. Vivea questo valentuomo nella sua patria nel 1614. Vitaet ritratto di luidassi nel Gabinelto Aureo, a. car. 171.

Campello (pag. 109), cosi chiamato nelie memorie antiche di Portogallo, fu pittore nativo di quel Regno. Mandate a Roma negli anni di sua gioventù a sludiar la pittura sotto Michelangelo Buonaroti, lai progressi fece nelParte, che tornato alla patiia fu diehiarato pitiore del Re dom Giovanni III e servi ancora il Re dom Emanuelle. Nel clausfro grande délia chiesa Betlemme distante un miglio da Lisbona, dipinse varj mislerj délia Passione di Cristo con buon disegno e stile grandiso, scorgendovisi in essi la maniera del Maestro. Vivea circa gli ani 1540.

Carlo de Hoech (pag. 1 1 4), padre di Roberlo célèbre pittore di battaglie, fu paesista di assai buon guslo, avendo batluto le foglie con leggierezza e movimento , e avendo arricchito i suoi paesi di ben intese figure. In Lisbona in casa di Mons. Bellagarde Mcrcanle Franccse evvi di lui un piccolo paese colla Samaritana al Pozzo, ch'è un pozzo singolare, contrassegnato col nome. Non avendosi distinta notizia del tempo incui fiori, dalla sua maniera puossi con probabilità arguire, che ciô stato sia nell'an 4640 incirca (1).

Carlo Maratti (pag. 116), da Camorano d'Ancona, nacque l'anno 1625... Due bellissimi quadri di divozione sono posseduti dal eminentissimo cardinal d'Acugna in Lisbona.

Carlo di Volgar (pag. 118), detto comunemente Carlo dei fiori, nalo in Mastrich nel 1 653 avendo già molto operato nel suo paese , passô a Roma coll'idea di perfezionarsi neU'arte, Di là si porto a Parigi, indi a Lione , dove soprafatto da molesta febbre lungo tempo tratennesi , e rimesso in salute varie opère fece per servigio di private persone. Ritornato a Roma per varj principi , e specialmente per la corte di Portogallo fece bellissimi quadri di fiori , nel che era eccellente , et di animali , i quali non meno vivi che morti al naturale assai bene rappresentava. Carlo Maratli di costui valevasi per fare i fiori nelle sue tele. Mori in Roma nell'anno 1695. Pascoli par. 2 a car. 339.

Claudio Coeglio (pag. 124) , oriondo di Portogallo , ediscendente dalla famiglia Coeglia, illustre non men per l'origine, che per i rinomati pittori, che da quella trassero il nascimento, ebbe per maestro nella pittura Francesco Ricci pittore di caméra del redi Spagna Philippe IV. Dipengendo ad olio ed a fresco riusci uno dei migliori pittori di Spagna ; di che una incontrastabile prova si è il famoso quadro délia processione délie Sagre Reliquie posto nell'Escuriale , in cui si vede una maravigliosa diversité di azioni, una ferace e ben condotta idea, un armoniosa composizione, una unione di moltissimi personaggi, e di lutta la primaria nobilità , che accompagna il re nella sacra funzione , ciascun de' quali è ritratto al naturale, e del popolo spettatore in bizzarre, e convenienti attitudini con mirabile accordo di colori rappresenlato : opéra insigne, onde fama ne verra mai sempre al nome di lui. Ne a questa molto inferiori furono altre opère da esso faite nelle stanze dclla rc-

(1) J'ai vu chez M. Antoine deSaklauha et Castro un très joli tableau représentant la Samaritaine dans un paysage, et portant la marque B f. N" 1637. Je serais cependant tenté de croire que c'est de ce tableau que parle Guarienti . Il doit y avoir quelque quipro(|uo que je ne m'expliciue pas bien. Peut-être, au reste, ce Carlo Je Hoecli avait-il encore un autre nom de baptême. Il nous est permis de douter de l'exactitude de Guarienti. Au reste, ma supposition ne repose pas non pbis sur des fondemens assez solides pour oser vous la donner comme une vérité, ni même comme une probabilité.

(:Vy/e de l'auteur des le tins.)

