Environ 3 heures aprcs midi
gó LES CORRESPONDANTS DE M IC II E L- AN G E
volete purché veggino qualche cossa a Roma de quello è a Firenze et di questo non ve sbigotite che non accade mandar a veder quello che e" è in Firenze per conto de detta opera. In vui sta a mandarli quello piacerà a vui che sia a proposito per far finire 1" opera di questo secondo modo secondo la vostra volontà, perchè potria esser tal cossa principiata per detta opera che non saria a proposito per questo secondo modo ; si che a vui consiste ogni cossa pur che ci sia un pocco del vostro odore, et non essendoci altra delTerencia vi exorto quanto si pò el venire, che credo col favore de Nostro Signore et la presentia vostra molto più facilmente credo si accorderà tal materia perchè ogniuno dessidera farvi piacere. Et se io vi par habhi preso la spada in mano per vui, non ve ne maravegliate che io mcterci la propria vita et un povero figliolo con quello che e e per amor vostro et Dio lo sa. Xon ve scordate de mandare per Hieronimo che vi sarà de gran comodità et venircte securissimo, et ben governato e del tempo de doi over tre anni a pagar li domilla ducati credo non ce sarà deferencia se ben voleste tempo 4 anni computando la cassa. Cristo sano ve conservi. Addi 6 aprille i5'vj, in Roma in j5sa.
Vostro frate Sebastiano de Lucianis piombatore.
Dno Michelagnio de Bonarotis in Firenze. In Firenze.
Trovasi in Roma apso di X. S.
/5J-'. S giugno.
Jeri io ebbi il vostro strumento da Messer Ricciardo del Milanese et hozi vi lo mando per mezo di ms. Piero Polo ' et se più presto l'avesse havuto, io ve lo havcria mandato.
Io continuamente solicito et ho solicitato la afirmatione del consento del Duca d' Urbino quale V ambasator. Et ms. Hieronimo- me ha detto sera presto et ami detto che '1 ducca ve scriverà de mano sua.
Credo dimane partirmi et andare insino a Fondi a retrarrc una signiora^ et credo stan') i3 zorni : no accade me scriviate, né ancora mi