AL SIGNOR AM6ASGIADORE DI ROMA
Parigi, 18 aprile 1 ti 5 3 .
E necessario che \ . EccM sià informata ch habbiamo un avviso certo ed indubitato che D. Gamillo Panhlio ' lia intelligenza sécréta co' i Spagnuoli per niezzo del card1 Trivultio5, il quale hà havuto ordinediSpagna di ricevere, ed assicurare il detto D. Camillo nel servitio del re Cattolico nella forma ch' egli medesimo lia ofl'erla, ch' è di dichiararli adesso secretamente la mereede ch' hà dimandata, aspettando poi di publicarla quando si saranno prese 1' ultime risolutioni cou la casa del Papa, ù quando il medesimo D. Gamillo lo giudicherà più a proposito e conveniente. Questo trattato potrebbe esser stato fatto da D. Camillo solo
1 Voy. sur \l. de Beaujeu, le tome III. p. .'î.'îo. note 2, des Lettres de Mazarin.
1 Jean de Goligny-Satigny, né le au décembre 1617, mort le îG avril 1686. Ha laissé des Mémoires publiés par M. Monniei que pour la Société de l'histoire de France. 1 Paris, i84i, 1 vol. in-8°.) Coligny raconte sa défaite et ajoute qu'il fut conduit à Rocroy et de là à Reims, trou je demeura) deux mois, dit-il (Mémoires, p. 69), et ensuite j"eus permission de m'en aller aux
eaux de Bourbonne, el delà chez moy, où je demeuray dix-neuf mois. A la fin, je fus échangé contre Grandpré, qui avoit été fait prisonnier par Duras, n
Cel ambassadeur était, comme on l'a vu, le bailli de Valençay, ou Valence, dont il a (;l(: question dans le tome IV, p. 85 , noir 2, des Lettres de Mazarin.
" Voy. la table, au mot Panfilio.
" Jean-Jacques Trivulce, né en 1607, nommé cardinal en 1629, mort en 1 6 5 7 .
Uni h;;>m. senza saputa, an/.i conkro la voionta del Papa, il cljesi puà ravvolgere dai secreto cite di Spagna si promette, ed in questo caso sarebbe forsi a proposito di scoprir questo disegno confidentemente a S. S1', e d osservare attciitaniente i motivi délia S,a Sua per i scoprire il vero.
Dali' altro canto , pare inverisimiie cite D. Gainillo prendà risolutione cosi importante senza il consenso e consiglio de! suo zio, e potrebbe essere faciimente clie il Papa havesse fatto a belle- studio il disgustato di Spagnuoli , e niostrato di volersi accommodare con la Francia per dar loro gelosia, e per indurli per questa strada a far Grande di Spagna suo nepote.
Potrebbe anch' essere che S. Sla fosse stata veramente mal sodisfatta de Spagnuoli e che havesse sinceramente con noi introdotta la pratica d' accomodamento, ma che poi, ricevute le sodisfattioni di Spagna, havesse mutato pensiero, e fosse ritornato faciimente aile sue prime inclinationi.
Dell' uno e dell altro, sarà V. Ecc/a venuta in cognitione a quest hora dalla continualione del proposito di S. StJ, 6 del cambiamento d' esso, doppo ch' ella, secondo gl' ordini ed il potere di quà ricevuto. havrà procurato di proseguire e concludere 1' aggiustamento propostoli. E questo avviso le servira di lume per servirsene col Papa secondo il modo ch' ella vedrà si carnini seco nella negotiatione del detto aggiustamento.
Mi pare perô che sià riflessione assai adequata il considerare che essendosi riservata la publicatione délie mercedi del re di Spagna verso D. Camillo alla risolutione che si sarebbe presa co' la casa del Papa. vi vogli anco il consenso délia sigr;i D. Olimpia i e del cardle Panfilio-. o perche S. Sta non sià per permetterlo altrimente, ô per mantenere tutta la fattione imita, riconoscendo alcune délie créature di questo Papa la loro gratitudine a D. Camillo, altre a D. Olimpia. ed altre al cardlc Panfilio.
V. Eccza dunque potrà opportunamente servirsi del mezzo de due
Olympia Malilachini , belle-sœur du Pape Innocent \. | Voy. le t. 11. p. -J&8. note 3, des Lettres de Mazarin.) — L> Voy. la table, au mot Panfilio.
M CVHDIiN \l MAZARIN. 599
iiltinii. e l'orsi anro delcard,e Cbigi1 per impedire che la casa di S. S1' ivrii non prendà il partito di Spagna, lacendo loro conoscere che la protettione di questa corona è bon più sicura, e nelli bisogni più risoluta e più vigorosa di quèlla di Spagna, la quale per La dependenza che lia da i l'api, e per la nécessita clic lia di star bon con loro, non puo mai opporsi apertamente alla volonta d' essi,dovc che la Francia si governà con un intiera liberta, corne si è veduto noll' ocoasione de liarberini. ed ail' incontro è mono incommoda e dispendiosa dell' altra, la quale porta una soggettione insollribile ed una spesa ruinosa; ma in ogni caso — r ben più conveniente alla ripulatione, e credito, e sicurezza délia inedesiina casa di Panfiti, di mantenersi neutrale e di non haver alcuna délie eorone inimica, perche in questo modo sarà dall' una e dall altra lavorila e rispettata, e senipre sarà in tempo di appligiarsi ail' uno ù ail' aitro partito. secundo che le congiunture di tempi la consigliaranno (sic).
Bibl. Mazarine, ms. 1719, t. V, a' partie, fos 67-68. — Copie du temps.