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gîna , quali particolarmente non descrivo, non permettendomi l'istituto mio che è di scriver soltanto memorie , il fermarmi a far parole di ciascheduna. Cagion di sua morte, fu l'arrivo cola di Luca Giordano , cui vedendo dipengere con lanla facilita speditezza , di cordoglio e rammarico si mori nel 1693. Fu sepolto nella chiesa parrochiale di San- Andrea di Madrid, con grave dispiacere di quanti ammiravano il grande intendimenlo di lui nell'osservazione ed imitazione délia natura. Palomino par 2 a car. 440 (1).

CoRNELio ScHUD (pag. 128),pittore d'Anversa... che mori nell'anno 1 676 , e fu scolare , e qualche volta imitatore di Rubens, quattro grandi quadri possiede il nobile signore Deputato sopra i regj magazzini in Portogallo , nel suo loco di delizie poco lungi da Lisbona.

CoRNELio DE Vos (pag. 129), fiammengo, segui nelle sue opère la maniera di Vandych . Da un bel qiiadro contrassegnato coU'anno e nome di lui , e posseduto dall' illustris. Sig. dom Diego de Napoli e norognia gentiluomo portughese , in cui vedesi la Vergine in atto di ripor nella culla il bambino dormente, e san Giuseppe che con attenzione sta osservando, figure al naturale graziosamente disegnate e colorite, rilevasi esser esso vissulo negli anni 1640,

CosTANZA VAN Utrech (pag. 130), pitlrice fiamminga , imitô assai bene la natura nel dipingere ogni sorta di frutti , e nel suo tempo ebbe considerazione e stima. Un quadro di lei ho io veduto in Lisbona contrasegnalo col nome, il quale era essai ben dipinto.

Cristoforo Lopez (pag. 134), nato in Lisbona, e discepolo del famoso Alonso Sanchez Coeglio , fu un illustre pittore , che si meritô di esser creato cavalière dal re dom Giovanni III di Portogallo. Fece questo valentuomo moite opère sagre per i tempj di quel regno, come pure moite altre per la Spagna ; e avvegnachè nel suo tempo régnasse ancora la maniera secca, pure da quella seppe scostarsi, opérande assai più morbido de'suoi coetanei. Dipinse più volte il ritratto del suo monarca con applauso di tutta la Gorte. Mori nell'anno 1600 ed ebbe il Buosepolcro nella chiesa de' P. P. Borgognoni di Belem, un miglio fuori di Lisbona.

Cristoforo Moretto (pag. 134), fu chiaro pittore al tempo dei Bellini, disegnô sul gusto di Raffaello , e colori assai bene , secco perô ïie' contorni aimitazion dei Bellini. Lomazzo a car. 405. Un quadro di lui ho veduto in Portogallo presso S. E. il signor conte di Taroca , e nella chiesa di monache dell'Umiltà in Venezia avvi una Tavela grande di altareda essodipinta.

Cristoforo di Utrecii (pag. 134) , pittor valente, e scolare di Antonio Moro, coU'ambasciatore del re di Portogallo dom Giovanni III passô in Lisbona, e fu ammesso al servigio di quel monarca, da cui fu impie-

(1) Coeglio, lisez CocI/ip. '^Note de l'auteur des lettres.)

gato in lavori, e creato cavalière delP Abilo di Ciisto , e benoficalo con una commenda di 1500 ducali annui. Operando continuamcnte per lo fabbriche sacre, e per i Palagi reali istorie e ritratti , si aqiiistô il nome di grande, cssendo communemenle chiamato il gran Vaschodi Utrech. Fu mollo intendente di prospetliva , e le opère di lui sono al di d'oggi in grande stima , per esser conduite alla maniera di pielro Perugino , o di Giovanni Beilino, ma con una finitezza più gryziosa, e piii morbida di quel che si usasse in quel tempi. Mori l'anno 1 557 di aiini 59. Quesla . memoria è stata presa da un autentico manoscrilto délia famosa libreria di S. E. il signer Marchese d'Orisol Vicerè dell' Indie di Portogallo(1 ).

