‹ Mélanges offerts à M. Émile PicotChapitre 145 sur 320 · Seybold, op. cit., pp · texte numérisé non relu

Seybold, op. cit., pp

4. Meyer-Lïjbke, Grammaire des langues rom., I, 377, § 427 ; Kôr- TING, Lateinisch-Rom. IVôit. », 1776 ; Meyer-Lùbke, Roman. Etym. Wort., 1539.

GABËLLA 1S9

Ccrto anche nella générale grammatica romanza il trapasso da ca a ga- è tutt' altro che de' più comuni : non parrebbe tuttavia, per nessun riguardo, impossibile e strano. E invero chi non rammenta a questo punto l'csitazione antica ne' derivati da * camba, catto, cavea, per cui l'ital. gaiiiha o il franc, jambe accanto a camba del sardo, del provenz. e del catalane ; l'ital. gatto, lo spagn. gato presso al fr. chat, al provenz. cat, coesistente pero qui stesso con gat ' ; l'ital. gabbia, lo spagn. gavia allato al venez, cheba, àl franc. cage ' ? I quali classici esempî potrebbero, corne tutti sanno, venire sufïragati da più altri ancora, lontani nel tempo o recenti ^ Per il caso nostro conviene anche aggiungere che siftatto mutamento da ca- a ga- si avverte piuttosto in voci d'origine esotica : e taie è cabeUa. E non basta : per cahclhi si potrebbe invocare altresi la forza assimilativa délia sonora interna (-/'-) corne spinta al passaggio nella sonora délia sorda iniziale '^.

Ma lasciando stare quest' ultimo argomento, perché non mancano esempî, da' quali apparisce che una tal condizione non sempre riesciva necessaria \ notiamo ora che l'antico genovese, dove pure ci si ofïeriva la promiscuità di cabella e di gabella, conosceva, com' è naturale, ancor esso il trapasso

1. Meyer-Lùbke, Granivi. des î. rom., l. c. ; Kôrtixg, 2020 ; Meyer- LûBKE, Rom. Etyiii. IV., 1770. Per il prov. cfr. Levy, Petit Dictionn. Prov.- Fraiiçais, Heidelberg, 1909, s. v. cat.

2. Meyer-Lûbke, Graniin., L c. ; Kôrting,, 2040 ; Meyer-Lûbke, Rom. Et. W., 1789.

3. Vedi sempre Meyer-Lûbke, Gramm., 1. c. E vedi ancora dcUo stesso la Giaiinii. stor.-comparativa délia lingiia ital., Torino, 1901, p. 89.

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