‹ Les précurseurs de la réforme et de la liberté de conscience dans les pays latins du XIIe au XVe siècleChapitre 89 sur 92 · Lintelletto (sic · texte numérisé non relu

Lintelletto (sic

vacillando : et semper dubita. Ma perche à volere : che noi intendiamo le cose spirituali : bisogna dimostrarle colle corporali : considera che uno puo essere cieco in tre modi : primo propriamente : et questo è quando ha perduto la potentia visiva : secondo manco propriamente : et questo è colui : che ha le cateratte in sulli occhi tertio sono alcuni ciechi anchora piu impropriamente : et questo è quando uno ha la vista corta : onde di questi si dice : egliè cieco : che non vede la tal cosa : e tamen colui non è pero cieco. Cosi colui : che perde affatto il lume de la fede : è siuile al primo : che ha perduto la potentia visiva : l’altro che ha la fede informe : et ha obunbrato l'intelletto con qualche inveterato vitio di lusuria : d simile : e simile à quello : che ha le cateratte in su li occhii : perche non ha perduto pero il lume della fede. Alcuni altri hanno la fede formata di charita : mo sono imperfetti : et hanno la vista corta : et sono grossi anchora nelle cose spirituali. Hora che voi tu darmi à intendere frate per questo ? lasciami riposare : che te lo diro. Tu ti maravigli : che qualche volta alcuno non crede : guarda la vita loro

guarda e portamenti loro : maraviglia seria : se vivendo in quel modo credessino : ecco qua uno cieco : che ha perso la potentia visiva : tu non ti maravigli : se non vede : ma maraviglia seria : se senza la potentia visiva : vedessi. Uno : che viva male : impossibile è : che habbi fede : cosi se tu non togli via le cateratte à uno cieco : non potra vedere. Il peccato della lusuria accieca im queili dua primi modi : perche opera vehementemente tal vitio in quelli : che si dilettano in esso : perche tutte le potentie dell'anima sono fondate sopra la substantia dell’anima : che è una : et pero quando una potentia sua vehementemente opera : tira à se tutta l’anima. Vediamo quando uno ferma l’ochio à vedere una cosa minuisce le operationi di tutte l’altre potentie de l’anima per quello vedere : perche qualche volta allhora non

ode. Et nella parte sensitiva non è alcuna potenüa : che

piu tolga la operatione delle altre potentie dell’anima :

e massime delle potentie della ragione : che la potentia

del tatto nel atto della lusuria : onde dice il philosopho :

che in quello atto è impossibile à contemplare. Et à questa inclinatione della lusuria : non è remedio migliore : che la contemplatione delle cose di Dio : perche la contemplatione suspende l’anima : et tutte le sue potentie : et fa quanto tu vuoi penitentia : che non truovi cosa : che tengha piu l’anima sospesa : che la contemplatione. La libidine è cosa vehementissima : che è data à li animal per conservare la spetie : et perche lei opera in cose corporali : tira tutti e sensi à cose corporali : et pero non ti maravighare se e libidinosi non credano : et se perdano tutto il giudicio naturale : et maculano tutte le operationi della ragione :

Verbi gratia quatro sono gli atti della ragione nelle cose che ha l’uomo à fare : primo si è la intelligentia del fine : secondo il consiglio de mezi : tertio il giudicio : quarto il precetto. Verbi grata : se tu voi cominciare à far bene : primo tu apprehendi il fine : et di io voglio ire in paradiso : et fai questo pensiero d’haver quello fine di beatitudine : secondo tu ti consigli : et di : volendo io andare in paradiso : se io mi faccio prete : io vorro poi beneficii et questa non sera la via secura : se io tolgo donna : io potrei incaparvi dentro : se io mi fo frate : e piu secura via : ma forse non reggerei. Donde consigliandoti in questo modo : tu di horsu : io torro donna : et fai il giudicio : che è la terza cosa : et dipoi seguita il precetto : perche poi : che è giudicato essere meglio torre donna : la ragione da espeditione alla cosa : et comanda : che sia presto. Hora tutti questi atti della ragione son disordimat : e guasti dalla lusuria : prima il lusurioso e circa le cose divine eccecato :, et perde la intelligentia di quelle et se pure alcuna volta li viene pensiero : et dice : io vorrei pure vivere bene : non ha