David Teniersd'Anversa (pag. 4 38)... iuLisbona nella rara raccolta del signer Duca di Lafons, e principe di Legny (2) sonovi molli grandi pezzi di quesl'aulore ; Ira i quali due sono impareggiabili , che rappresentano nobili bolleghe, nelle quali si vendono quadri , ed allre anlicaglie, quali sono cosi vagamenle dipinle , che ogni pczzello di quadro esposte si conosce a prima vista essere di quell'aulore , ch'esso ha avulo in anime di imitare , cioè di Paolo , di Tiziano, di Vandich , di Rubens, e di altri , senza una minima alterazione del preciso caratlere di ciascheduno. Le medaglie poi , le staluelte antiche , ed ogni altra curiosilà in essi dipinta, ed a maraviglia rappresenlala ; e le figure de' signori concorrenti a far aquislo délie dette curiosilà, sono cosi naturali e finite , che nulle più. In quella raccolta si contano più di quindici quadri di esso autore , e del Figlio.

Diego Perreira, Portughese (pag. 4 40) , fu stimatissimo pittore di fuochi , incendj , Torri abbruciate, Sodome, purgatorj , e inferni. Rappresentô anche figure rurali a lume di luna , o di candele j e dipinse paesi con picciole figure di oltimo gusto. Visse poveramente, e ad onta del continue lavoro non polè mai migliorar la sua sorte. Nel fine di sua vita fu raccollo per carità in casa di un gran signore amatore deU'arle , che gli servi di rifugio nelle sue miserie , ed in cui seltuagenario mori circa l'anne 1640. Ma quanto gli fu avversa la fertuna in vila, altrettante ricercate fureno le opère di lui dope morte , e a prezzi riguarde-

(1) Il est difficile de croire que Christophe d'Utrecht ait été élève de Moor. Le premier, d'ajirès Ouarieuti et même d'après liermudez, a vécu depuis 1198 jusqu'en 1557 ; le second, depuis 1512 jusqu'en 1368. Marchese d'Orisol, lisez Marchese de Loiincal.

Je crois que les monogrammes des tal>lcaux d'Évora dont j'ai parlé I etlre lO""", ne peuvent èlie que de Cliristophe d'Utrecht. Le style de ces tableaux est plus gotlu<iuc que celui des portraits de Moor qu'on voit dans l'église de Saint-Koch.

(2) Prince de Legny, lise/. Pr'iice de Ligne. Comment Guaricnli peut-il dire que David Ténieis imitait Paul A'éronèsc, Titicn,Vand)(k et Kiii)eDS? Ce qu'il imitait c'est la nature vulgaire, et il le faisait avec inruiiment de talent.

(.'Vo/w de l'auteur dis lettres.)

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voli sono State pagate in Francia , Inghilterra, ed Italia. In Lisbona moltissime opère di lui si vcggono. Prcsso il signor niarchese MariaUla evvi un incendio di Troja , c un diluvio ; presse il signor Conte D. Diego di Napoles un incendio di Troja con moite figure , e un Inferno; e presse il Sign. Conte di Asomar una Sodoma incendiata. In Casa del Sign. d'Almeida evvi un Gabinetto con più di sessanta pezzi con fuochi, paesi, frutti, battaglie, burasche di mare , fiori , figure a lume di candola, tutti belli, ed eccellentemcnte espressi. 11 Sign. Giuseppe de Silva ha due tavole a lume di candela ; ed un altro signore, di cui ora non mi sovviene il nome, hadi lui diversi quadri dipinti in tavola sul gusto di Teniers : il Sig. conte di Taroca un Inferno, che si puôdir vero ; il Sig. Antonio Varella una Sodoma, una Troja un Inferno, ed un Purgatorio; il sig. Giovanni Roderiquez una Troja , e una Sodoma; il Sig. Marchese d'Orisol duo pezzetti colle stesse due Ciltà incendiate j ed il Sig. D. Francesco di Mendoza sei quadri con frutta, che pajono vere (1).

DioMGio FiAMMiNGO (pag. 1 42) , nclla famosa raccolta di pitture (leir eccellentis. sig. Conte di Villanova in Lisbona si conserva di questo gran Maestro, Cristo nel Tabore , ad imitazione di Raffaello nel quadrofamosodi S. Pietro Montorio di Roma. (Moril'anno 1619).

