LX1II
Manusc. de la Bibliolh. Mazarine, n° 1719, tome IV, P a33 recto. — Copie du temps.
AL SIGNOR CARDINALE GRIMALDI, ROMA
[Di Parigi,] 8 mai i(Wi5.
(extrait.)
H cardinale Barberino \ di participatione de suoi lïalelli, hà spedito ancora un corriero al cardinale de Valence 2, affîncbe si adopri clie la sua persona e casa sia ricevuta sotto la protettione di questa Corona protestando di volersi dicbiarare servitore di essa nel modo clie qui sarà stimato migliore e più avantaggioso al servitio di Sua Vlaestà.
Il cardinale di Valence 111'hà mandato li dispacci de! detto signore, nelli quali spiega i suoi sentimenti con gran cbiarezza, dalla quale era assai alieno per il passato, e ciô m'havrebbe fatto ben' conoscere , clie desidera porre ad effetto quel che propone, quando per altro non riconoscessi che viene necessitato à questo dalii inali trattamenti , che riceve dal Papa con apparenza che, non desistendo gli suoi ministri da travagliare contro di lui, dovesse temerne peggiori ail' avenire , e [ricercare] le sicurezze, che puol havere, con tutta la sua casa, di redimersi non solamente dalle vessazioni , ma di essere rispeltato senza havere alcuna apprehensione de suoi nemici, ancorche potenti in Italia et aecreditati in Roma.
Insta con gran preniura, acciô si renda la protettione al cardinale Antonio, e tutti quelli, che mi scrivono in questa materia, m'assicurano, che mai questi acconsentirà di vedere collocata la protettione in persona del cardinale Barberino.
\clla costitutione présente degT aflari del Rè in Roma, conside-
FraiiPoisBarberin. (Voyez, sur ce person- ' Voyez', sur le cardinal de Valençay.
nage, lelome I des Lettres de Mazurin, p. 1 1.) p, 127. note 1.
w»i i64». rata la condotla de) Papa e la nécessita che vi è di formare un buon'partito in cotesta corte . che sostenuto da questa Gorona possa tenere testa al contrario, non hà dubbio che viene stimata opportuna la reintegratione délia casa Barberina nella gratia di Sua Maestà, massime clie tanto il cardinale Antonio quanto il cardinale Barberino. doppo la dichiaratione che si fece in testimonio del giusto dispiacere che Sua Maestà haveva ricevuto per quello era passato in conclave. si sono li detti signori condotti in sorte, che hanno fatto conoscere quanto era loro sensibile la perdita délia buona gratia del Rè, et il dcsiilerio che havevano di ricuperarla.
Perche io cosi credo che convenga al servitio di Sua Maestà, e perche dimenticatomi délie cose passate, vorrei essere utile al servitio di detti signori, che ho cosi lungo tempo servito', benche con non inolto gradimento del cardinale Barberino, havrei voluto polermi adoprare per' concludere prontamente; ma trovandosi il Rè impegnato per la j)rotettione -, non vedo che espediente si possa première . persis- It-ndosi costi nel conseguimento di questa gratia. la quale il tempo solainente potrebbe dare adito à Sua Maestà di ristabilire nella casa Barheriua.
Si è dunque risposto tutto questo al cardinale dt Valence, il quale è parti f.o per passarene in diiigenza à cotesta corte sopra un vaseelio ben armato, che l'attend* aTolone,e sopra quello che sci'ivera d'haver compreso più particolarmente dell' intentioni di detti signori, si prenderanno qui quelle rissolutioni, che saranno più conformi al servitio et alla dignilà del-Rè, nelle qusdi io farô sinceramente apparire, che desidero con passione vedere la casa Barberina in posto da lidersi de suoi nemici, e iorsi j)iù considerabile di quello sia mai stata e più capace di servire la Santa Sede. mentre vogli dal canto suo operare. ni buona tonna, il che supplicoVostra Ëminenza di dire ail avau-
' Voyez la Jeunesse de ]laz<triu, par du la couronne de France avaient été pris
M. Cousin, p. 5o. 01 et passim. Mazarin envers François-Marie Farnèse. frère du
ivail surtoul été atlacliéan cardinal Antoine. duc de l'arme Odoard ou Edouard Parnèse
Des engagements pour le protectoral (Voyez Labarde. De rébus gaUicis , p, isi8.)
