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GLI AXTir.HI SCOLARI 1)1 l'RAXCIA 539
bertis di Guascogna (il padre. Diodato detto Dordc, era pincerna presse il principe di Padova) scolarc di diritto civile e poi dûttorc ascritto al sacro collegio dei giuristi ' ; nel 1402 Jacopino di Filoména notaro - ; nel 1403 prête Francesco di Filiberto cappellano bencficiato in Padova '.
Non tutte qucstc personc (i cui nomi furono scritti a erecchio o in forma latina che spcsso li altéra), sono indicate come stLidenti ; ma la loro dimora a Padova, o alT atto in cui il documento ne attesta la presenza, o in origine, ebbe verosimilmente per causa la frequentazione del nostro Studio. Anche la qualità di ecclesiastico, propria di alcuni dei Francesi secondo il documento stesso, accresce quella verosimiglianza, essendo l'antica Uuiversitas UUvamonlanorum, per testimonianza dello statuto del 133 1, composta principalmente di ecclesiastici e traendo da ciô l'alterigia con cui trattava la Universitas Cilvamoiilanonim +.
E merito dell' esimio prof. E. Picot ^ di aver posto in evidenza parecchi nomi di scolari francesi a Padova nel secolo XVI. Egli ci fa rivivere in mezzo a quel giovani (alcuni dei quali divennero faniosi personaggi) che, innamorati délia lingua nostra e délie bellezzc d'Italia, scrissero versi e prose in italiano élégante e spesso pieno di vivezza. Sebbene anche gli scolari tedeschi a Padova parlassero e scrivessero in italiano e si mostrassero amanti délia lingua nostra '^ non poterono mai giungere, com' ù naturale, alla perfezione dei Francesi. Non si puô certamente negare che il nome di Padova e dei suoi professori chiamasse fra noi questi scolari di Francia ; ma