Daniello SEGERs(pag. 137) , délia compagnia di Gesù, nato in Anversa, fu il principe dei pittori di frutta. L'imperatore, l'arciduca Leopoldo Guglielmo, il re di Spagna, di Francia , c d'Inghilterra a gara lo fecero operare , e come gioje care si tennero le pitture da esso faite. Enrico Federico principe di Oranges , grandissime dilettante di pittura, a grossissimi prezzi comperô molti quadri di lui. In Lisbona il Ce. di Cocoline , il Marchese de Las Minas , e il signor Duca di Cadaval conservano di lui bellissime opère ; e due preziosi pezzi del sopradette signor Marchese hanno di dcntro i quadrati di Vandych con due istorie sacre, che certamente son finitissimo. Nella famosa raccolta del Regio Escuriale di Spagna sonovi quattro quadri di questo autore posli ne' luoghi più cospicui di quella célèbre Galleria. Visse Fine ad una età avanzala nella compagnia de' P. P. Gesuiti di Anversa , riverito e splendidamenle regalato per la virtù. L'^ureo Gabinetto scrive dilui, e dà il ritralto a car. 21 3.

(1) Le talent que Guarienli lui reconnaît, me fait douter que les tableaux qu'on voit à riiôtel de Rorha et à Ajuda soient réellement de lui. La manière surtout dont les figures sont faites dans ces derniers, me fait douter qu'ils soient l'œuvre d'un artiste qui traitait des sujets oii doivent nécessairement entrer beaucoup de figures, tels que des enfers, des purgatoires et d'autres sujets analogues. Cependant d'un autre coté, Guarienli dit qu'il était réduit à la misère, et cette circonstance s'accorderait avec le mince mérite des tableaux cités en premier lieu. (A'o.'f de l'aitlemUes lettres.)

DoMENico Zampalocciti (pag. 150), piltore délia città di Pralo in Toscana, fut scolare di Nicolô Soggi. Passé a Roma al scrvigio dcll' ambasciatore del re di Portogallo, per cui molto opère fecc.

Enuico di s. Girolamo (pag. 4 55), Religioso Domonicano di Portogallo, dipinso si in Evora che nel regno varie pitture con crédite grande. Vivca circa gli anni 1 530.

Fernando Galiegos (pag. 167), pittore stimatissimo diSalamanca, ha talmcnle iinitato Alberto Durcro, che fa credere sia stato di lui discepolo. In quella città moite opère di lui si veggono, come pure in Portogallo. Presso il sig. Marchese dom Luigi de Mcnezes, vice rè dell' Indie, evvi un pregiabile quadro con la Crocifissione di Nostro Signore in tavola, contrassegnato col nome di lui. Vivea negli anni 1580. Palomino ne dà la vita a cart. 239 (1).

Fernando Gomez (pag. 167), an tico pittore portughese,lavorôcon buono stile per le chiese di Lisbona, e del regno ; per il che il nome di lui è degno di essere registrato tra i tanti, che qui si descrivono. Vivca circa gli anni 1580.

FiLippo Gherardi (pag. 169), nato in Lucca l'anno 1643

In Lisbona, nella chiesa di Loreto délia Nazion Italiana, hanno depintouna famosa tavola d'altare con Maria nelParadiso.

FiLippo Parodi (pag. 170). Eccellente scultore genovese. Per la chiesa poi di Loreto délia nazione italiana in Lisbona fece moite statue, che si fanno ben distinguere da altre che ivi si trovano.

Francesco di Ollanda (pag. 188), piltore del re Emanuele di Portogallo, nolla scuola di Michelangelo Buonaroti si perfezionô nell' arte di maneggiare i pennelli, e per servigio di quel re molto dipinse non meno ne' palagi reali, che nelle chiese di quel regno. Pieno di crédite e gloria mori nell' anno 1 560 . Di questa notizia io fui cortesementc onorato d'ail' illustrissime signor canonico dom Antonio di Napoles, grande letterato versatissimo nelle antichità (2).

(1) Je suis 1res tenté d'attribuer le centurion de l'Académie et les trois pcndans provenant de Thomar, à ce Galiegos, à cause du caractère citirrérien très prononcé que j'y découvre, et aussi à cause de la conformité du style de ces ouvrages avec celui de l'époque ou il a vécu.. {Note de F auteur des lettres.)

