AU PÈRE DUNEAU
DE LA COMPAGNIE DE jésOS, X ROME.
Saint-Gerroain-ea-Laye, 3 mars 1656.
( BVTBAIT. )
Su queiio che V. P. mi scrisse, 11 giorni paseati, che il Papa si dolevà, che il Nuntio era forzato di ricorrere alla contessa di Brienne^ per poter havere audienza e che S. S^ mi facerà passare pçr giansenista, per che era araico dell' arcivescovo di Sens 2, apunto si èpresenlata loccasione che Mons' Nuntio suddetto habbià havuto à trattare meco di qualche negolio, ed io hô giudicato d'interpellarlo sopra Tuno e laltro di questi capi e d'obligarlo à dirmi liberamente i suoi sentiment] intorno à qiieste querelle. Egli m' hà riposto con una meraviglia estrema e m' hà assicurato sopra il suo honore di non essersi mai doluto dell' audienza, ma solo rappresentato ladiiBcolta d'haverla, mentre il Re era in campagna ed egli à Parigi; e che quanto al giansenismo haveva sempre scritto à Roma quello doveva à mio vantaggio, poiche riconoscevà tutto quello si era fatto sin hora contro i giansenisti dair autorita del Re, impiegata utile ed efficacemente da me.
Ho voluto che V. S. sappià tutto questo, perche essendo solito il Papa di dire che il Nuntio, corne gentilhuomo et homo da bene, non saprebbe mentire, è forza dunque di concludere che S. S^^ mi taccià queste querele solo per mortificarmi, attribuendomi gl' errori ch' io non faccio e negandomi il merito di quello faccio.
* Voy. sur la comtesse de Brienne, née * Cet archevêque se nommait Louis-
Louise de BëoD, t. V, p. Sgi, et t. IV, p. iàg- Henri de Pardaillan de Gondrin. (Voy. ci- /iSa, des Lettres de Ma»arin. dessus, p. i5o.)
HAXABIff. — TU. 95
MPIIMERIB lATIOKAU.
Mars i656.
m LETTRES
Aff. ëlr., Pays-Bas, t. 87 (sans mdication de page ni de folio). —
Copie da temps.