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Quanto aile cose di Parigi hô scritto e scrivero di nuovo a M. Servien
1 Voy. la lettre suivante.
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Onfobn iG5:!. ed a M. Le Tellier, onde non vi diro altro perche non havrei che a repetere le medesime cose. Vi prego solamente di darcalore e coltivare questo negotio per tutti i modi che vi saranno possibili e di dir i' istesso al vescovo di Glandeves1 per mia parte, sollecitando particolarmente che si procuri di portar il popolo a qualche dichiaratione favorevole al mio ritorno a Parigi, e se è necessario spendere qualche denaro per questo efletto, non bisogna sparamiarvi cosa alcuna.
Quantp ail' accomodamento con il Prencipe, io non so corne sia possibile che alla Corte non si sia riconosciuto che raggioni più potente che quelle che adduce 1' irnpedischino di darvi la mano, e che, dopo baver ricusato conditioni si avvantaggiose corne quelle che 1' abbate Fouquef li portava, è sproposito di attendere nessuna cosa da quella parte che tenda a far cessare le turbulenze, se non in caso che il Rè si resolvesse a farlo non solamente arbitre [sic) del diiïerenze del regno, ma ancora di quelle che lia S. Mlacon la Spagna. Io ho scritlo il mio parère libera mente con gran chiarezza e con tutte le raggioni c' ho creduto d' havere; nel rimanente, faranno qualche vorranno.
Voi havreste molto più raggione di dire che si doven provedere i viveri prima che finissero alla squadra del cavalière délia Ferriera, se haveste saputo che sono quattro mesi c' ho importunato tutto il mondo per che questo si facesse. Vi è délia fatalita, e bisogna haver patienza; ma vi giuro che non segue senza transfigermi Y anima perche le cose si perdono per un abandonamento générale di quelli che dovebbero travagliare a sostenerle e non per che manchino i modi di farlo. Di gratia scrivete a M. di Mercurio che, se mi rendesse la vita,non m' oblighera tanto quanto l'ara in procurando il soccorzo di Barcelloua, impiegando amici e quanto hà di credito per render al Rè un servitio si segnalato.
Sono in gran pena délia malatia délia prencipessa palatina, ancor che, da tutte lettere che ricevo, vedo che non vi sia pericolo alcuno. Di gratia visitate la spesso per mia parte et assicuratela che non havra mai servitore più partiale di me.
' François Faure, evêque de Glandeves. (Voy. ci-dessus, p. 206, note 1.)
Hftvete bon riposto a AI. délia Crozctta1; bisogna heil tratlenerlo, Ocfctfre ii;r>.i. dando gli avviso di qualche passa c monstraudo [sic) ? clie M. di Longavilla è mal infonnalo de sentimeiili de! IVencipe circa la pace, inentre creda clie la desideri, ossendo argomento essai chiaro del contrario 1' baver sperate3 (sic) le rondilioui clie, per eccesso di bouta, S. M'1 gli aecordava. Potreto progare M. délia Crozetla (Y avvertirmi se ha qualche modo per proourare la pace,e parlarne poi alla Rcgina per dargli profita riposta.
Non è da disprezzare alcuna apertura che possi dar adito d' accommodare il negolio di Brisak (sic)k. Scriverete per cio a Mma d'Ampus5 di vedere se potesse concludere qualche cosa con il conte dHarcourt, assicurandola che redderebbe un gran servitio al Rè et ni' obligarebbe in estremo.
Io non so dove il Sopraiiïtendente ° si i'ondi ch' io habbia promesso che suo nipote7 non passera avanli lui, poiche non ne habbiamo parlato insieme. Noirmontier (sic) ha le sue lettere sono tre anni; ha preso la qualita di duca, corne gli era stato promesso, dal giorno délia magiorita del Rè, e se sua moglie8 se fosse presentata alla Gorte, la Regina 1' bavrebbe l'atla sedere senza alcuna difïicolta. Credo ben baver detto à Mma la prencipessa palatina, quando gli furono consignate le lettere di
1 Le Blanc de la Croiselte, nommé gouverneur du château de Caën par le duc de Longue ville. ( Voy. ci-dessus, p. 1 a 1 , n. 1 .)
3 La copie porte bien monstraudo , au lieu de mostrando.
3 II semble qu'il faudrait haver spernulc (avoir dédaigné, méprisé). On a vu, en effet, que Coudé avait rejeté les conditions avantageuses que l'abbé Fouquet lui offrait au nom du Roi.
4 Vieux-Brisach, sur la rive droite du Rhin.
1 Voy. sur Madame d'Ampus (Marie de Brancasi. le t. IV, p. 37a, note 2, des intre/s de Mazarin.
c La Vieuville. (Voy. t. IV. p. 260, note 1.)
7 Le duc de Noir mouti ers, ou Noinnonlier, comme l'écrit Mazarin dans ce passage, avait, depuis trois ans, des lettres de duc, et avait pris ce litre, quoiqu'elles n'eussent pas été vérifiées au Parlement. Je ne trouve pas, dans les Diclionnaires généalogiques, l'explication de la qualité de nipote (neveu), que Mazarin donne à Noirmou tiers par rapport à La Vieuville.
8 Le duc de Noirmoutiers avait épousé, comme on l'a dit, Renée- Julie Aubery.
morte en 1670. (Voy. ci-dessus, p. 36o. note 2.)
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octobre i65>. duca per il Sopraintendente1, che, in quel tempo che si dovevano tener secrète , non si sarebbero date ad altri in modo che non dovessero godor gli elFetti prima di lui; ma sarebbe stato sproposito di pcnsar a Noirmontier, che sono tre anni che ne hà ricevuta la gratia, e, oltre che la giustitia lo richiede cosi, hô scritlo gia due volte a S. Mu in lavore di Mma di Noirmontier, e mancarei troppo al dovere et a me stesso se me ne ritratassi, ancor che ambirei molto di servire in questa congiuntura il Sopraintendente e tutta la sua casa. A me pare che non l' intenda, poiche la precedenza non dépende dal seder prima o dopo. ma dalla forma e dal tempo che le lettere saranno verificate al Parlamento,di maniera che se quelle del [Sopraintendente]2 saranno verificate prima di quelle di Noirmontier, ancor che la moglie di queslo havesse seduta prima, il Sopraintendente lo precederebbe; che è questo posso dirvi in questo proposito.
Scrivo ancora particolarmente a M. Servient [sic)3 intorno al cardinal di Retz, riconoscendo più che mai che 1' ordine et il riposo non si accommoderanno mai seco.