‹ Lettres du Cardinal Mazarin pendant son ministáere (volume 3)Chapitre 43 sur 123 · AU CARDINAL ANTONIO BARBERINI · texte numérisé non relu

AU CARDINAL ANTONIO BARBERINI

Parigi, a5 gennaro i658.

Ricevo il favore délia lettera di V. Emza deilijh xbie, e, rispondendo al contenuto di essa, le diro primieramente che qui non si giudicà à proposito di parlare per adesso del processo del cardle di Retz, potendo grandemente pregiudicare al Re in un negotio di questa sorte l'havere il giudice poco favorevole. Io non sô se il detto cardinale sià giansenista di doctrina, ma sô bene che egli lo è d'inclinatione e di unione à questo partito. V. EmiM puô assicurare il Papa ch' egli ne hà tirate sin' hora grosse somme di danari; ma, per l'avenire, io dubito se le2 si per continuare questo sussidio. Egli, nel principio di questo pontificato, scrivevà quà ai capi di questa fattione che S. Sla havevà in pronto la bolla per publicarla contro di loro, ma ch' egli havevà trovato modo di dissuaderne la Sta Sua condarle à credere ch' io solli-

1 Dans sa lettre du 16 novembre douairière. H était maintenant désabusé, précédent, Mazarin conservait encore l'es- 2 Le pour a lei. Le sens est : si le parti

poir de gagner la princesse d'Orange, janséniste est disposé à continuer ce subside.

citavà questa bolla per mio proprio interesse, e peu gettarli addosso Janvier i658. l'odio di questa gente capace à vendicarsene con le loro penne.

Stimo molto à proposito che V. Em*a vada trattenendo il padre Sforza, il quale si è applicato à trattare laccommodainento trà il Papa e laFrancia, ed il Benedetti havi'à communicato à V. Em" tutto quello se gl' è risposto in questa materia. La conclusione è questa : che quando il Papa si risolverà à non mostrarsi inimico délia Francia e de suoi ministri con concetti e parole pregiuditiali ed ingiuriose, ail' hora, senza mettersi in pensiero di fare gratia alcuna, havrà l'affetto e l'osservanza intiera de! Re, e non altrimente, di modo che bisognarà sentire se S. Sta si dispone à questo, e corne praticarà questa dispositione.

V. Emza hà fatto molto bene di andare à Fiorenza, e non è inconveniente alcuno di passare buona corrispondenza con quel prencipe, senza perô entrare seco in alcun' obligo, o in alcuna confidenza.

Se il cardinale Astalli ' voira abbraciare il nostro partito e fidarsi di me e délia mia parola, io gli farô pagare puntualmente ogn' anno qui, o in Lione, sei mila scudi di questa moneta, ô se più gli macéra di havere rendite ecclesiastiche, se gli daranno benefitii e pensioni per quattro mila scudi, e se egli accettarà ô l'uno, ô Taltro, non sarà gran cosa ch' egli aspetti la rimessa del danaro che di quà se gli l'ara subito rimettere, ed, in ogni caso, il Benedetti potrà soccorrere con qualche somma ad un bisogno urgente.

1 Voy., sur ce cardinal, le t. V, p. 773, des Lettres de Mazarin. H portait, en 1 653 , le nom de cardinal Panfilio, parce que le pape Innocent X (Panfilio) l'avait adopte';

mais il l'avait ensuite disgracié, comme On l'a indiqué" dans le volume auquel j'ai renvoyé. Mazarin, qui avait été son adversaire en 1 653 , cherchait à le gagner en 1 658.

Janvier i<i.r>8.

Bibl. nat. , ms. 1. fi\, Mélanges de Colberl , t. 52, f'° 28 v°. — Minute de la main de Rose.

AUX AMBASSADEURS (GRAMOiNT ET LIONNE),

Page 1