‹ Les sonnets de PétrarqueChapitre 109 sur 113 · II · texte numérisé non relu

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Anima bella, da quel nodo sciolta.

Anima, che diverse cose tante.

A piè de' colli ove la bella vesta. Apollo, s' ancor vive il bel desio.

Arbor vittoriosa trionfale.

Aspro core e selvaggio, e cruda voglia. Aura che quelle chiome bionde e crespe. Avventuroso più d' altro terreno.

Beato in sogno, e di languir contente Benedetto sia '1 giorno e '1 mese e F anno. Ben sapev' io che natural consiglio.

Cantai; or piango, e non men di dolcezza. Cara la vita, e dopo lei mi pare.

Cercato ho sempre solitaria vita.

Cesare, poi che '1 traditor d' Egitto, Che fai, aima? che pensi? avrem mai pace? Che fai? che pensi? che pur dietro guardi. Chi vuol veder quantunque puô Natura.

Corne '1 candido piè per 1' erba fresca. Corne talora al caldo tempo sole.

Come va '1 mondo! or mi diletta e place. Conobbi, quanto il Ciel gli occhi m' aperse. Cosi potess' io ben chiuder in versi.

Da' più begli occhi e dal più chiaro viso. Datemi pace, o duri miei pensieri.

Deh porgi mano ail' affannato ingegno.

Deh quai pietà, quai angel m si presto.

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INDEX DES SONNETS. 38y

Del cibo, onde '1 Signor mio sempre abbonda. I

Del mar Tirreno alla sinistra riva.

Dell' empia Babilonia, ond' è fuggita.

Dicemi spesso il mio fidato speglio.

Dicessett' anni ha già rivolto il cielo.

Di di in di vo cangiando il viso e '1 pelo.

Discolorato hai, Morte, il più bel volto.

Dodici donne onestamente lasse.

Dolce mio caro e prezioso pegno.

Dolci durezze e placide repuise.

Dolci ire, dolci sdegni e dolci paci.

Donna, che lieta col principio nostro.

Due gran nemiche insieme erano aggiunte.

Due rose fresche, e coke in paradiso.

D' un bel, chiaro, polito e vivo ghiaccio.

E' mi par d' ora in ora udire il messo. È questo '1 nido in che la mia fenice. Era '1 giorno ch' al Sol si scoloraro. Erano i capei d' oro a 1' aura sparsi.

Far potess' io vendetta di colei.

Fera Stella (se '1 cielo ha forza in noi. Fiamma dal ciel su le tue treccie piova. Fontana di dolore, albergo d' ira.

Fresco, ombroso, riorito e verde colle. Fu forse un tempo dolce cosa amore.

Fuggendo la prigione ov' Amor m' cbbe.

Geri, quando talor meco s' adira. I, 3 14

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