lafjgio per mia parte al cardinale Barberino, non desiderando pet allro Mai ic rh'eHa mostri al alcuno che le venghi da me scritto in questa materia. ancorche io ne accenni qualche cosa aili signori Martinozzi et Ondedei i che di concerto di signori cardinali Rarberini in'lianno scritto in questa inateria.
Sin dal principio che si parlô dascoltare le instanze délia casa Rarberinaper essere reintegrata nella gratià di Sna Maestà, iodubilai, die sospettandosi dal Papa, da Spagnuoli, e da Medici, che questo potesse segnire. havrebbero pensato ad hnpedirlo per qualche mezzo, el il cardinale Rarborino prevalendosi délia congiuntura havrebbe havutn facilita d'acconnnodarsi à nostre spese con li Spagnuoli; ma le medesime ragioni che Vostra Eminenza maccenna, non mi permessero di londarmi in (pieslo sospetto, e godo di videre ch'ella habbia listessa nvdenza. e che habbia in mano da far conoscere alli detti signori quanto convenga loro d'assicnrarsi qnesta protettione, quando il solo timoré, che ciô possa segnire. obliga i loro nemici à governarsi diversamente.
Sarebbe stalo à proposito che Monsieur di Gremonville havesse particolarmente appogiata la pronla sna partenza alla violenza usita contre» il Porloghese l, tuttavia impunita, dal non veder modo da poter conlinnare costi la sna dimora con sicurezza. Non è pero che per quelle riguarda la mira di Sna Santilà di voler far credere che la detla parlenza et ogn'altro disgnsto délia Francia con la Santità Sua sia solamenle cagionato dal non haver promosso mio fratello , il Papa, con quelli (die lo consigliano. non resti ingannato, |)oiche i miei maggiori nemici in questo regno non hanno sin' hora ardito di atlaccarmi nell' intéresse e nell* ainore per li miei2, e sanno molto bene quanlo
' \ovez plus haul, p. ikH. note -2. (Voyez le Journal d'Olivier d'Ormesson, à \u
1 Ma/.arin s'abuse lui-même ou veut abu- date du 16 mai i0^i5; les Mémoires de
ser son correspondant sur l'opinion publique Fonleiiay-Moreuil, édit. Wichaud et i'ou-
en France. On accusait, au contraire, le car- joul.il , p. 576.) Enfin, l'ambassadeur
dinal de sacrifier l'intérêt de la France à Gremonville, dont la correspondance ma-
l'ambition de son frère, Michel Mazarin. nuscrite est conservée à la Bibliothèque na
Mai ifi'if, costanleinenl.e habhi licusalo la nominatione che Sua iMaeslà voleva lare à t'avore di inio lrateilo, e tutte le altre marche délia sua generosità clie lia volulo dare alla mia persona e casa, e che le solleccitalioni del signor duca d'Orléans e signor prencipe di Condé, perche io le rieevessi, sono state continue in modo, che senza l'assistenza del Papa, se io havessi liavuto questo prorito, havrei di giàcon gran satis- IVittione délia Regina, che si duole délia mia renitenza, e con quella di maggiori delregno, stabilito nella casa mia quelle maggiori grandezze et honori, che possono dispertirsi da un granRè, e senza alcuna vanità havrei neir istesso tempo poluto aparentarmi con le principali case del rcgno, dalla maggior parte délie <|uali ne vengo continuamente richieso. Piacesse à Dio che il Papa non havesse maggior tenerezza per la sua casa di quella ch' iô habbia per la mia, che le cose andarebbero m altromodo, e si toglierebbe l'occasione alli nemici délia Santà Sede di lacerare la condotta che si tiene à Roma in questo proposito.
