Autogr. nel ms. Vat. lat. 4104, c
MÙLANGtS. Jj
514 SANTORRE DEBENEDETTI
le vicine, furo portate in Santo Apostolo, ove io trovo sol quelle de M. Bendetto, ma credo che ancora queste, al tornare de li soldati siano perdute .
Quanto al fatto de riscotere li libri, ve dico che non séria possibile, perché vanno in diverse mani.
M. Pietro Cursio stette un mese a Tivoli, poi sempre è stato in Roma.
Quello che diceva che una de le vostre case era sua^ non mi fu detto chi fosse, ma mai più non vi fu, et tutte quelle case sono maie andate, excetto quella ove si facea la cocina, la quale habitava la Philippa; ma poi la Philippa è fugita, non so come sera andata quella casa, perché li soldati brusano tutto il legname de le case, in modo che tutte le case sono vote dentro, et se tornarete trovàrete Roma disfatta .
Quando el Priore tornarà ve scriverô, et a voi mi raccomando. In Roma, a' 20 di Novembre ' 1527.
Tutto di V. S. Ant'°.
Thebaldeo.
Lo Episcopo di Verona, lo Episcopo de Pistoia, lo Episcopo Sipontino, l'Arcivescovo de Pisa, lacobo Salviati et Lorenzo Ridolphi sono qui in casa del Cardinale Colonna, in mano de' Thedeschi per obstadesi, et stanno incatenati a dui a dui, che a vederli é una gran miseria ; et se a' 27 di questo mese il Papa non paga una certa quantità di dinari, che é grande, li vogliono fare morire in Campo de Fiore, et se non fosse il Cardinale Colonna, seriano già mal capitati ; si che non mi pare che adesso se dia fastidio a lo Episcopo di Verona del vostro Secretariato -, trovandosi in tal travaglio.