AL CARDINALE SIGNOR GRIMALDI, ROMA
Liancourt, i5 juin 1666.
(extrait.)
Mi pare di dovere avvertire Vostra Eminenza che le lettere del
Rè, le quali se le sono mandate presentarsi con esse bisognando ail' armata et intervenire nel consiglio, non solo s'intendono mentrel'esercito sarà intorno à i posti di Toscana , ma quandô anco si facesse l' impresa di INapoli1; poiche cola tanto più sarà necessaria l'opéra e l'assistenza del Eminenza Vostra, quantoche trattandosi di cose più importante , e dell' interesse medesimo del principe Tomasso , che potrebbe desiderare cose, che senza sua colpa pregiudicassero al buon esito dell' impresa, è necessario che una persona di autorità e bene informata come Vostra Eminenza, operi rettificar tutto, et incaminarlo alla gloria et avvantaggio maggiore di questa Corona, nel quale si troverà ancor quello del detto principe, che io desidero grandemente servire , e perche potendolo stabilire cola, come gli desidera il Rè, vi trova il suo conto , e perche sono per molti rispetti partialissimo di Sua Aïtezza.
Archives des Affaires étrangères (France), tome XXI, f" 175-18A. — Copie du temps.