Tutti gl'avvisi ch' io ricevo, portano che Spada e Panziroli ' siano quelli che lianno consigliato il Papa à rispondere corne hà fatto à Gremonville, à mostrar petto, et à riferire tutf i disgusti délia Francia al mio interesse privato; ma assicuro Vostra Eminenza che il mondo vedrà ch' hanno preso maie loro misure, e che sopra un l'also fondamento si puô dilïicilmente tabricare alcuna cosa che sussisti. Tenghi la bilancia giusta el operi il Papa da Padre commune, compartisca le gratie egualmentc, e vedrà se la gratia negata al lrateilo del cardinale Mazarini portarà la Francia alla roltura con la Santità Sua.
linnale.se plaignail vivement de l'ambition de Michel Mazarin, et iui attribuait le peu de succès de son ambassade, cr Sans celte maudite prétention [au cardinalat |, écrivait-il le 1 5 février au secrétaire d'État de Rrienne . il n'y a rien que l'on ne fist faire au pape par amour ou par force.» Gremonville ajoutait, dans une lettre du 0 mars i6i5: 'fCe bon moine (Michel Mazarin était de l'ordre de Saint-Dominique ) . ce
bon moine prend la chose d'une telle hau teur, qu'il a passé jusques à .me dire que son affaire estoit la principale affaire de la Fiance en cette cour, et que les autres n'estoient que les accessoires. »
Bernard Spada . de Modène, cardinal depuis 1626; il mourut en 1 66 1 . — Jean- Jacques l'anzirole, ou Pancirole. avait été promu cardinal en 1 6 i 3 ; il mourut en i65j.
DU CAKDINAL MAXARI.Y
11 Papa nonpuô ragionevolmente ëssere tacciafco, quando nega una gratia, senon di poca corrispondënza ricevendone dell allri 1 ; ma quando fà una promotione tutta spagnuola, quando accorda, corne è giusto, quantogli vieil dimandato da gl' Auslriaci, quando favorisce in publico et in segreto gl'intéressi del Hè di Spagna nella Catalogua, quando ricusa di sodist'are il Rè di Portogalto, perche il corapartirli la giustitia puol dispiacere à Spagnuoli , quando in questa particolare et in allri pieni d'equita, non fà caso alcuno dell' interpositione délia Francia, e quando in fine cou sopportare le violenze de Spagnuoli in diininutione délia sua auttorità, ton scandalo di cotesta corte et di tutto il Christianesimo, si mette in dubbio la sicurezza délie persone |)ubliche, che non siano nell' approvagione di Spagna, in una città, cbe hà il nome di Patria commune, ail' liora si, che la Francia puol e <ieve dolersi, e che tutte le persone disappassionate applaudiranno à cosi giuste doglianze, et non saranno aitrimente fondate nell' interesse
Mai i6'i;>.