(2) Guaricnti fait mo\uir François de Hollande en 1560 ; mais je vous ai fait connaître un manuscrit de lui de l'année 1571. Il est très probable qu'il est né sous le règne de dom Emmanuel , mais sa carrière d'artiste appartient presque exclusivement à l'époque de Jean III (1521-1557), et à celle de dom Sébastien. Le chanoine grande lillcrato, ■vcnalissimo nelU: anlicliitù, n'était pas, à ce qu'il paraît, 1res sûr de son affaire. Quand Guarienti dit qu'il a beaucoup peint pour le palais du roi et pour les églises de ce royaume, cela ferait supposer qu'il a exécuté des tableaux d'églises et d'autres grands ouvrdges ; mais cela ne s'accorde guère avec ce qu'il nous apprend lui-même dans ses mémoires ; car, en 1549, il était dessinateur, enlumineur, cl surtout architecte, el il nous ap-

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Trancesco Pavona (pag. 197), nalo nel Friuli... Invogliatosi poi di passare a Lisbona, esegui questa sua voglia neM735, ed ivi dallo scrittore di quesle memorie essendo stato introdotto nclle case de' grandi, ebbe occasione di mostrare il suo spirito e sapere, dipingendo a oglio nelie principali chiese di quella città. Ma piacendo universalmcnle i suoi ritratU a pastcllo, fu obbligato a farne molli per varie dame, e periprincipi e principesse di quella real corte. Lo stesso pur feceper la corte e monarchi di Spagna.

Fbancesco Tortorino (pag. 203). Il signor marchese di Abrantes in Lisbona, nella sua rara série di cammei, ha un vaso di crislallo di monte in forma di grande tazza con quantità di figure, che paragonato con altri antichi posseduti daesso signore, non èpuntoad essi inferiore neir esattezza del disegno, e nel buon gusto greco .

Francesco Vanella (pag. 204), di Siviglia, studio nella scuola del prête Roales, riuscl abile pittore paesista ; e molti quadri di lui nello galleriedi Spagna edi Portogallo conservansi. Mori di anni 56, nel 1655, in Siviglia. Palomino a car. 315.

Francesco Viera (pag. 205), di Lisbona, apprcsse in patria la pittura, esi in quella che nelle lettere diede prove di grande spirito, o ingogno vivace. Dal signor marchese d' Abrantes , andato a Roma ambasciatore per il suoRe, cola fu condotto, dove correttamente disegnando ottenne più volte il premio nell' Accademia del Disegno. Tra le moite cose ne' primi tempi da lui dipinte, si segnalô con un quadro fatto ad istanza del signor conte di Galveas, ambasciatore anch' esso in Roma per il Re D. Giovanni V, in cui rappresentù la favola di Perseo. Ritornato in patria, nella sagrestia délia Patriarcale dipinse i dodeci apostoli, e due quadri laterali di ottimo gusto. Per il signor Marchese Allegretti fece un S. Luca in alto di scrivere il suo Vangelo; e péril signor Conte di Asomar moite opère, tra lequali opère singolare fu una Sacra Famiglia. Per l'eminentissimo di Acugna un San Paolo in alto di predicare, ed altre opère nulla inferiori a quelle ch'ei pur feceper il signor marchese di Povolida. Per la chiesa di Mafra, in un quadro grande dipinse altra Sacra Famiglia, quale, per malvagità de' suoi emoli, fu levata, per collocarne una a quella molto di merito

prend qu'à cette époque il n'était pas peintre, et que vingt-deux ans plus lard il vivait dans la retraite, son enthousiasme f>our les arts s'ctant refroidi par l'cjfct du temps. Un enlumineur peut avoir fait des tableaux à l'huile et des fresques dans de grandes dimensions, et d'enlumineur être devenu peintre d'iiistoire, mais cela n'est pas vraisemi)lal)le. Dans tous les cas, ce que le vcrsatissimo chanoine a cru savoir n'est appuyé d'aucune preuve, et dans l'excellent ouvrage de Bermudez nous découvrons tout le contraire de ce qu'affirme Ouarienti sur la foi du chanoine. L'article de Bermudez est rempli de données intéressantes et écrites d'une manière judicieuse et consciencieuse, comme c'est toujours le cas chez cet aulein-. [Note de l'auteur des lettres.)

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