TORINO
Fontanebleau , 9 niaggio i653.
Il favore dell' humanissima lettera di V. A., resami dal sigr commendatore Rovero, viene da me tanto più stimato, quanto più lungo erà il tempo ch' io non ne havevà ricevuto, e più impatiente erà il mio desiderio d' haver nuove certe dello stato di V. A. e délia continuatione délia sua gratia verso di me, ch' io ambisco pretiosamenteconservarmi, e con tutto che ï osservanza immutabile ch' io le porto, mi assicniï délia di lei gratiosa corrispondenza, nondimeno le sicnrezze che mi vengono dalla sua mano mi sono sempre care, ne vi è occupatione alcuna che possà impedirmi di sentir con applicatione gl' avvisi délia sua salute, e di ricevere con infinito gusto i suoi commandamenti. Gl' interessi di \ . A. mi saranno sempre a cuore, e nessuna cosa mi hà più sensibilinente tocco, nelle turbulenze di questo regno, che 1' haver verluto le Loro MM1' impossibilitate a render le quelle prove d' affetto e di stima ch' hanno sempre havuto per \. A., e che il ministero del più partiale
' Voy. sur le princo Maurice de Savoie, oncle du duc de Savoie, le tome I", p. f)63 , ta Lettres de Mazarin.
Mai 1 653. e devoto de suoi servitori sià stato cosi poco fortunato ne! servirla. Io prego Dio che mi dià maggior campo di farlo per 1' avenire corne lodesidero sopra ogn' altra cosa, e ne ricevero caro sempre 1' occasione a misura degl' oblighi che devo a V. A., etc.
La fin de cette lettre n'est qu'une répétition des deux derniers paragraphes de la précédente1.
Arch. nat., KK, t. 1075, f° i85. — Copie du temps.