Cette phrase semble contenir une allusion à la faveur que le pape avait reçue de la France, qui lui avait donné une abbaye pour son neveu. Grémonville en parle souvent dans sa correspondance et impute toujours à Michel .Mazarin l'empressement avec lequel cette abbaye fut donnée. Dès le fi février i(345. Mazarin écrivait au secrétaire d'Etat de Brienne : •L'ambition a tellement desmonté la teste du bon père (Michel Mazarin), qu'il veut que son interesl marche devant celuy de l'Estat et que je parle de son affaire dez ma première audience, à l'exclusion de toutes les affaires du Roy. Jamais démon ne fusl plus importun el plus pressant et n'entendit moins la raison que ccluy-là.» Michel Mazarin avait répandu le bruit que Grémonville apportait le brevet d'une riche abbaye pour le cardinal Pamphilfo, neveu du pape Innocent \, et, dès sn seconde audience, l'ambassadeur l'ut si vivement pressé par le
pape, qu'il se laissa arracher la promesse de l'abbaye de Corbie , qui valait vingt-cinq mille livres de rentes. Voici comment l'ambassadeur explique cette précipitation . qui lui a été reprochée par un de ses successeurs dans l'ambassade de Rome, le marquis de Fontenay-Mareuil: «Sans me donner le loisir d'achever, le pape me demanda si Sa Majesté desiroit donner quelque abbaye à son ne\eu. Aprez cela je ne crus pas devoir différer d'offrir une chose qui estoit demandée avec tant d'avidité. Ainsy lui expliquay-je la pensée de Sa Majesté .en faveur du cardinal Pamphilio. exagérant le plus rpie je pus la grandeur du bienfait cl la grâce dont on l'accompagnoit , le donnant de si bonne façon. Alors le m'sl.;;du Saint l'ère se rasséréna et sembla rajeunir île dix ans. el son éloquence redoubla pour mieux faire ses remerciemens , en disant : frVous ave/ esté des premiers ■ -nous gratifier. i
Mai 1 6'ifï. de! cardinale Mazarini, raà neH1 evidcnza de mali trattamenti [chej. cou pregiuditio délia Sede Apostolica, riceve dal Papa questa Corona. ancorehe per gl'avanzi fatti da essa ail' avantaggio di Sua Santità, e délia sua casa si dovesse sperare condotto différente.
VI. de Gremonville, dichiarato ambasciadore à Venetia, bebbe ordinedi presentarsi prima à i piedi del Papa per assicurarlo dellalFetto délia Regina, e l'are tutte l'altre cose che Vostra Eminenza sa. Hà dimandato per parte di Sua Maestà una gratia e m oit' altre cose di niera giustitia. Tulto gl' è stato egualmente negato; hà corso rischio di ricevere un aft'ronto nella rissolutione che si era presa dall' ambasciadore di Spagna di commettere nella sua carrozza la violenza contro l'agento portughese; hà giusta occasione di temere attioni simili all'aveniiv. non vedenclosi che il Papa vi apporti alcùn rimedio. 11 Rè gli dà oj'dine di prendere licenza, e di andarsene alla sua residenza. Io dimando à i più critici censori délie attioni délia Francia, se puol trovarsi à ridire che si ordini al detto signore di andare alla sua residenza.
Supplico Vostra Eminenza à vivere bene col cardinale di Valence, affinche gl' interessi del Rè in cotesta corte ricevino avantaggio dall' unione di quelli , che sono affetionati alla sua Corona, e la supplico insieine di accennarmi confidentemente se stima più avantaggioso al servitio del Rè il mandare prontamente costi un ambasciadore, o Jarlo desiderare qualche tempo1.
Mi vien scritto di Genova, che il cardinale Sforza 2, in passando per di là, si era mostrato à tal segno Spagnuolo , che haveva preleso di dare modo à quell' ambasciadore cattolico di disfare in meno di fin mese l'escercito del Rè in Catalogua, et hà tenuto nella medesima materia discorsi tutti apj>assionati ]>er la casa d'Auslria. Mi si aggiunge
1 On se borna à laisser quelque temps à Rome par son neveu t'abbé Arnauld. | Voyez
Home un simple cbargé d'affaires. Ce fui \es Mémoires de l'abbé Arnauld, édil. Mirliaml
d'abord M. riueffier et ensuite M. l'abbé de et Poujoulat, p. 5n, 5ia.) Saint-Nicolas (Henri-Arnauld) , plus tard '' Frédéric Sforza, nommé cardinal en
évêque d'Angers, qui fui accompagné à 1 0 Zi 5 , mort en 1676.
DU CARDINAL MAZARllY 163
ancora, clic andava rissolutissimo di muovere una grau lite à Barberini Mai iUi per ricuperare li stali venduti dal nepole ' e fralello. Il tulto servira à Vostra Eminenza d'avviso , etc.