\L SIGR VITTORIO SIRI 2.
Parigi, 18 apriie i(i.r).'i.
Devo risposta a due lettere di V.S. , 1' una dell1 anno passa to, che non mi è stato resa senon doppo il mio ritorno allaCorte, con il terzo tomo délie sue historié3, e 1' altra di 1 2 di marzo, ambedue cortesissime al solito e piene di tutti quei migliori senlimenti ch' io posso pretendere dall' alîelto partiale con che hà sempre riguardata la mia persona e le mie attioni.
Fal)io Chigi, cardinal, secrétaire d'K- sont \e Mercure, ou Histoire contemporaine.
Voy. ci-dessus, p. 07G . note 3.) el les Mémoires secrets, de 1601 à 16A0. VitlorioSiri, né à Farine en 1G08, mort J Le tome III du Mercure avait paru à
m Paris en i685. Ses principaux ouvrages Lyon en i65-2. in-/r.
(iOO LETTRES
Avril h Jlo i i,c\ iiio, dico, il terzo volume délia sua historié, die mi è stato un
dono accettissimo , c ne la ringratio vivamente. llo cominciato a leggerlo cou infinito mio gusto, e con altrettanto dispiacere che le occupationi non mi lasciano trascorrerlo lutto siuo al fine con quelia prestezza ch' io vorrei. (îonfesso pero clie Y affetto proprio mi lia l'atlo anticipatamènte ricercare quei lojjJi clie parlano di me; se io ne sià stato sodisfatto, V. S. medesima lo puô giudicare, ed io mi riserbo a dargliene segno più con qualche ell'etto che con moite parole.
Sento con egual piacere che già s' appresti l' impressione del quarto volume, e clie in csso ella mi conducà da i miei primi anni sino al quaranta sei, poiclie, sostenuto dalla sua niano, non potro cadere. Accetto volentieri 1' oilerta clie V. S. mi fà di trasmettennene i fogli di mano in mano1, ed aspeltaro con impatienza di vedere 1' ultimo d' essi, accio ella possà cfletluare il suo viaggio in Francia, ch" io approvo e desidero in estremo, e perche lo possi fare più commodamente darô ordine presentemente che sià messa in mano del sigr Barducci un annata délie sue pensioni, délie quali non dubiti punto non dover essere sodisfatta intieramente, essendo tutto dovuto al suo merito, al quale conservo dispostissime le mie inclinationi, che le oflero per fine ad ogni suo piacere.
Bibl. Mazarine, ms. 1719, t. V, q' partie, f0> 70-71. — Copie du temps.
AL SIG" PIETRO [MAZARINl], PADRE DI S. EM2\
Parigi , i8aprile 1 653.
La resolutione che hà fatto il caïd1 Barberino di ritirarsi dal servitio
1 On trouve en effet, dans les papiers de Mazarin, conservés aux Affaires étrangères, des volumes manuscrits de Vittorio Siri, qui avaient été soumis à l'examen du Cardinal.
de! Iù\ e quella che lia presa il prencipe prefetto1 di seguitare i sensi Vv"' I,|;,< di S. Km" partendosi di Francia, e conducendo seco I). Lucrezia, sua sorella, sema licenza délie MM" loro, ô senza famé almeno qualche complimento rispettoso, anzi piùtosto in maniera incivile e diffidente, facendo seguire la detta partenza tli Lione quasi nello stesso giorno clic I' agente de! card1* Barberino in Parigi suppiicavà la Résina con lelteredi S. EmM a voler maritar la detta sua nipote in Francia; queste risolutioni, dico, oltre il livore e la niala volonta che il medesimo cardinale hà mostrato contro di me in qnesta congiuntura, non mi lasciano la liberta di poter |)iù pensare al matrimonio del suddetto prencipe prefetto con Lama, aostra nipote'-; onde havend' io risoluto, se cosi piacerà a \ . S. ed alla sig** Margarita, mia sorella3, di farla venire in Francia, la prego a prendersi pensiero di questo viaggio, ed a communicarne con sig1 ambasciadore, preparando tntto quello si giudicherà necessario, ch' io col scqnente ordinario darô ordine per il denaro e per tntto qnello di più che credero esser di bisogno, ed a V. S. prego da Dio il colmo di tulte le félicita.
1 Voy. sur le prince préfet , Taddeo Barberini. et sur son fils, Maffeo. ci-dessus. p. 5yi . note 1.
Luira Martinozzi, nièce de Mazarin.
épousa, en i(J55. Alphonse d'Esté, fils du duc de Modène. 11 sera question de cette alliance dans la suite des lettres de Mazarin. On voit, par la lettre adressée à son père. que le Cardinal avait d'abord songé" à marier cette nièce avec Maffeo Barberini , neveu des cardinaux Francesco et Antonio Barberini. L'ouvrage de M. Amédée Bene'e, inti-
tulé les Nièces de Mazarin, ne dit rien de ce projet. En général , ce livre , amusant et superficiel , ne doit être consulté qu'avec précaution , surtout pour les Martinozzi.
3 Laure- Marguerite Mazarini, sœur du Cardinal, avait épousé Girolamo, ou Jérôme. Martinozzi. De ce mariage naquirent deux filles, dont l'aînée, Laure, ne fut mariée qu'en 1 655 , comme on l'a vu dans la note précédente. La seconde, Anne-Marie Martinozzi, avait épousé, dès i654, Armand de Bourbon . prince de Conti.
•\viil i (iô.S. ,
Bibl. Mazarine, ms. 1719, t. V, 2e parlie, f" 72-74. — Copie du temps.