Ce CON

consiglio : perche la lusuria non lo lascia discorrere ret- tamente. Dapoi non sta saldo in quel pensiero : etiam quando e ben consigliato : perche la libidine guasta ogni giudicio : et fa l’uomo inconstante : et non ti lascia stare nel ben giudicato : et se pur qualche volta tu fai buon giudicio : et stai forte : et di : io il voglio fare : tu nol puo essequire : perche come dice il tuo Terentio. « Haec verba una falsa lachrimula restinquet : » et rimani in peccato : massime se vi sei invecchiato drento : concludi adunche che il peccato della lusuria fa perdere la gratia di Dio : et etiam lo intelletto : hora contra à questi tali lbidinosi dice Amos. Audite verbum hoc o vacce pinques : et contro à questi tal vogliamo prophetare questa mattina massime dico contra à le donne meritrici. Audite verbum hoc : udite d vacche grasse (perdonatemi donne) 10 non so altro vocabulo : che mi dire : io non son io che lo dico : ma egliè il propheta : ma state à vedere : dove 10 trarro per queste parole. Vien qua : quali son quelli che dicon : che io predichi la Scrittura sacra : et l’evangelio : che n’ho hauto littere pur pochi di fa : che 10 doverrei predicare le Scritture : io non predico altro : se tu sapessi quello : che è la scrittura sacra : tu non diresti cosi. Tu dovevi dire piu presto predica Tulo : à Virgilio : et non t’harei trovato : ma la Scrittura Santa ti troverra in ogni luogo : horsu io predico la scrittura : io voglio ubidirti : dimmi come esporrai tu questa scrittura? O vacce pinques : quæ estis in monte Samarie : d vacche grasse : che siete ne montidi Samaria : che vuole ella dire questa Scrittura. Tu mi risponderai : et dirai queste prophetie et le scritture sacre sono finite in Christo et non vanno piu la et furono verificate à tempi loro. To ti rispondo : che non ci bisogneria adunche piu il Testamento Vecchio à noi : e si espose pure dal santi dottori al tempo delli heretici le scritture secondo quelli tempi d’allhora per li heretici : et tamen fu doppo Christo : va dimandane li dottori : à me adunche questa Scrittura :

et queste vacche grasse vogliono dire le meretrici. Io ti dissi hieri : che la Samaria era vocabulo della provincia : : et de la citta : et espositelo per Italia : et per Roma ; et pero ti dico : che le vacche grasse di Samaria sono le : meretrici de la Italia : et di Roma (io non dico le donne da bene : io dico di chi è) eccene nessuna in Italia : et in Roma? Mille sono poche : à Roma : dieci milia sono poche : dodici milia sono poche : quatordici milia sono poche à Roma. Udite adunche queste parole : d vacche di Samaria : udite ne lo orecchio : la vaccha è uno animale insulso : e grosso : et proprio come uno pezo di carne colli occhii : Donne fate ch'’elle vostre fauciulle non siano vacche : fate che le vadino coperte il petto : non portino la coda, come le vacche : fate le posare queste veliere : io non dico gia : che voi andiate col. velo torto : et male aconcio : ma assetate come donne da bene : et honeste. Queste : che sono com'o v’ho detto un pezo di carne con dua occhii : non si vergogniano di niente : puo essere : che voi non vi vergogniate? che voi non solamente siate concubine : ma concubine di pret : et di fratri : et questo fate anchora publicamente. Puo essere : che non vi vergognate d vacche di Samaria? perdonatemi donne : io uso il vocabulo del propheta : et non dico : se non di chi è. Il toro : che ha le vacche : e di questa natura : che insino che non è castrato : è sempre superbo : et sta sempre disseperato un poco dalle vacche : non si dicosta pero molto : perche non vuole perderle d’occhio : et ha sempre l’occhio alle vacche : et guai se nessuno altro toro gli venissi. Ma che diroio : cheetli! cynedi et li garzoni sono diventati vacche : et sono come vacche : che diresti tu anchora se tori fussino vacche in agendo : et patiendo? tu mi intendi bene : tu sai se ecene di questi comincia pure à Roma : et va per tutto : dove tu vuoi. Io mi vergogno à dirtelo : tu m’intendi bene : hor

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