‹ Les sonnets de PétrarqueChapitre 104 sur 113 · A FRANCESCO PETRARCA · texte numérisé non relu

A FRANCESCO PETRARCA

Non pur di Laura tua le verginali Bellezze ad eternar l'estro piegasti, Ma délia patria ancor le glorie e i mali Sull' immortale cetera cantasti.

Or di Laura che fu.-1 Le gelid' ali Morte agitô sovra colei che amasti ; Spenti son gli occhi onde si acuti strali Nel tuo tenere core un di provasti.

Ma viva è Italia, che piangesti ancella, Ora donna di se, concorde e forte, Una dall' Alpi alla sicana sponda.

Mira! la guida una fulgente Stella,

E, nel tua culto a Francia oggi consorte,

Di nuova luce il capo ti circonda.

Ascoli Piceno, i3 luglio 1874.

EVARISTO ALFIERI.

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