Cela semble bien prouver que il Rcsso est M. le Prince
Monsieur. » — « Credo madama di Cheverosa impegnata in mille cose. »
P. 27 : « Discorso di Chatonof a M. d'Avô intorno la pace, dicendo che bisogna farla particolare. » — « Avô dice haver riconosciuta tenerezza in S. M. verso di lui. » — « Fieschi mi ha stretto intorno Chatonof et il Cancelliere. »
P. 31 : « Bovè travaglia contro me per ogni verso. Riceve M. di Chatonof. Si mette nelle braccià di Bofort e madama di Monbazon, e mi dispiace le offerte che fà à madama di Cheverosa di depender intieramente dî suoi cenni. »
P. 33 : « Bovè dice che, perche non resti memoria in Francia del Cardinale, vorrebbe che nella pace si restitui ogni cosa, a che Botru ,1e comte de Bautru) ha risposto che converebbe ancora riedificar la Rocella e tante piazze abattute. » — « Rosso si lamenta, grida che la Regina perde ogni cosa, minaccia trà li denti del Parlamento. Fa istanza di sapere se S. Alt. dimanda quai che cosa. »
P. 34 : « Discorso havuto con Mma di Cheverosa, Campione, la principessa di Gbimené. Che la suddetta crede che senza inteiesse non vi puè essere amieizia *. »
P. 38 : « Mercordi, sarà fatto il negotio per 200 mil lire per Mma di Cheverosa. »
P. 39 : « M. Vincent (saint Vincent de Paul) vuol metter avanti il Padre Gondi (le père du cardinal de Retz). » — Belingan (Beringhen) sopra Chatonof, e che chiamandolo S. M. gli havevano detto che io mené anderei. »
P. 41 : « Ogni uno si è messo in testa di rovinar il Cancelliere, e sono divisi circa il dar questa carica a Chatonof, alcuni escludendolo et altri desiderandolo. »
P. 42 : S. M. mi perdoni se li dico che posso temere dei mali offizii, poiche vedo che questi (Importanti) hanno forza di far cambiar parère a S. M. in moite cose, ancorche havesse risoluto in contrario. Hanno detto a S. A. che S. M. è la più dissimulata persona del mondo, che non si deve fidare, che, sebbene in apparenza mostra far caso di me, in effetto dissimula per la nécessita degli affari, e che ha tutta la confidenza inloro, di che si accorgeràin tempo che non potrà rimediarvi. »
1. Ainsi dès 1643 les dissertations sur les fondements de l'amitié, qui depuis oc cuperent tant la société de Mme de Sablé, étaient déjà à la mode; mais en 1643 elles avaient, ce semble, un objet plus direct, et les discours que rapporte ici Mazarin ont bien Tair d'avances faites a condition.
P. 47 : « Tutta la casa di Vandomo dice che non si havrà riposo finche li parenti del Cardinale sieno intieramente rovinati, e quelli si sono arrichiti nel tempo passato. Principe di Nemur (le duc de Savoie Nemours ) dice l'istesso, e che si voleva veder demolito Richelieu ele altrecase dei parenti del Cardinale. In fine li Vandomi et adherenti e Bofort in particolare animano tutti li imbrogli délia cort e, etc.»
P. 50 : « S. M. ha detto al Rosso, che me l'ha riferito, sopra ricerca alli parenti del Cardinale, et ha risposto che vi pensarebbe. Si vede dà questo che S. M. non si fida di me, mentre non si âpre quando li dimando la sua intentione in questo particolare. »
P. 51 : « S. M. dicendomi sévi sarebhe qualche modo dà farmi esser contento, quando sono appresso di lei, gli ho risposto che, come li miei dispiaceri et afflitioni non procedono dà altro che dà non vederla servita come vorrei, et délia mala piega che prenderanno li affari se non vi si rimedia quando sono appresso di S. M., m'affligo d'avantagio perche conosco più dà vicino il suo gran merito, le mie obbligationi, e l'ingratitudine di questi che non fanno il loro dovere verso di lei. Gli ho detto nel fervore del discorso che se S. M. vedesse il molto che desidero servirla, e l'estrema passione che ho per la sua grandezza, si dolerrebbe del poco che faccio, ancorche testifichi gradirlo, etc. »
P. 53 : « Consideri S. M. quello dice Mm* di Cheverosa délia sua dissimulazione e délia poca fermezza; l'esempio in me delli quatro giorni délia morte del Re, di Mma d'Egullion e di altri , etc. »
P. 58, 59, 60, 61 : «Il Rosso me ha appresado mucho porque ablasse por Dammartin *, aziendo siempre el interesse de Mm» la Principessa. Dice que el D. de Vandomo es el major enemigo que yo tengo, que estando asentado cerca del en el Parlamento le dijo que su negotio de Bertagna no abia succedido porque yo a parte habia aconsejado la Reyna de no azerlo; que era menester remediar muy presto al gran credito en que me ponia accerca délia Reyna, porque m'establezeria en modo que dentro de poco tiempo no fuera posible el derribarme .. Y en conclusion que era menester juntarse todos contra me... Abla tambien de la protetion que tengo de los parientes del Cardinal. Y el Rubio, despues de haverme rogado de no ablar a nadie d'esto, nie ha jurado sobre los Evangelios que era verdad, y que, si fuesse necessario por my servitio, la sostentaria. De muchas otras partes se me confirma lo mismo, y todo se puede créer del natural de Vandomo, anadiendo solamente que por différente